Apprendistato e licenziamento

Il contratto di apprendistato si configura come un normale contratto a tempo indeterminato, durante il quale il giovane lavoratore può maturare esperienza a livello lavorativo e concludere il proprio percorso di studi. Tale tipologia contrattuale, è stata introdotta nell’ordinamento italiano al fine di incentivare l’occupazione giovanile, e ridurre i relativi tassi di disoccupazione. 

Con il contratto di apprendistato le parti non possono recedere durante il periodo formativo (il quale decorre dalla data di assunzione a quando il giovane acquisisce il titolo) se non per giusta causa o giustificato motivo. Occorre precisare che, a conclusione del periodo formativo il datore di lavoro, può decidere di interrompere ad nutum il contratto di apprendistato, rispettando il termine di preavviso previsto dal CCNL applicato prima della data di conclusione del periodo formativo; in caso contrario il contratto proseguirà tra le parti.

Con il contratto di apprendistato le parti non possono recedere durante il periodo formativo (il quale decorre dalla data di assunzione a quando il giovane acquisisce il titolo) se non per giusta causa o giustificato motivo. Occorre precisare che, a conclusione del periodo formativo il datore di lavoro, può decidere di interrompere ad nutum il contratto di apprendistato, rispettando il termine di preavviso previsto dal CCNL applicato prima della data di conclusione del periodo formativo; in caso contrario il contratto proseguirà tra le parti.

La sentenza n.17373 Cass.Sez.Lav. del 13 luglio 2017, inerente il licenziamento durante il periodo di apprendistato, ha nuovamente evidenziato che all’apprendista, che sia stato licenziato illegittimamente, non spetta il pagamento dell’indennità risarcitoria derivante dell’irregolarità del recesso ante tempus, come previsto dalla normativa sui contratti a termine.

La sentenza n.17373 Cass.Sez.Lav. del 13 luglio 2017, inerente il licenziamento durante il periodo di apprendistato, ha nuovamente evidenziato che all’apprendista, che sia stato licenziato illegittimamente, non spetta il pagamento dell’indennità risarcitoria derivante dell’irregolarità del recesso ante tempus, come previsto dalla normativa sui contratti a termine.

Nella fattispecie in esame, la Corte, riformando le sentenze di I e II grado, mediante le quali all’apprendista era stata riconosciuta l’indennità risarcitoria derivante dalla accertata illegittimità in applicazione della normativa dei contratti a termine, ha chiarito che il contratto di apprendistato è un contratto a tempo indeterminato a tutti gli effetti; pertanto, in caso di licenziamento durante il periodo formativo, si applica la Legge 604/ 66 relativa ai contratti a tempo indeterminato.

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