Provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale: le indicazioni dell’INL

Con la Nota del 20 giugno 2017, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha fornito al personale ispettivo alcune importanti indicazioni in merito ai provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale, che dovranno essere adottati, in presenza di lavoratori rinvenuti “in nero” e sussistendo tutti i presupposti di legge, a partire dal prossimo 10 luglio 2017.

Tali provvedimenti dovranno essere debitamente monitorati dall’ITL competente e potranno essere revocati dallo stesso personale che ha proceduto alla sospensione, oppure anche da altro personale ispettivo, sia esso appartenente all’INL, all’INPS o all’INAIL.

La Nota, inoltre, fornisce alcune risposte ad una serie di “F.A.Q.” sull’argomento, di seguito si riportano in sintesi le più rilevanti:

-                 il provvedimento di sospensione, attesa la sua natura anche sanzionatoria, va adottato anche laddove, durante l’accesso, il datore di lavoro effettui una comunicazione di assunzione, in quanto anche in tal caso il lavoratore in nero non può dirsi completamente “regolarizzato”;

-                 la decorrenza del provvedimento è di norma posticipata alle ore 12 del giorno successivo oppure al termine delle attività che per questioni di sicurezza non possono essere immediatamente interrotte;

-                 per poter individuare la base di computo sulla quale calcolare la percentuale di lavoratori in nero ai fini dell’adozione della sospensione, l’ispettore dovrà fare riferimento a quanto riscontrato al momento dell’ingresso in azienda; ne deriva che andranno conteggiati solo i lavoratori rinvenuti all’accesso e non quelli sopraggiunti in un secondo momento;

-                 allo stesso fine, non andranno conteggiati nella base di computo i soci amministratori;

-                 i lavoratori regolarmente distaccati dovranno essere conteggiati ai fini dell’adozione della sospensione nei confronti del distaccatario, ossia dell’effettivo utilizzatore della prestazione;

-                 il contratto di apprendistato può essere, in linea di massima, utilizzato per la regolarizzazione dei lavoratori, in ogni caso dovranno ricorrere i necessari presupposti, come la redazione del piano formativo;

-                 se un lavoratore è trovato “in nero” ma risulta occupato full time presso un altro datore di lavoro, il provvedimento di sospensione va comunque adottato, potrà essere regolarizzato il periodo già lavorato ma non sarà possibile instaurare un rapporto di lavoro per il periodo successivo;

-                 in presenza di una collaborazione autonoma occasionale ex art. 2222 c.c. genuina, il provvedimento di sospensione non andrà adottato, anche in assenza di documentazione fiscale che attesti la conoscibilità del rapporto alla P.A.;

-                 il provvedimento di sospensione viene notificato secondo le disposizioni vigenti del Codice di procedura civile (artt. 137 e ss. C.p.c.); se risulta assente il datore di lavoro, è valida la notifica nelle mani di un lavoratore regolarmente assunto, in mancanza, la notifica potrà essere effettuata a mezzo del servizio postale;

-                 il provvedimento di revoca della sospensione viene notificato nelle stesse modalità;

-                 la revoca della sospensione presuppone la regolarizzazione di tutto il periodo pregresso, nei limiti di quanto accertato (fatte salve le ulteriori risultanze in sede di emanazione della maxisanzione);

-                 a seguito della sospensione dell’attività, in mancanza di revoca, il datore di lavoro è tenuto a versare comunque i contributi ai lavoratori regolari in forza, fatta salva la cessazione definitiva dell’attività.

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