Retribuzione mensile e contributi INPS

Data ultimo aggiornamento: 20/09/2011 16:48

Il datore di lavoro, contestualmente alla corresponsione periodica della retribuzione, deve predisporre un prospetto paga in duplice copia, una per il lavoratore, firmata dal datore di lavoro, e l'altra per il datore di lavoro, firmata dal lavoratore.


Ai sensi dell’art. 32 del CCNL, la retribuzione del lavoratore è composta dalle seguenti voci:

  • retribuzione minima contrattuale di cui all’art. 33, comprensiva per i livelli D e D super di uno specifico elemento denominata indennità di funzione;
  • eventuali scatti di anzianità di cui all'art. 35;
  • eventuale compenso sostitutivo di vitto e alloggio;
  • eventuale superminimo.

Gli importi della retribuzione minima contrattuale e delle indennità di funzione e di vitto e alloggio, in vigore dal 1 gennaio 2010 sono riportate nelle seguenti tabelle:


TABELLE DEI MINIMI RETRIBUTIVI



TABELLA A - LAVORATORI CONVIVENTI (valori mensili)
A 580,50  
AS 686,05  
B 738,82  
BS 791,59   
C 844,37   
CS 897,14   
D 1.055,46 + indennità 156,07
DS 1.050,00 + indennità 156,07

TABELLA B - LAVORATORI DI CUI ART. 15 - 2°CO.(valori mensili)
B 527,73
BS 554,11
C 612,16

TABELLA C - LAVORATORI NON CONVIVENTI (valori orari)
A 4,22
AS 4,97
B 5,28
BS 5,60
C 5,91
CS 6,21
D 7,18
DS 7,49

TABELLA D - ASSISTENZA NOTTURNA (valori mensili)

AUTOSUFF. NON AUTOSUFF.
BS 910,33
 
CS   1031,71
DS   1.274,47

TABELLA E - PRESENZA NOTTURNA (valori mensili)
LIV. UNICO 609,54


TABELLA F - INDENNITA' (valori giornalieri)

pranzo e/o colazione 1,75

cena 1,75

alloggio 1,75

totale 5.02




A decorrere dal 22/5/1972 spetta al lavoratore, per ogni biennio di servizio presso lo stesso datore di lavoro, un aumento del 4% sulla retribuzione minima contrattuale.


A partire dall'1/8/1992 gli scatti non sono assorbibili dall'eventuale superminimo.

Il numero massimo degli scatti è fissato in 7.

Nel mese di dicembre viene erogata la tredicesima mensilità, pari alla retribuzione globale di fatto, in essa compresa l’indennità sostitutiva di vitto e alloggio, così come chiarito nelle note a verbale apposte in calce al presente contratto.

Per coloro le cui prestazioni non raggiungano un anno di servizio, saranno corrisposti tanti dodicesimi di detta mensilità quanti sono i mesi del rapporto di lavoro.

Ricordiamo che la tredicesima mensilità matura anche durante le assenze per malattia, infortunio sul lavoro, malattia professionale e maternità, nei limiti del periodo di conservazione del posto e per la parte non liquidata dagli enti preposti.

Il datore lavoro non è un sostituto d’imposta poiché può trattenere dallo stipendio solo gli importi relativi alla quota di contribuzione spettante al lavoratore e non è invece tenuto ad applicare le ritenute ai fini fiscali.

Ai sensi della normativa contrattuale, il datore di lavoro, a richiesta del lavoratore, è tenuto a rilasciare ai lavoratori dipendenti una dichiarazione firmata, paragonabile al CUD, dalla quale risulti l’ammontare complessivo delle somme erogate nell’anno.


In vero, il datore di lavoro è tenuto a presentare al lavoratore richiedente un documento valido per la dichiarazione dei redditi e per tutti gli usi consentiti dalla legge (ad esempio la richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno per il lavoratore straniero).


I contributi sono versati all’INPS dal datore di lavoro con scadenza trimestrale entro i seguenti termini:

- I trimestre dal 1° al 10 aprile;

- II trimestre dal 1° al 10 luglio;

- III trimestre dal 1° al 10 ottobre;

- IV trimestre dal 1°al 10 gennaio.


Il pagamento dei contributi non può essere effettuato né prima né successivamente al termine indicato per ogni trimestre.

Il versamento tardivo o parziale dei contributi comporterà l’applicazione di sanzioni da parte dell’istituto.

Contributi anno 2011:


Fino ad una retribuzione oraria di euro 7,34

con quota assegni familiari € 1,36  di cui 0,33 a carico del lavoratore

senza quota assegni familiari € 1,37 di cui 0,33 a carico del lavoratore



Oltre € 7,34 e fino a € 8,95

con quota assegni familiari € 1,54 di cui 0,37 a carico del lavoratore

senza quota assegni familiari € 1,55 di cui 0,37 a carico del lavoratore

Oltre € 8,95

con quota assegni familiari € 1,88 di cui 0,45 a carico del lavoratore

senza quota assegni familiari € 1,89 di cui 0,45 a carico del lavoratore


Lavoro superiore a 24 ore settimanali indipendentemente dalla paga oraria

con quota assegni familiari € 0,99 di cui 0,24 a carico del lavoratore

senza quota assegni familiari € 1,00 di cui 0,24 a carico del lavoratore














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