Assenza ingiustificata del lavoratore

Nell'ipotesi di assenza del lavoratore alla visita medica di controllo, il medico deve informare, oltre il datore e l'INPS, anche il lavoratore stesso, richiedendogli di sottoporsi ad una visita di controllo ambulatoriale il giorno successivo non festivo.

In caso di rifiuto ne dà comunicazione al datore e richiede al lavoratore di presentare le proprie giustificazioni entro 10 giorni.

L'assenza ingiustificata  del lavoratore alla prima visita di controllo implica la perdita del trattamento economico per i primi 10 giorni di malattia. L'ulteriore assenza ingiustificata dello stesso alla seconda visita di controllo comporta, oltre la sanzione precedente, la riduzione del 50% del residuo trattamento economico. 
 
L'assenza ingiustificata  anche alla terza visita medica nello stesso evento di malattia determina la perdita totale del trattamento economico per tutta la durata dello stato morboso. Oltre alla perdita dell'indennità economica, le assenze ingiustificate possono dar luogo anche a provvedimenti disciplinari da parte del datore di lavoro, la cui applicazione deve comunque rispettare la procedura di contestazione disciplinare ex art. 7, L. n. 300/1970
 
Sono considerate, invece, assenze per giustificato motivo, a fronte delle quali non si comminano le sanzioni suindicate:
  • assenza per sottoporsi ad un'iniezione (purché se ne dimostri l'improrogabilità e la necessità per il trattamento terapeutico);
  • assenza per effettuare visita presso il proprio medico curante o specialista (purché se ne provi l'impossibilità di spostarla ad orari alternativi);
  • assenza per cure termali da effettuare su indicazione del medico curante;
  • cure odontoiatriche finalizzate ad alleviare un forte dolore;
  • ricovero ospedaliero.
Eventuali motivazioni dovute ad incuria o negligenza del lavoratore (es: mancata indicazione del nome sul citofono; mancato funzionamento del citofono; il non aver udito il citofono o campanello per essere sotto la doccia o per uno stato profondo di sonno provocato da farmaci) non sono accettabili per giustificare l'assenza dal proprio domicilio durante la visita medica di controllo.

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