Contratto a tempo determinato


Storicamente nel nostro ordinamento il contratto ordinario per disciplinare un rapporto di lavoro subordinato è sempre stato e continua ad essere il contratto tempo indeterminato salvo casi di sussistenza di specifiche motivazione previste dalla legge ed in subordine al rispetto di limiti numerici e di durata.

L'apposizione di un termine al contratto di lavoro, pertanto, continua ad essere considerata una deroga a tale principio come anche ribadito dal Ministero del Lavoro il quale è intervenuto sul punto con la Circolare n. 13/2008 nella quale si precisa che: "la disposizione che privilegia il contratto a tempo indeterminato va considerata come una previsione che, pur non reintroducendo una presunzione legale a favore del contratto a tempo indeterminato, esprime l'intento del Legislatore di ribadire che tale tipologia contrattuale rappresenta la fattispecie ordinaria di costituzione dei rapporti di lavoro".

Data ultimo aggiornamento: 04/09/2011 20:35


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