LOTTA ALLA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE

Il problema della disoccupazione giovanile è un tema molto caldo non solo nel nostro Paese, ma anche a livello comunitario. Per questo motivo, l’Unione Europea , al fine di ridurre notevolmente le percentuali di disoccupazione giovanile, ha promosso il progetto “Youth Guarantee” (Garanzia Giovani) rivolto principalmente ai Paesi Membri che hanno un tasso di disoccupazione superiore al 25%.

Ai fini dell’implementazione del progetto, la Commissione Europea ha stanziato dei fondi, i quali dovranno essere utilizzati da questi Paesi per realizzare delle politiche attive di orientamento, istruzione, formazione e inserimento al lavoro per giovani under 30 disoccupati o inoccupati, non inseriti in un percorso di istruzione o formazione. L’Italia è tra i Paesi Membri che ha aderito al progetto.

Garanzia Giovani in Italia

Il progetto Garanzia Giovani si configura come una delle politiche attive al lavoro, introdotte nell’ordinamento italiano, al fine di promuove l’occupazione giovanile. In particolar modo, i datori di lavoro privati, che assumono, dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017, giovani aderenti al progetto possono accedere all’Incentivo Occupazione Giovani.

Attori principali del programma

 I soggetti a cui si rivolge principalmente il programma sono i giovani (definiti con l’acronimo N.E.E.T, ossia Not Engaged in Education, Employment or Training) che hanno un’età compresa tra i 16 e i 29 anni, disoccupati o inoccupati, non inseriti in un percorso di istruzione o formazione. Occorre precisare, se minorenni devono aver concluso il proprio diritto-dovere di istruzione e formazione.

Per aderire al programma, il giovane lavoratore deve provvedere a registrarsi al portale appositamente dedicato sul sito istituzionale (www.garanziagiovani.gov.it) oppure accedendo ai portali disposti dalla Regione oppure  può rivolgersi ad un centro per l’impiego.

Una volta avvenuta la registrazione, il candidato verrà contattato dalla Regione, la quale indicherà l’ente incaricato al servizio per l’impiego con il quale concludere la procedura. Presso questo ente, il giovane dovrà sostenere un colloquio individuale e concordare un percorso personalizzato finalizzato all’inserimento al lavoro o alla formazione professionale (ex art.16, Reg. UE n.1304/2013).

L’altro attore coinvolto al programma Garanzia Giovani sono tutti i datori di lavoro privati, imprenditori e non (es. studi professionali, associazioni culturali, politiche o sindacali associazioni di volontariato…), che assumo giovani lavoratori iscritti al progetto, ad esclusione della Pubblica Amministrazione.

Incentivo Occupazione Giovani

Come affermato in precedenza, il datore di lavoro privato che assume un giovane lavoratore, iscritto al programma Garanzia Giovani, dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017, può usufruire dell’Incentivo Occupazione Giovani.

Il datore di lavoro, per poter accedere all’incentivo, deve assumere il giovane mediante una delle tipologie contrattuali riporte di seguito:

  • contratto a tempo indeterminato, anche di somministrazione;
  • contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere;
  • contratto a tempo determinato, anche mediante contratto di somministrazione, la cui durata, però, deve essere pari o superiore a 6 mesi.

Possono rientrare nella fattispecie, la figura del socio lavoratore di cooperativa se assunto con un contratto di lavoro subordinato. Sono esclusi i rapporti di lavoro domestico e accessorio. 

 Occorre precisare che l’importo relativo all’incentivo varia a seconda della tipologia contrattuale scelta dal datore di lavoro, ossia se il datore di lavoro assume il giovane con un contratto:

  • a tempo indeterminato o di apprendistato: l’importo relativo all’incentivo sarà pari alla contribuzione previdenziale a carico dello stesso (l’onere sociale dovuto dal datore di lavoro per ogni dipendente), ad esclusione di premi e contributi dovuti all’INAIL, per un “tetto” massimo di 8060 euro annui.
  • a tempo determinato: l’importo relativo all’incentivo sarà pari alla contribuzione previdenziale a carico dello stesso ridotta al 50% per il limite massimo di 4.030 euro annui.

L’importo relativo all’Incentivo Occupazione Giovani sarà soggetto a diminuzione se il rapporto di lavoro è a tempo parziale, pur essendo un contratto a tempo indeterminato o apprendistato. Perciò, il limite massimo verrà riproporzionato in base alle ore di lavoro effettivamente svolte dal giovane.

 

Si precisa che l’Incentivo viene riconosciuto per un solo rapporto di lavoro a favore dello stesso lavoratore, una seconda autorizzazione può essere conferita solo nel caso di una proroga di un contratto a tempo determinato sempre restando nel limite massimo erogabile 4.030 euro annui.

