Permessi retribuiti per volontari della protezione civile

Disposizioni legislative prevedono particolari tutele a favore dei lavoratori operanti nelle organizzazioni della protezione civile in qualità di volontari.

Coloro che aderiscono alle associazioni di volontariato inserite nell'apposito elenco esistente presso il Dipartimento della protezione civile, impiegati in attività di soccorso e di assistenza autorizzate dalle competenti autorità in occasione di pubblica calamità, hanno diritto a:

  • mantenimento del posto di lavoro pubblico o privato;
  • mantenimento del trattamento economico e previdenziale;
  • copertura assicurativa.

Il datore di lavoro sarà tenuto a consentire ed a garantire i predetti benefici per:

  • periodo non superiore a 30 giorni continuativi e fino a 90 giorni nell'anno, per le attività di soccorso ed assistenza;
  • per un periodo non superiore a 10 giorni e fino ad un massimo di 30 giorni nell'anno per le attività di simulazione di emergenza e di formazione, preventivamente autorizzate dai competenti organi.

La richiesta al datore di lavoro per l'esonero dal servizio dei volontari dipendenti da impiegare in attività addestrative o di simulazione di emergenza dovrà essere avanzata, almeno 15 giorni prima dello svolgimento della prova, dagli interessati o dalle associazioni cui gli stessi aderiscono.

Per i datori di lavoro pubblici o privati che né facciano richiesta, è previsto il rimborso, da parte del dipartimento della protezione civile, dell'equivalente degli emolumenti versati al lavoratore.

La richiesta dovrà indicare:

  • qualifica professionale del dipendente
  • retribuzione oraria o giornaliera
  • giornate di assenza dal lavoro
  • evento a cui si riferisce il rimborso
  • modalità di accreditamento del rimborso richiesto

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