23/06/2011

Modalita di calcolo della quattordicesima mensilita'

Nel mese di giugno per i contratti che lo prevedono, verrà erogata la quattordicesima mensilità quale retribuzione differita, perché erogata in periodi prestabiliti dell’anno, e maturata da parte del dipendente nel corso dell’anno e percepita una sola volta nell’arco dei dodici mesi. Si tratta in sostanza di un istituto di origine contrattuale e non legale, dal momento che non è prevista in tutti i settori di attività ma può essere inserita anche in sede di contrattazione aziendale: è quindi il contratto stesso che va a definire i termini e i tempi dell’erogazione, nonché gli elementi su cui andare a calcolare l’importo.

Generalmente la quattordicesima mensilità viene commisurata ad una mensilità della retribuzione globale di fatto, definita calcolando un dodicesimo per ogni mese intero di servizio prestato (prendendo come riferimento per la mensilità intera la frazione pari o superiore a 15 giorni) e non coincide con l’anno solare ma con il periodo che va dal 1° luglio dell’anno precedente al 30 giugno dell’anno di erogazione. Viene poi erogata solitamente nel periodo estivo, ma comunque sempre secondo come dispone la contrattazione collettiva.

Per esaminare la composizione della quattordicesima mensilità occorre considerare che nel nostro ordinamento non vige un principio di onnicomprensività, da utilizzare ogni qualvolta la legge faccia riferimento al concetto di retribuzione di modo da poter conoscere già in anticipo quali elementi la compongono.

Tale questione è regolata solo in relazione al TFR, all’indennità di preavviso, le festività e il lavoro straordinario, mentre per quanto riguarda la quattordicesima mensilità, così come per le altre mensilità aggiuntive, occorre seguire le indicazioni fornite dai contratti collettivi.

Nella maggior parte dei casi comunque la contrattazione collettiva, nella retribuzione da prendere a base di calcolo , ricomprende la paga base, l’indennità di contingenza, i terzi elementi nazionali o provinciali, eventuali scatti di anzianità, e altri elementi retributivi erogati con continuità, e quindi superminimo, assegno ad personam, straordinari forfetizzati.

La quattordicesima mensilità viene generalmente erogata, secondo le disposizioni della contrattazione collettiva, tendenzialmente nel periodo estivo ed è pari ad una mensilità della retribuzione globale di fatto.

Viene definita calcolando un dodicesimo per ogni mese intero di servizio prendendo come riferimento il periodo che va dal 1° luglio al 30 giugno dell’anno successivo.

Alla quattordicesima mensilità in esame non può applicarsi il principio di onnicomprensività, previsto dalla legge solo in relazione al TFR, all’indennità di preavviso, le festività e il lavoro straordinario.

Per le mensilità aggiuntive, dunque anche per la quattordicesima mensilità, occorre seguire le indicazioni fornite dai contratti collettivi.

Nella maggior parte dei contratti collettivi, nella retribuzione da prendere a base di calcolo , vengono ricompresi: la paga base, l’indennità di contingenza, i terzi elementi nazionali o provinciali, eventuali scatti di anzianità, e altri elementi retributivi erogati con continuità, e quindi superminimo, assegno ad personam, straordinari forfetizzati.

Nel calcolo della  quattordicesima mensilità, in quanto retribuzione differita, è necessario tenere in considerazione tutti gli elementi che hanno caratterizzato la retribuzione, soprattutto sotto il profilo delle assenze dal lavoro; a seconda della tipologia dell’assenza, pertanto, la quattordicesima viene erogata per intero ovvero parzialmente.

L’erogazione avviene per intero nelle assenze dovute a:

-          Congedo matrimoniale

-          Ferie

-          Festività

-          Permessi

-          Malattia a totale carico del datore di lavoro

Avviene invece in misura ridotta per le assenze dovute a:

-          Congedo parentale

-          Malattia e infortunio oltre il periodo gestibile da contratto

-          Servizio di leva

-          Aspettativa non retribuita

-          Sciopero

-          Permessi non retribuiti

E' da rilevare che in quasi in tutti i casi in cui l'assenza del lavoratore è tutelata e coperta dall’intervento degli Istituti previdenziali e assistenziali, la maturazione della quattordicesima mensilità è garantita e pagata dagli istituti stessi i quali la calcolano direttamente sulla base dei dati forniti dal datore di lavoro all’ente.

In considerazione dei dati calcolati per l’integrazione, il datore di lavoro, nel mese in cui cade la mensilità aggiuntiva, terrà conto di quanto già anticipato dall’INPS e dall’INAIL.

La maggior parte dei contratti collettivi prevede una integrazione a carico del datore di lavoro in tutti quei casi in cui le  assenze comportino il pagamento dei trattamenti economici a carico degli Istituti previdenziali fino a garantire la retribuzione netta che sarebbe spettata in caso di effettiva prestazione. Si rende necessario, quindi, determinare l’importo che il datore di lavoro deve aggiungere all’indennità riconosciuta dall’Istituto tenendo presente che tale indennità non è soggetta a contributi previdenziali.

Dal punto di vista fiscale la quattordicesima mensilità concorre alla formazione della base imponibile a norma dell’art. 51 del D.P.R. n. 917/1986 e successive modificazioni.

Per evitare che il dipendente possa subire una imposizione fiscale troppo elevata con il picco delle aliquote fiscali, l’imposta viene calcolata separatamente dalle altre competenze del mese.