30/03/2010

Vanno iscritti all’Inail i familiari coadiuvanti di soci di società in nome collettivo e di sas

nota Inail 2653 del 22 marzo 2010

Il familiare coadiuvante che presta la propria attività in favore del socio di società in nome collettivo o  l’accomandante familiare dell’accomandatario di società in accomandita semplice, devono essere iscritti all’inail qualora prestino la propria a attività in modo continuativo e a titolo oneroso, nota Inail 2653 del 22 marzo 2010.

L’Inail rivede la propria posizione che nel passato aveva sempre escluso la possibilità di poter iscrivere il familiare che presta la propria attività in favore del socio di una società di persone, in quanto il riferimento normativo del T.U. Inail ha sempre parlato di titolare, intendendo come tale il soggetto persona fisica. Sulla base di tale considerazione, il lavoro familiare  richiedeva un rapporto diretto tra il coadiuvante familiare (il coniuge, il figlio o il  parente entro il terzo grado, o l’affine entro il secondo ) e il titolare dell’impresa.

Questa posizione nel tempo non è più risultata conforme con quella che è stata l’evoluzione sociale e normativa in atto, che ha visto sostituirsi alle imprese individuali, forme di società personali senza che mutasse sostanzialmente il tipo di prestazione resa dal familiare.

In questa ottica, anche alla luce di una serie d’interventi della Corte costituzionale, che hanno rimarcato la necessità di proteggere il lavoro del familiare all’interno del luogo di lavoro anche al di là di una stretta interpretazione normativa, l’Inail modifica il proprio orientamento, ritenendo utile non frapporre più ostacoli all’assicurabilità del familiare. Questa posizione di apertura non può tuttavia prescindere da quelli che sono i requisiti obbligatori previsti per l’iscrizione così come indicati dall’art. 1 e 4 del DPR 1124/65, che individuano le lavorazioni pericolose e i soggetti per i quali è prevista l’iscrizione all’Inail.  Inoltre, l’attività prestata dal coadiuvante familiare, deve essere resa in forma non occasionale e per uno scopo diverso da quello della r mera affezione familiare . L’attività svolta, per forza di cose, deve rientrare in una di quelle lavorazioni pericolose per le quali è prevista l’assicurazione presso l’Inail.

Una volta verificati i requisiti come innanzi detto, l’inquadramento del familiare coadiuvante avverrà secondo le regole generali previste per il lavoratore subordinato o il socio lavoratore.

Qualora le modalità con cui è resa al prestazione siano diverse da quelle sopra evidenziate, non sussisteranno i requisiti minimi previsti per l’iscrizione.

Tuttavia la nota limita il perimetro all’interno del quale è possibile l’iscrizione del familiare coadiuvante. L’iscrizione può avvenire in sostanza in due determinate e precipue  ipotesi: per i familiari di soci di società in nome collettivo e per gli accomandanti, familiari degli accomandatari di società in accomandita semplice.

 Per le società in nome collettivo e per le società in accomandita semplice artigiane, l’iscrizione è subordinata all’ulteriore verifica del requisito di azienda artigiana in capo alla società.