Retribuzione dell'apprendista

Data ultimo aggiornamento: 06/09/2013 05:07

La retribuzione dell’apprendista è stabilita sulla base della categoria di inquadramento dello stesso che non potrà mai essere inferiore, per più di due livelli, a quella corrispondente alla qualifica da conseguire.

In tal modo, sarà garantito il corretto inquadramento e il corretto raggiungimento della qualifica finale da parte dell’apprendista senza segnare alcun automatismo in merito alla retribuzione da corrispondere all’inizio o alla fine del rapporto di apprendistato.

La Circolare Ministeriale n. 27 del 2008 sancisce che il sottoinquadramento potrà essere assunto come tetto del livello finale o come soglia di quello iniziale per la progressione percentuale della retribuzione, che dunque potrà essere in percentuale inferiore rispetto al sottoinquadramento fermo restando il raggiungimento di quel livello al termine della progressione retributiva.

Per la durata del contratto, e i per i 12 mesi successivi, gli apprendisti sono soggetti ad una contribuzione ridotta, pari al 10% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali.

La Nota del Ministero del Lavoro n. 7209 del 2006 ribadisce che le ore di insegnamento complementare sono equiparate a quelle di lavoro effettivamente prestato e, pertanto, devono essere retribuite, sempre atteso che la formazione del minore persegue analoga finalità rispetto a quella direttamente inerente al rapporto di lavoro.

Vige il divieto di stabilire il compenso secondo tariffe di cottimo.



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