 

Inoltre, non ha diritto ad un ulteriore incentivo quel datore di lavoro che assume il giovane, inizialmente, con un contratto a tempo determinato e poi lo trasforma a tempo indeterminato.

 

Il beneficio derivante dall’incentivo non può essere cumulato con altri incentivi all’assunzione di natura economica o contributiva e dovrà essere goduto entro il termine del 28 febbraio 2019.

Per beneficiare dell’Incentivo Occupazione Giovani, il datore di lavoro, non solo deve assumere un giovane iscritto al programma Garanzia Giovani, ma deve rispettare le seguenti condizioni:

  • il limite massimo di aiuti di Stato che l’impresa può ottenere deve essere in linea con quanto previsto dal regime “de minimis, ossia l’impresa non può superare, nell’arco dei 3 anni, i 200.000 euro. Tale limite può essere superato solo se l’assunzione del giovane lavoratore apporta un incremento occupazionale netto, misurato in base al numero di dipendenti, rispetto alla media dell’anno precedente;
  • devono essere osservati i principi generali di fruizione degli incentivi, previsti ai sensi dell’art. 31del D. Lgs n.150 del 2015;
  • l’impresa deve essere in possesso del requisito di regolarità contributiva, relativa agli obblighi previsti ai fini INPS, INAIL, e Casse edili (così detto Durc interno).

Procedura di adesione all’ Incentivo Occupazione Giovani

Il datore di lavoro se vuole beneficiare dell’Incentivo Occupazione Giovani deve inviare telematicamente all’INPS un’istanza preliminare di ammissione, mediante la compilazione del modulo “OCC.GIOV” scaricabile all’interno dell’applicazione “DiResCo -Dichiarazioni di responsabilità del contribuente” presso il portale dell’Istituto.

Successivamente, una volta ricevuta l’istanza, l’INPS sarà incaricato a:

  1. determinare l’importo dell’incentivo, sulla base della retribuzione e durata previsti da contratto;
  2. verificare mediante l’avvenuta registrazione del lavoratore al programma Garanzia Giovani;
  3. comunicare, verificata la disponibilità delle risorse, l’avvenuta adesione all’incentivo del richiedente.

Può capitare, però, che il giovane lavoratore abbia completato la registrazione al programma, ma non abbia ottenuto la classe di profilazione; in questi casi l’INPS sospenderà la procedura per l’ottenimento dell’incentivo per 30 giorni, in attesa che venga attribuita la classe. Trascorsi i 30 giorni, si considera decaduta la richiesta di ammissione all’incentivo. Al contrario, nel caso in cui non si verifica tale fattispecie, il datore di lavoro, ricevuta l’accoglimento dell’istanza da parte dell’INPS, dovrà:

 

  • entro 7 giorni dalla ricevuta comunicazione di prenotazione dell’INPS, assumere il lavoratore;
  • entro 10 giorni dalla ricevuta comunicazione di prenotazione dell’INPS, confermare telematicamente la prenotazione effettuata a suo favore, e comunicare i dati relativi all’assunzione.

 

L’incentivo verrà conferito al datore di lavoro in sede di conguaglio sulle denunce contributive e lo stesso potrà godere dell’incentivo a partire dalla data di assunzione del lavoratore in 12 quote mensili. Questo a livello operativo, si traduce nel modo seguente:

  • per i contratti a tempo indeterminato o di apprendistato, la somma massima di incentivo (ossia di esonero contributivo) sarà pari ad € 8.060/12= 671,66 euro;
  • per i contratti a tempo determinato la somma massima di incentivo (ossia di esonero contributivo) sarà pari ad € 4.030/12=335,83 euro.

Qualora il rapporto di lavoro venga cessato nel corso del mese la somma massima di incentivo verrà riproporzionata in base ai giorni, nel seguente modo:

  • per i contratti a tempo indeterminato o di apprendistato, la somma massima di incentivo (ossia di esonero contributivo) sarà pari ad € 8.060/365 = 22,08 euro per ogni giorno di fruizione dell’esonero;
  • per i contratti a tempo determinato la somma massima di incentivo (ossia di esonero contributivo) sarà pari ad € 4.030/365= 11,04 euro per ogni giorno di fruizione dell’esonero.

Si precisa che il periodo di godimento dell’incentivo può essere sospeso solo nel caso di assenza obbligatoria dal lavoro (ad. esempio per maternità) consentendo il rinvio temporale della ricezione del beneficio, sempre entro il limite fissato (28 febbraio 2019).

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