Contratto a tempo determinato
Storicamente nel nostro ordinamento il contratto ordinario per disciplinare un rapporto di lavoro subordinato è sempre stato e continua ad essere il contratto tempo indeterminato salvo casi di sussistenza di specifiche motivazione previste dalla legge ed in subordine al rispetto di limiti numerici e di durata.L'apposizione di un termine al contratto di lavoro, pertanto, continua ad essere considerata una deroga a tale principio come anche ribadito dal Ministero del Lavoro il quale è intervenuto sul punto con la Circolare n. 13/2008 nella quale si precisa che: "la disposizione che privilegia il contratto a tempo indeterminato va considerata come una previsione che, pur non reintroducendo una presunzione legale a favore del contratto a tempo indeterminato, esprime l'intento del Legislatore di ribadire che tale tipologia contrattuale rappresenta la fattispecie ordinaria di costituzione dei rapporti di lavoro".
Data ultimo aggiornamento: 04/09/2011 20:35
Capitoli:
- Premessa
- Apposizione del termine al contratto di lavoro subordinato
- Forma e contenuto del contratto
- - Ragioni tecnico produttive organizzative
- - Ragioni sostitutive
- Durata massima del contratto a tempo determinato
- Assunzione e svolgimento del rapporto di lavoro
- - Esclusioni
- Proroga e riassunzione dei contratti a termine
- Scadenza del termine: le sanzioni
- Cessazione anticipata del contratto a termine
- Adempimenti del datore di lavoro
- Conversione del contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato
- Diritto di precedenza
- Limiti quantitativi
- Computo dei lavoratori a termine
- Sanzioni
- Normativa di riferimento
- Maxisanzione e contratto a termine
- Le novità del Collegato Lavoro
- Lavoro a tempo determinato ed indicazione di due o più causali giustificatrici del termine.
- Contratto a termine ed assunzione di soggetti disabili




