Sostituzione dipendenti in maternità

Data ultimo aggiornamento: 26/11/2013 16:32

Nell'ambito degli strumenti volti alla creazione di nuove opportunità di lavoro particolare importanza rivestono le agevolazioni concesse al datore di lavoro in caso di assunzione a tempo determinato per sostituzione di lavoratrici o lavoratori in maternità.

Agevolazioni:

In caso di assunzione a termine (anche con contratto part-time) per sostituzione di maternità è previsto uno sgravio contributivo - limitatamente alla quota a carico del datore di lavoro - e dei premi assicurativi INAIL del 50%.

Il beneficio si applica a favore delle aziende:

  • con meno di 20 dipendenti che assumono per sostituire lavoratori subordinati in maternità (congedo di maternità o di paternità, congedo parentale e congedo per malattia del figlio). In tal caso l'agevolazione si applica fino al compimento di un anno di età del figlio del lavoratore o della lavoratrice in congedo o, nel caso di minore adottato o in affidamento, per un anno dal suo ingresso nel nucleo familiare;
  • in cui operano lavoratrici autonome (coltivatrici dirette, mezzadre e colone, artigiane ed esercenti attività commerciali) in astensione dal lavoro per maternità.

È infatti possibile assumere lavoratori a termine in sostituzione di tali lavoratrici per un periodo massimo di 12 mesi e, comunque, entro il primo anno di vita del bambino o, nel caso di minore adottato o in affidamento, per un anno dal suo ingresso nel nucleo familiare.

La concessione del beneficio contributivo prescinde dalla corrispondenza tra la qualifica del sostituto e quella in possesso del sostituito.

È possibile inoltre disporre l'utilizzazione del personale mediante i più opportuni spostamenti interni, con conseguente realizzazione di un insieme di sostituzioni successive per scorrimento a catena, sempre che vi sia una correlazione, di tipo causale tra l'attività del sostituto e quella del soggetto sostituito.

Condizioni

L'azienda interessata deve attestare, mediante autocertificazione da presentare alla competente sede INPS, di essere in possesso del requisito occupazionale, se richiesto, e che l'assunzione dei lavoratori a termine è effettuata in sostituzione di dipendenti in astensione obbligatoria (anche anticipata), facoltativa nel primo anno di età del bambino o per malattie del bambino di età non superiore a un anno.

Le aziende dove operano solo lavoratori autonomi devono provvedere, contestualmente all'assunzione dei dipendenti, all'apertura di un'apposita posizione contributiva.

L'assunzione può essere effettuata con un anticipo fino ad un mese rispetto al periodo di inizio del congedo del lavoratore da sostituire. La contrattazione collettiva può prevedere un anticipo superiore.

Lo sgravio si applica anche nel caso in cui la lavoratrice sostituita opti per la flessibilità del congedo e ne dia comunicazione al datore di lavoro quando sia già intervenuta l'assunzione del sostituito.

In sostituzione del dipendente assente è possibile assumere uno o più lavoratori part-time. In tal caso, il beneficio è riconosciuto a condizione che la sommatoria dell'orario di lavoro svolto dai sostituti sia pari o comunque non superiore a quello del lavoratore sostituito

Requisito occupazionale

Ai fini del calcolo del requisito occupazionale (meno di 20 dipendenti), che deve essere posseduto dall'azienda al momento dell'assunzione del lavoratore, devono essere considerati i lavoratori:

  • che ricoprono qualunque qualifica (compresi, ad esempio, i lavoratori a domicilio e i dirigenti);
  • assenti, anche senza diritto alla retribuzione, tranne nel caso in cui in loro sostituzione siano stati assunti altri lavoratori (vengono computati questi ultimi);
  • part-time, che si computano in proporzione all'orario effettivamente svolto.

Sono invece esclusi dal calcolo gli apprendisti.



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