Aspettativa non retribuita per tossicodipendenti e familiari

Data ultimo aggiornamento: 30/12/2012 04:58

Una specifica normativa disciplina la materia relativa agli stupefacenti, alla prevenzione, alla cura ed alla riabilitazione degli stati di tossicodipendenza, demandando alla contrattazione collettiva eventuali trattamenti più favorevoli.

I lavoratori tossicodipendenti, assunti a tempo indeterminato, che intendono accedere ai programmi terapeutici e di riabilitazione presso i servizi sanitari delle unità sanitarie locali o di altre strutture terapeutico-riabilitative e socio-assistenziali, hanno diritto alla conservazione del posto di lavoro per il tempo necessario al trattamento riabilitativo.

La durata dell'assenza del lavoratore tossicodipendente è variabile, poiché è connessa ad apposita dichiarazione del Servizio per le tossicodipendenze, in base alla durata del programma terapeutico personalizzato, non dovrà comunque essere superiore a tre anni, fruibili in periodi frazionati.

L'assenza di lungo periodo dovuta a tali trattamenti è equiparata, ai fini normativi, economici e previdenziali, all’ aspettativa non retributiva salvo disposizioni più favorevoli disciplina contrattuale.

Per la sostituzione dei lavoratori assenti è consentito il ricorso all'assunzione a tempo determinato (art.1, Legge 18/4/1962, n. 230).

Il diritto di assenza non retribuita, con mantenimento del posto di lavoro, è riconosciuto anche ai lavoratori familiari di tossicodipendente, per concorrere al programma terapeutico e socio-riabilitativo dello stesso, qualora il servizio per le tossicodipendenze né attesti la necessità.

La contrattazione collettiva o aziendale, potrà contenere disposizioni circa la forma della comunicazione al datore di lavoro, l'eventuale previsione di trattamenti economici durante i suddetti periodi di assenza e del periodo di assenza usufruibile dal familiare, nel caso in cui il Servizio Sanitario, non né abbia fissato la durata.

L'accertamento dello stato di tossicodipendenza è demandato ad una struttura sanitaria pubblica, che la legge individua nel Servizio per la tossicodipendenza (SERT), istituito presso le ASL



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