17/02/2012
Risarcimento per la morte da amianto
La Corte di Cassazione ha istituito, con sentenza n. 2251/2012 , un principio di diritto circa il risarcimento per la morte da amianto.
In base a tale principio, in caso di lesione dell'integrità fisica di un lavoratore a causa di una malattia contratta in violazione delle norme sulla sicurezza, come il caso del risarcimento per la morte da amianto, «l'entità del danno non patrimoniale (il cui risarcimento è reclamabile dagli eredi) deve essere determinata sulla base non già (e non solo) della durata dell'intervallo tra la manifestazione conclamata della malattia e la morte, ma dell'intensità della sofferenza provata, delle condizioni personali e soggettive del lavoratore e delle altre particolarità del caso concreto».
Risarcimento per la morte da amianto a cura del Centro studi
In base a tale principio, in caso di lesione dell'integrità fisica di un lavoratore a causa di una malattia contratta in violazione delle norme sulla sicurezza, come il caso del risarcimento per la morte da amianto, «l'entità del danno non patrimoniale (il cui risarcimento è reclamabile dagli eredi) deve essere determinata sulla base non già (e non solo) della durata dell'intervallo tra la manifestazione conclamata della malattia e la morte, ma dell'intensità della sofferenza provata, delle condizioni personali e soggettive del lavoratore e delle altre particolarità del caso concreto».
Risarcimento per la morte da amianto a cura del Centro studi

