Indennità di cassa

L' indennità di cassa, detta anche indennità di rischio, è riconosciuta ai lavoratori che per le mansioni che ricoprono, ad esempio maneggio di denaro, sono soggetti ad errori contabili con relativa responsabilità nei confornti del datore di lavoro.
 
L' indennità di cassa ha natura contrattuale e deve essere corrisposta a tutti i lavoratori individuati dal contratto stesso.
 
L' indennità di cassa  può essere calcolata in percentuale sulla retribuzione o può essere stabilita in una cifra fissa mensile, di norma le modalità di calcolo vengono indicate dal contratto collettivo.
 
Il datore di lavoro può riconoscere al lavoratore anche un'indennità di cassa di importo superiore a quello stabilito dal contratto.
 
L' indennità di cassa costituisce imponibile ai fini fiscali e previdenziali.
 
Se il lavoratore è assente perde il diritto all' indennità di cassa per il periodo in cui si è dovuto provvedere alla sua sostituzione e il diritto all' indennità di cassa lo acquista il lavoratore sostituto.
 
Trattandosi di una erogazione "non occasionale", l' indennità di cassa rientra nella retribuzione utile ai fini del calcolo del trattamento di fine rapporto, salvo che il contratto collettivo preveda diversamente.
 
In caso di ammanchi, il datore di lavoro può rivalersi sul lavoratore effettuando delle ritenute sulla sua retribuzione.

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