Aspettativa e permessi non retribuiti per cariche pubbliche ed elettive


Membri del Parlamento e delle assemblee regionali

Tutti i lavoratori dipendenti privati che vengono eletti membri del Parlamento nazionale, europeo o delle assemblee regionali hanno diritto, a richiesta, di essere collocati in aspettativa non retribuita per la durata del mandato.

I candidati al Parlamento europeo hanno inoltre diritto ad essere collocati in aspettativa non retribuita dal giorno di presentazione della candidatura a quello delle elezioni.

Durante l'aspettativa il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto di lavoro e matura l' anzianità di servizio.

Il periodo è, inoltre, utile per il diritto all' accredito figurativo dei contributi previdenziali.


Membri di Amministrazioni locali

Tutti i lavoratori dipendenti chiamati a ricoprire cariche pubbliche in amministrazioni locali che non fruiscono dei permessi retribuiti hanno diritto ad essere collocati in aspettativa non retribuita per la durata del mandato.

La normativa di riferimento si applica a tutti i lavoratori eletti che hanno conseguito la carica di:

  • sindaci, anche metropolitani;
  • componenti dei consigli comunali, provinciali, metropolitani, delle comunità montane e delle unioni di comuni, nonché dei consigli circoscrizionali dei comuni con popolazione superiore a 500.000 abitanti;
  • componenti di giunte comunali, provinciali, metropolitane, delle comunità montane, nonché degli organi esecutivi dei consigli circoscrizionali, dei municipi, delle unioni di comuni e dei consorzi fra enti locali;
  • componenti degli organi esecutivi dei comuni, delle province, delle città metropolitane, delle unioni di comuni, delle comunità montane e dei consorzi fra enti locali, e i presidenti dei consigli comunali, provinciali e circoscrizionali, nonché i presidenti dei gruppi consiliari delle province e dei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti.

Durante l'aspettativa, pur non essendo corrisposta la retribuzione, l'amministrazione locale presso cui i soggetti di seguito elencati esercitano il mandato deve provvedere, dandone tempestiva comunicazione ai datori di lavoro, al versamento a suo carico dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi ai rispettivi Istituti.

L'amministrazione stessa, inoltre, deve rimborsare al datore di lavoro la quota annua di TFR, accantonata entro il limite di un dodicesimo dell'indennità di carica, mentre l'eventuale residuo è a carico del lavoratore.


Giudici popolari

I lavoratori nominati giudici popolari presso le Corti d'assise, in quanto titolari di una funzione pubblica elettiva, possono essere collocati in aspettativa non retribuita.

Durante il periodo di aspettativa l'interessato conserva il diritto al trattamento di assistenza sanitaria in caso di malattia.

Egli, inoltre, può richiedere che il periodo di aspettativa venga considerato utile ai fini pensionistici.

Durante l'aspettativa maturano l'anzianità di servizio e il TFR.


Consiglieri di parità

I lavoratori che rivestono il ruolo di consiglieri di parità hanno diritto a fruire, per l'esercizio delle loro funzioni, di permessi non retribuiti in misura stabilita annualmente con decreto.

Il consigliere nazionale di parità ha, altresì, diritto in alternativa ai permessi di richiedere il collocamento in aspettativa non retribuita per la durata del mandato.


Dirigenti sindacali

I dirigenti sindacali aziendali hanno inoltre diritto a permessi non retribuiti, per la partecipazione a trattative sindacali o a congressi e convegni di natura sindacale, in misura non inferiore ad 8 giorni nell'arco di un anno.

La loro fruizione è subordinata alla consegna, di una comunicazione scritta al datore di lavoro, di regola tre giorni prima, tramite le rappresentanze sindacali aziendali.

I componenti degli organi direttivi, provinciali e nazionali, delle associazioni sindacali, firmatarie dei contratti collettivi applicati nelle unità produttive, qualora siano chiamati a ricoprire cariche provinciali o nazionali, avranno diritto anche ad un'aspettativa non retribuita per l'intera durata del mandato.

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