Congedo straordinario retribuito per assistenza a familiari portatori di handicap

Hanno diritto di fruire del congedo straordinario retribuito - in alternativa ai permessi - i seguenti lavoratori dipendenti familiari di persona gravemente disabile:

  • Coniuge convivente
  • Padre o madre (anche adottivi) 
  • Uno dei figli conviventi
  • Uno dei fratelli o sorelle conviventi.

Qualora il soggetto avente diritto in via prioritaria (ad esempio il coniuge rispetto a uno dei genitori) sia mancato, deceduto o portatore di patologie invalidanti, il diritto spetta al soggetto rientrante nella categoria successiva.

Il requisito della convivenza è necessario qualora a richiedere il congedo siano

  • coniuge, 
  • fratelli/sorelle 
  • figlio del disabile grave.

Per convivenza si deve fare riferimento, in via esclusiva, alla residenza, luogo in cui la persona ha la dimora abituale, ai sensi dell'art. 43 cod. civ., non potendo ritenersi conciliabile con la predetta necessità la condizione di domicilio né la mera elezione di domicilio speciale previsto per determinati atti o affari dall'art. 47 c. c

Il congedo straordinario ed i permessi di 3 giorni mensili spettanti ai familiari di soggetti non possono essere riconosciuti a più di un lavoratore per l'assistenza alla stessa persona.

Per l'assistenza allo stesso figlio disabile, il diritto al congedo straordinario è riconosciuto ad entrambi i genitori, anche adottivi, che possono fruirne alternativamente.

Negli stessi giorni, però, l'altro genitore non può fruire del prolungamento dell'astensione facoltative, né dei permessi di 2 ore giornaliere, né dei permessi di 3 giorni mensili.

Il congedo spetta a condizione che la persona assistita non sia ricoverata a tempo pieno presso istituti specializzati.

Il familiare ha diritto di fruire del congedo straordinario anche nei casi in cui il disabile svolga, nel medesimo periodo, un' attività lavorativa.

Durata

Il congedo può avere durata massima complessiva pari a 2 anni per ciascuna persona portatrice di handicap e nell'arco della vita lavorativa.

Trattamento economico e normativo

Durante il periodo di congedo il richiedente ha diritto a percepire un' indennità corrispondente all' ultima retribuzione e il periodo medesimo è coperto da contribuzione figurativa.

In caso di più figli disabili il beneficio spetta per ciascuno di essi. Tuttavia è sempre necessario che sia riconosciuta, tramite accertamento sanitario, l'impossibilità di assistere ambedue i figli usufruendo di un unico congedo straordinario.

L'indennità è anticipata dal datore di lavoro e recuperata mediante denuncia contributiva.

Il periodo di congedo straordinario non rileva ai fini della maturazione di:

  • ferie, 
  • tredicesima mensilità 
  • TFR

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