Jobs Act: ammortizzatori sociali e contratti a tutele crescenti

E’ stata pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale n. 290 del 15 dicembre 2014, la Legge n. 183 del 10 dicembre 2014, detta anche Jobs Act, recante “Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell’attività ispettiva e di tutela della conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro”.

Questa Legge, più comunemente conosciuta come Jobs Act, sostenuta dal Presidente del Consiglio Renzi e dal suo Governo, ha suscitato diverse polemiche e dibattiti che hanno avuto come protagonisti principali le parti sociali coinvolte ed in particolare i Sindacati.

La Legge n. 183/2014, in vigore dal 16 dicembre 2014, si compone di un solo articolo e 15 commi, contenenti 5 deleghe al Governo, da esercitare entro giugno 2015.


Queste, nello specifico, le deleghe presenti nel Jobs Act:

1. Ammortizzatori sociali: finalizzata a razionalizzare la normativa in materia di integrazione salariale.

2. Servizi per il lavoro e politiche attive: finalizzata a razionalizzare gli incentivi all'assunzione e all'autoimpiego, prevedendo anche l’istituzione dell’Agenzia nazionale per l’occupazione, con competenze gestionali in materia di servizi per l’impiego, politiche attive e contestuale riordino degli enti operanti nel settore, al fine di evitare sovrapposizioni con l’Agenzia.

3. Procedure e adempimenti a carico di cittadini e imprese: finalizzata a semplificare e razionalizzare le procedure di costituzione e gestione dei rapporti di lavoro, nonché in materia di igiene e sicurezza sul lavoro.

4. Riordino e semplificazione della disciplina dei contratti di lavoro e attività ispettiva: attraverso la previsione per le nuove assunzioni del contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti in relazione all'anzianità di servizio, nonché attraverso la ridefinizione della disciplina sulle mansioni e sul controllo a distanza dei lavoratori.

5. Tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro: riguarda l’aggiornamento delle misure volte a tutelare la maternità e le forme di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.


In particolare, sono in vigore dal 7 marzo 2015:

- Il D. lgs. N 22/2015 in materia di ammortizzatori sociali, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 54 del 6 marzo 2015

- Il D.lgs. n. 23/2015, in materia di contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti

Il 20 febbraio 2015 il Consiglio dei Ministri, nell'ambito dei decreti attuativi del Jobs Act, ha approvato anche il decreto in materia di riordino della disciplina dei contratti di lavoro e il decreto in materia di genitorialità e conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.


Nella presente guida, considerando l'attuale stato dell'iter normativo, si entrerà in particolare nel merito della prima delega (relativa agli ammortizzatori sociali), quarta delega (riguardante specificatamente il riordino e la disciplina dei contratti di lavoro, in primis contratto a tutele crescenti e normativa sul licenziamento) e quinta delega (sulla genitorialità, congedo parentale e tematiche affini).


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