Abolizione dei voucher, via libera dalla Commissione Lavoro

 

 

In data 16 marzo 2017, la Commissione Lavoro della Camera ha votato l’emendamento per l‘eliminazione della disciplina dei voucher, attraverso l’abrogazione degli art. 48, 49 e 50 del decreto legislativo n. 81/2015.

L’attuale normativa dei buoni lavoro, recentemente riformata con il decreto legislativo n. 185/2016, entrato in vigore lo scorso 8 ottobre, consente l’utilizzabilità dei voucher in tutti i settori produttivi. Al fine di contrastare il lavoro nero, è stata introdotta la piena tracciabilità dei voucher dal momento che, almeno 60 minuti primi l’inizio della prestazione, deve essere inviata una comunicazione preventiva alla sede competente dell’Ispettorato Nazionale del lavoro.

Solo qualche giorno fa, lo scorso 14 marzo, il Consiglio dei Ministri aveva approvato il decreto per l’indizione del referendum proposto dalla Cgil relativo all’abrogazione del lavoro accessorio, indicando il 28 maggio 2017 come data della relativa consultazione popolare.

Al fine di scongiurare il referendum proposto dalla Cgil e previsto per il 28 maggio 2017, la Commissione Lavoro ha proposto l’eliminazione dei voucher e, già in data 17 marzo 2017, il Consiglio dei Ministri potrebbe prevedere un decreto avente ad oggetto l’eliminazione della disciplina del lavoro accessorio, attraverso l’abrogazione degli articoli 48, 49 e 50 del decreto attuativo del Jobs Act (decreto legislativo n. 81/2015).

Di conseguenza, qualora il Consiglio dei Ministri emanasse il suddetto decreto legge, dall’entrata in vigore dello stesso non sarà più possibile acquistare i voucher.

Tuttavia, la Commissione Lavoro ha previsto un periodo transitorio: infatti, fino al 31 dicembre 2017 sarà possibile utilizzare i voucher per le prestazioni di lavoro accessorio già richiesti prima della data di entrata in vigore del suddetto decreto.

 

 

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