Misura e durata

Come per gli interventi ordinari di integrazione salariale (CIGO e CIGS), anche nel caso di interventi in deroga, vengono indennizzate dall'INPS le ore non prestate sino al normale orario settimanale (40 ore o minore orario previsto dal CCNL).

Misura

La misura dell'integrazione salariale è dunque pari all'80% della retribuzione globale lorda che il lavoratore avrebbe percepito per le ore di lavoro non effettuate, entro il limite in ogni caso del massimale mensile, rapportato su base oraria.

Per i periodi di integrazione salariale il lavoratore ha diritto all'accredito della contribuzione figurativa utile sia per la maturazione del diritto alla pensione sia per la misura del trattamento pensionistico.

Nel corso dell'intervento di integrazione salariale al lavoratore spettano gli assegni per il nucleo familiare, al ricorrere dei requisiti previsti dalla normativa in materia.

La misura della cassa integrazione in deroga viene però ridotta in caso di eventuali proroghe, in modo particolare del:

  • 10% nel caso di prima proroga
  • 30% nel caso di seconda proroga
  • 40% nel caso di proroghe successive

I trattamenti di sostegno del reddito, nel caso di proroghe successive alla seconda, possono essere erogati esclusivamente nel caso di frequenza di specifici programmi di reimpiego, anche miranti alla riqualificazione professionale, organizzati dalla regione.

Le modalità di applicazione delle riduzione, in caso di proroga, deve essere applicate con i seguenti criteri:

  • nelle ipotesi in cui la medesima impresa abbia usufruito di periodi di CIG in deroga, complessivamente superiori a dodici mesi, con soluzione di continuità tra i periodi di utilizzo precedenti il primo gennaio 2009 e quelli successivi, al fine della determinazione della misura degli abbattimenti, vanno considerati esclusivamente i periodi, anche non continuativi, successivi alla data del 1 gennaio 2009;
  • nelle ipotesi in cui, al contrario, la medesima impresa abbia usufruito di periodi di CIG sin da periodi precedenti il primo gennaio 2009 senza che vi sia stata soluzione di continuità tra i periodi precedenti e quelli successivi al primo gennaio 2009, ai fini della determinazione della misura degli abbattimenti, detti periodi di proroga andranno tutti sommati. In questo caso l'esigenza dell'impresa di sospendere i lavoratori non è riconducibile alla generale crisi di mercato che ha comportato l'adozione di misure speciali anticrisi, di cui alla Legge n. 2 del 28 gennaio 2009.

Durata

Per ciò che invece concerne la durata della cassa integrazione in deroga, la stessa viene stabilita negli accordi territoriali o nei provvedimenti di concessione e di norma non può eccedere complessivamente il periodo massimo di 12 mesi.

I periodi di CIG in deroga non devono essere computati ai fini del raggiungimento del limite dei 36 mesi nel quinquennio previsto per la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS).

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