Tredicesima mensilità - Gratifica Natalizia

La tredicesima mensilità detta anche gratifica Natalizia o semplicemente tredicesima è introdotta in Italia con l’Art. 13 del CCNL Industria –Impiegati del 5 agosto 1937. 

È stata estesa a tutti gli operai nel 1946 ed solo nel 1960 a tutti i lavoratori dipendenti.

Periodo di corresponsione: la gratifica Natalizia viene erogata in prossimità del Natale a tutti i lavoratori dipendenti sia a tempo determinato, sia indeterminato.

Ammontare: si sostanzia in uno stipendio che si aggiunge ai 12 già corrisposti per ogni mese dell’anno. È detta retribuzione differita perché matura per ratei durante tutti i mesi dell’anno, ma nella maggior parte dei casi viene liquidata in un'unica soluzione a Natale. Solo nel caso di cessazione viene liquidata in corso di anno. Il rateo è pari ad 1/12° della retribuzione di riferimento; il periodo di riferimento è l’anno solare: dal 1° gennaio al 31 dicembre.

Commisurazione: per individuare la retribuzione da considerare ai fine del calcolo il momento dell’anno a cui si fa riferimento è dicembre, anche se nel corso dell’anno si sono verificati aumenti retributivi sia contrattuali, sia individuali.
I CCNL possono stabilire regole di calcolo specifiche, ma generalmente gli elementi della retribuzione presi a base di calcolo sono quelli a carattere continuativo, obbligatorio e determinato, mentre non si tiene conto degli elementi non continuativi.

Lavoratore assunto in corso di anno: si riproporziona la tredicesima ai mesi di assunzione. Rispetto al giorno di assunzione quasi tutti i CCNL considerano il rateo intero se il lavoratore ha prestato attività per un frazione di mese superiore a 15 gg in genere di calendario.

Lavoratore assente: a seconda della tipologia di assenza la tredicesima matura o non matura. A titolo esemplificativo indichiamo quali sono i casi in cui matura: malattia maternità, infortunio, congedo matrimoniale, ferie, festività, permessi retribuiti. L’importo globale annuo dovrà essere diminuito di un ammontare rapportato alla percentuale delle assenza verificatesi nell’anno solare di maturazione. Con alcune eccezioni a livello di contratto collettivo le assenze non utili alla maturazione della tredicesima che si protraggono per oltre 15 giorni nel mese non danno luogo alla maturazione del rateo di tredicesima.

Lavoratore in cassa integrazione: sia essa ordinaria che straordinaria l’indennità a carico dell’Inps pari all’ 80% della retribuzione di riferimento ricompresa nei massimali/minimali è già comprensiva dei ratei di 13°. Alla luce di ciò non è dovuto dal datore ulteriore rateo per i mesi a zero ore, mentre spetta al lavoratore il rateo riproporzionato alle ore effettivamente lavorate nella cassa ad orario ridotto. Parimenti accade per i contratti di solidarietà.

Lavoratore part-time: la tredicesima mensilità viene proporzionata alla percentuale di prestazione lavorativa effettuata rispetto a quella a tempo pieno. È la retribuzione di riferimento per la percentuale di part-time per i mesi dell’anno in cui ha lavorato.

Assoggettamento fiscale e previdenziale: la gratifica Natalizia è assoggettata alle ritenute IRPEF ed ai contributi previdenziali a carico del dipendente esattamente come le altre mensilità.

Circa il calcolo IRPEF sulla tredicesima mensilità non si applicano le detrazioni per carichi di famiglia e le detrazioni per lavoro dipendente, poiché l’importo complessivo delle detrazioni è ripartito sui 12 mesi dell’anno.

L’incidenza dell’IRPEF sulla tredicesima mensilità è, dunque, quasi sempre superiore rispetto a quella relativa alle altre mensilità.
Sulla tredicesima mensilità non vengono trattenute l’addizionale regionale e quella comunale all’IRPEF.
I contributi previdenziali a carico del datore di lavoro sono, invece, calcolati nei modi consueti.

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