INL: si prospettano nuove assunzioni e nuove sanzioni

La Legge n.145 del 30/12/2018 al comma 445 (c.d. Legge di Bilancio 2019) ha introdotto nuove disposizioni che interessano Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) il cui scopo è quello di rafforzare l’attività di vigilanza dell’Istituto e di contrastare il fenomeno del lavoro sommerso e irregolare e la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

Per poter adempiere a questi importanti obiettivi l’Istituto dovrà, da un lato, provvedere ad assumere, a tempo indeterminato con un incremento della dotazione organica, un contingente di personale prevalentemente ispettivo pari a 930 unità nell’arco di 3 anni.

 

Dall’altro, verranno aumentate, a decorrere dal 1° gennaio 2019, gli importi delle sanzioni in materia di lavoro e legislazione sociale, nella misura di seguito riportata:

  • aumento del 20% per gli importi dovuti per la violazione delle seguenti disposizioni:

Art.3 del D.L. n.12/2002 convertito con modificazioni dalla Legge n.73 del 23/04/2002, che prevede disposizioni in materia di lavoro irregolare (lavoro nero).

Qualora venga trovato un lavoratore che abbia prestato lavoro irregolaresino a 30 giorni la sanzione prevista per ciascun di essi è compresa tra 1.800 e a 10.800 euro (prima era prevista una sanzione rispettivamente di 1.500 e di 9.000 euro).

Invece, se il periodo irregolare riscontrato decorre dal 31esimo fino al 60esimo giorno di effettivo lavoro, la sanzione dovuta è compresa tra 3.600 e 21.600 euro (prima era prevista una sanzione rispettivamente di 3.000 e di 18.000 euro).

Oltre tale ultima soglia, la sanzione andrà da 7.200 a 43.200 euro (prima era prevista una sanzione rispettivamente da 6.000 a 36.000 euro).

Tuttavia, resta il principio secondo cui, in presenza di lavoratori stranieri irregolari o di minori non in attività lavorativa, le sanzioni subiscono un ulteriore aumento del 20%.

 

Art. 18 del Decreto Legislativo n. 276 del 10 settembre 2003, che disciplina le sanzioni in tema di somministrazione e intermediazione e selezione del personale irregolare. La stessa si riferisce anche agli appalti privi dei requisiti ex. Art.29 comma 1 ed ai distacchi illeciti ex art.30 (ove le sanzioni sono le medesime della somministrazione)

La normativa prevede che l’esercizio non autorizzato dell’attività di somministrazione è punito con 60 euro per ogni lavoratore occupato e per ogni giornata lavorativa. Allo stesso modo viene punito l’esercizio non autorizzato dell’attività di intermediazione e selezione di personale con una somma compresa tra 900 e 4.500 euro, o senza lucro, con un importo tra 300 e 1.500 euro.

Art.12 Dlgs n.136 del 17 luglio 2016, disciplina le sanzioni in caso di violazione dell’art.10 in tema di distacco.

Subiscono un forte aumento le sanzioni amministrative in tema di distacco nazionale il cui importo è compreso 180 euro e 600 euro.

Allo stesso modo, anche per il distacco transnazionale è prevista una sanzione amministrativa tra 1.200 e 12.000 euro per coloro che circolano su strada senza la documentazione richiesta dai commi 1bis, 1ter, 1 quater dell’art.10.

Infine, viene maggiorata la sanzione relativa alla conservazione della documentazione ed alla nomina del referente (art.10 commi 3 e 4 del Dlgs n.136 del 17 luglio 2016), con i seguenti importi: da 600 a 3.600 euro, nel primo caso, da 2.400 a 7.200 euro nel secondo.

Art.18 bis commi 3-4 del Decreto Legislativo n.66 dell’8 aprile 2003, che riguardano rispettivamente le sanzioni in caso di violazione della durata massima dell’orario di lavoro, dei riposi settimanali e giornalieri.

Se la violazione si riferisce a più di 5 lavoratori o si è verificata in almeno 3 periodi di riferimento la sanzione stabilita è pari ad un importo compreso tra 480 e 1.800 euro (la stessa era precedentemente stabilita da 120 e 900 euro).

Se la violazione interessa più di 10 lavoratori, o si è verificata in almeno 5 periodi di riferimento, sono previste sanzioni da 1.200 a 6.000 euro.

La violazione del precetto relativo alle ferie annuali viene punita con un importo compreso tra 120 e 720 euro. Anche in questo caso ci sono maggiorazioni se l’inadempimento riguarda più di 5 lavoratori e si è verificata in 2 anni (1.880 euro) o più di 10 dipendenti o si è verificata in almeno 4 anni (5.400 euro senza sanzione ridotta).

La normativa ha anche aumentato la sanzione relativa al mancato risposo giornaliero il cui importo è pari a 1.200 euro; la suddetta sanzione è prevista nel caso in cui l’omissione si riferisca a più di 5 lavoratori o se si è verificata almeno tre volte; qualora l’omissione si riferisca a più di 10 lavoratori o sia avvenuta almeno 5 volte l’importo è stato aumentato a 1.800 euro

 

Infine, il legislatore introduce la maggiorazione del 20% per gli importi dovuti in caso di violazione delle altre disposizioni in materia di lavoro e legislazione sociale, individuate con Decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociale.

 

  • aumento del 10% relativo agli importi dovuti in caso di violazioni delle disposizioni contenute nel Testo unico sulla sicurezza (Dlgs n.81 del 2008) sanzionate in via amministrativa o penale.

Il Legislatore precisa che le maggiorazioni verranno raddoppiate, qualora nei 3 anni precedenti, in capo al medesimo datore di lavoro, siano state applicate sanzioni amministrative o penali per i medesimi illeciti. Si aspettano però indicazioni operative dell’INL al fine di chiarire ogni situazione dubbia.

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