Parlamento: approvata definitivamente la Legge di Stabilità 2016

Ieri, martedì 22 dicembre 2015, il Senato ha approvato, con 162 voti favorevoli e 125 contrari, il disegno di legge di stabilità 2016, che ora si avvia verso la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Numerose e diversificate le misure che, salvo quanto diversamente previsto, entreranno in vigore a partire dal 1º gennaio 2016.

Sul fronte pensionistico il disegno di legge prevede un ulteriore intervento in favore dei soggetti salvaguardati, garantendo l'accesso al trattamento previdenziale con i vecchi requisiti ad un massimo di ulteriori 26.300 soggetti.

Viene, inoltre, prorogata la sperimentazione della cosiddetta “opzione donna”, che permette alle lavoratrici l’accesso al trattamento anticipato di pensione in presenza di determinati requisiti anagrafici e contributivi ed a condizione che tali soggetti optino per il sistema di calcolo contributivo integrale.

Dal 2016 viene elevata la misura delle detrazioni dall'imposta lorda IRPEF spettanti con riferimento ai redditi da pensione (cd. "no tax area per i pensionati").

Si ripristina, in via permanente, la disciplina tributaria specifica per gli emolumenti retributivi dei lavoratori dipendenti privati (titolari di reddito non superiore a 50.000 euro) di ammontare variabile e la cui corresponsione sia legata ad incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione, misurabili e verificabili, nonché per le somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa. Il regime tributario specifico consiste in un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali regionali e comunali, pari al 10%, entro il limite di importo complessivo del relativo imponibile pari a 2.000 euro lordi, ovvero a 2.500 euro per le imprese che coinvolgano pariteticamente i lavoratori nell'organizzazione del lavoro.

Viene, inoltre, previsto che il periodo obbligatorio di congedo di maternità sia computato ai fini della determinazione dei premi di produttività.

Per i lavoratori esposti all’amianto, occupati in imprese che non abbiano maturato i requisiti anagrafici e contributivi previsti dalla normativa vigente e che risultino malati con patologia asbesto correlata, si dispone che la maggiorazione contributiva, pari al periodo necessario per la maturazione del requisito dei 35 anni prescritto per l’accesso allo specifico trattamento, si applichi ai fini del conseguimento del diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico anche nel corso degli anni 2016, 2017 e 2018 (senza la corresponsione di ratei arretrati).

Vengono prorogate, sperimentalmente per il 2016, alcune disposizioni a tutela della maternità e paternità: il congedo obbligatorio e facoltativo del padre lavoratore dipendente (elevato da uno a due giorni quello obbligatorio) e la possibilità per la madre lavoratrice di richiedere, in sostituzione del congedo parentale, contributi economici da impiegare per il servizio di baby-sitting o per i servizi per l'infanzia riconosciuti alla madre lavoratrice. Quest’ultimo contributo, nel limite di 2 milioni di euro, viene esteso, sempre in via sperimentale per il 2016, alle madri lavoratrici autonome o imprenditrici.

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