Permessi retribuiti per la donazione del sangue

I lavoratori con rapporto di lavoro dipendente donatori di sangue e di emocomponenti hanno diritto ad astenersi dal lavoro per l' intera giornata in cui effettuano la donazione, conservando la normale retribuzione.

I servizi di immunoematologia e trasfusione o i centri trasfusionali o le unità di raccolta dovranno produrre idonea certificazione, attestante la donazione cui è stato sottoposto il dipendente

Il diritto del lavoratore al riconoscimento dei permessi retribuiti sarà subordinato alla:

  • donazione di un quantitativo minimo di sangue pari a 250 grammi;
  • effettuazione del prelievo di sangue presso un centro di raccolta fisso o mobile, presso un centro trasfusionale o presso un centro di produzione di emoderivati regolarmente autorizzati da Ministero della Sanità;
  • consegna al datore di lavoro una dichiarazione attestante la donazione di sangue con l'indicazione delle ore di permesso e della retribuzione percepita corredata da un certificato rilasciato dal medico che ha effettuato il prelievo del sangue indicante: i dati anagrafici del donatore, l'avvenuta donazione gratuita del sangue nonché il quantitativo prelevato, il giorno e l'ora del prelievo.

Il lavoratore dipendente avrà diritto a percepire la normale retribuzione di fatto giornaliera, compreso ogni elemento accessorio, escluso il lavoro straordinario, ragguagliata all'orario normale di lavoro che avrebbe prestato nella giornata di riposo.

Con riferimento ai lavoratori retribuiti non in misura fissa (a cottimo o a provvigione) si calcolerà il valore delle quote mobili sulla media oraria delle ultime 4 settimane.

Diversamente per i lavoratori retribuiti in misura fissa mensile, la retribuzione giornaliera si ottiene dividendo la retribuzione fissa rispettivamente per 26.

La retribuzione per il giorno di assenza, essendo posta a carico dell'INPS, non dovrà essere assoggettata a contributi assicurativi e previdenziali, tranne nel caso in cui il datore i lavoro non si avvalga della facoltà di richiedere il rimborso.

Il pagamento avverrà in modo diretto da parte del datore di lavoro che avrà la facoltà di chiedere il rimborso all'INPS.

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