INPS: fissato il limite per la richiesta degli arretrati degli Assegni Nucleo Familiare

 

Il 31 ottobre 2017, l’INPS ha pubblicato il messaggio n.4283, con il quale vengono emanate le informazioni necessarie per il conguaglio degli arretrati per l’Assegno Nucleo Familiare.

L’Assegno per il Nucleo Familiare è un sostegno economico per le famiglie dei lavoratori dipendenti o pensionati da lavoro dipendente. L’importo dell’assegno è calcolato in base alla tipologia del nucleo familiare, del numero di componenti e del reddito complessivo del nucleo. Tali redditi sono quelli assoggettabili all’Irpef, al lordo delle detrazioni d’imposta, degli oneri deducibili e delle ritenute erariali.

L’importo dell’assegno viene corrisposto dal datore di lavoro al lavoratore dipendente che ha presentato all’azienda l’apposito modello di richiesta con cui è resa una dichiarazione di responsabilità, ai sensi del D.P.R n.445/2000.

In particolare, il messaggio pubblicato chiarisce che il dipendente può presentare gli arretrati spettanti per uno o più periodi pregressi secondo il termine di prescrizione quinquennale. Inoltre, l’Istituto ha previsto che a partire dalle denunce con periodo di competenza Novembre 2017, i datori interessati al conguaglio di importi di ANF arretrati potranno richiedere per ogni singolo dipendente gli importi spettanti entro un tetto massimo di 3000 euro, valorizzando nel flusso UniEmens, all’interno dell’elemento “CausaleRecANF” di “ANFCredAltre” il codice causale “L036 avente il significato di “Recupero assegni nucleo familiare arretrati”.

Le richieste di arretrati spettanti per importi ulteriori e non conguagliabili secondo le nuove disposizioni, potranno essere effettuate utilizzando esclusivamente flussi di regolarizzazione con l’indicazione del codice causale “L036” e il totale dell’importo. 

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