Permessi retribuiti per la donazione del midollo osseo

ll lavoratore dipendente che dona il midollo osseo ha diritto a conservare la "normale retribuzione" per le assenze (giornaliere e/o orarie) dal lavoro occorrenti per la donazione del midollo osseo e per quelle necessarie al completo ripristino del suo stato fisico.

I donatori di midollo osseo con rapporto di lavoro dipendente hanno diritto a permessi retribuiti per:

  • prelievo finalizzato all'individuazione dei dati genetici;
  • prelievi necessari all'approfondimento della compatibilità con i pazienti in attesa di trapianto;
  • accertamento dell'idoneità alla donazione.

L'indennità spettante al donatore per le assenze (giornaliere e/o orarie) correlate alla procedura della donazione deve essere equivalente alla normale retribuzione, ossia alla retribuzione che gli sarebbe stata corrisposta qualora avesse prestato la normale attività lavorativa.

L'indennità deve essere corrisposta per le:

  • giornate di degenza necessarie al prelievo, indipendentemente dalla quantità di sangue midollare donato;
  • giornate di convalescenza necessarie ai fini del completo ripristino dello stato fisico del donatore; 
  • ore di permesso occorrenti agli accertamenti ed ai prelievi preliminari  anche nell'ipotesi in cui a tali atti non abbia fatto seguito la donazione.

La misura dell'indennità viene determinata sulla base dei criteri con i quali si determina la retribuzione corrisposta ai lavoratori per le assenze dal lavoro previste in caso di donazione di sangue.

Con riferimento ai lavoratori retribuiti non in misura fissa (a cottimo o a provvigione) si calcolerà il valore delle quote mobili sulla media oraria delle ultime 4 settimane.

Diversamente per i lavoratori retribuiti in misura fissa mensile, la retribuzione giornaliera si ottiene dividendo la retribuzione fissa rispettivamente per 26.

Con riferimento ai periodi di assenza i relativi contributi previdenziali sono accreditati figurativamente e sono coperte con un valore retributivo determinato sulla base della retribuzione effettiva degli interessati.

I periodi in esame sono dunque utili ai fini pensionistici e sono efficaci con effetto dal periodo in cui si colloca l'evento.

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