ASPI e NASPI – Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego e altre forme di sostegno

A decorrere dal 1° gennaio 2013, la Riforma Fornero aveva istituito presso l’INPS l'Assicurazione Sociale per l'impiego (ASpI), in relazione ai nuovi eventi di disoccupazione, verificatesi dalla predetta data.

La sua funzione è fornire ai lavoratori, che abbiano perduto involontariamente il lavoro a partire dal 1° gennaio 2013, un'indennità mensile di disoccupazione, sostituendo l'indennità di disoccupazione ordinaria non agricola con requisiti normali e l'indennità di disoccupazione speciale edile, nonché dal 1° gennaio 2017 l'indennità di mobilità.

L'indennità di disoccupazione non agricola con requisiti ridotti è invece sostituita dalla così detta mini ASpI.

Con Legge n. 183/2014 il legislatore delega il Governo a prevedere la rimodulazione dell’ASpI al fine di omogeneizzare la disciplina relativa ai trattamenti ordinari e brevi (ASpI e Mini-ASpI), rapportando la durata dei trattamenti alla pregressa storia contributiva del lavoratore.

In attuazione di tale delega, il Consiglio dei Ministri, in data 24 dicembre 2014, ha approvato lo schema legislativo di attuazione dell’art. 1, comma 2 della L. n. 183/2014, il quale prevedeva l’istituzione delle prestazioni ASpI e Mini-ASpI con riferimento agli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1° maggio 2015, della Nuova Prestazione di Assicurazione Sociale Per l’Impiego (NASpI).

Con la stessa delega, in via sperimentale, vengono inoltre introdotti, per l’anno 2015:

- l’indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e progetto (DIS-COLL), in relazione ai nuovi eventi disoccupazione verificatisi a decorrere dal 1° gennaio 2015 e fino al 31 dicembre 2015;

- l’assegno di disoccupazione (ASDI), una prestazione prevista dopo la fruizione del trattamento di disoccupazione, limitata ai lavoratori in disoccupazione involontaria che presentino valori ridotti dell’indicatore ISEE, con previsione di obblighi di partecipazione alle iniziative di attivazione proposte dai servizi competenti.

Il CDM del 20 febbraio ha approvato in via definitiva il decreto legislativo n 22 del 2015 sulla Naspi, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 6 marzo 2015 ed entrato in vigore il giorno successivo.

Divengono quindi efficaci sia l’ASdI, che la DIS-Coll.

Si dovrà, tuttavia, attendere il 1° maggio 2015 affinché il nuovo strumento universale di sostegno contro la disoccupazione involontaria sostituisca l’ASpI e la Mini-ASpI.

Destinatari della nuova assicurazione sono tutti i lavoratori dipendenti, aventi i seguenti requisiti:

- essere in stato di disoccupazione involontaria, anche i soggetti che hanno presentato le dimissioni per giusta causa e coloro che hanno risolto consensualmente il rapporto di lavoro nell’ambito della procedura di cui all’articolo 7 della legge 1 5 luglio 1966, n. 604, come modificato dall’articolo 1, comma 40 ,della legge n. 92 del 2012;

- poter far valere, nei 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, almeno 13 settimane di contribuzione;

- poter far valere 18 giornate di lavoro effettivo o equivalenti, a prescindere dal minimale contributivo, nei 12 mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

E’ evidente la differenza rispetto all’attuale ASpI che richiede due anni di anzianità assicurativa e un anno di contribuzione contro la disoccupazione nel biennio precedente.

Sono esclusi:

- i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni, trattasi di lavoratori con rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, non essendo più richiesto l’ulteriore requisito della cd. Stabilità dell’impiego;

- gli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato, cui continua a trovare applicazione la specifica normativa (L. n. 160/1988).


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