Lavoro domestico

Il rapporto di lavoro domestico consiste nell’attività del lavoratore che, a qualsiasi titolo, presta il proprio servizio per il funzionamento della vita familiare per soddisfare un bisogno personale del datore di lavoro e non costituisce strumento per l’attività professionale del datore di lavoro stesso. Ne consegue che la normativa sul lavoro domestico non è applicabile nei casi in cui il lavoratore svolga la sua opera per il funzionamento dell’attività professionale del datore di lavoro.

Possono essere lavoratori domestici tutti i soggetti in età da lavoro, italiani o extra-comunitari, o apolidi, compresi i minori, purché abbiano assolto l’obbligo scolastico e raggiunto l’età minima di 16 anni.


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