Malattia e lavoratori parasubordinati

I lavoratori parasubordinati affetti da malattia godono di tutela previdenziale solo al verificarsi di determinate condizioni:

  • siano iscritti alla gestione separata dell'INPS ma non ad altra forma di previdenza obbligatoria;
  • non siano titolari di pensione;
  • la collaborazione sia ancora in essere nel periodo di prognosi della malattia;
  • abbiano accreditati almeno 3 mesi (anche non continuativi) di contribuzione nei 12 mesi che precedono l'evento;
  • l'assoggettamento a contributo presso la gestione separata del reddito individuale non superiore al 70% del massimale contributivo valido per lo stesso anno.


Affinché i lavoratori parasubordinati colpiti da malattia accedano alle prestazioni previdenziali, è altresì necessario che la durata della malattia non superi 1/6 della durata totale del rapporto di lavoro, per cui 61 giorni di malattia è il limite massimo per anno solare, mentre risultano esclusi dalla prestazione gli eventi di malattia di durata inferiore ai 4 giorni.

Sono esclusi dalla suesposta tutela previdenziale in caso di malattia alcune categorie di lavoratori parasubordinati: le cd. mini co.co.co. e le categorie cd. tipiche di iscritti alla Gestione separata (amministratore, sindaco, revisore di società, associazioni e altri enti con personalità giuridica e senza, liquidatore di società, i titolari di rapporti di lavoro autonomo occassionale ex art. 2222 c.c., i venditori porta a porta, gli associati in partecipazione).

Ai lavoratori parasubordinati in stato di malattia si applicano le stesse regole fissate per i lavoratori subordinati in ambito di certificazione dello stato di malattia.

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