Chiarimenti dell’Inps sull’esonero quinquennale degli agricoltori con meno di 40 anni

L’Inps, con la circolare n. 85 dell’11 maggio 2017 ha fornito alcune indicazioni per la fruizione dell’esonero contributivo riconosciuto ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali con un’età inferiore a 40 anni che, nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2017, abbiano effettuato l’iscrizione nella previdenza agricola.

Sono destinatari dell’agevolazione introdotta dalla legge di Stabilità 2017 (legge n. 232/2016) i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali che, nel corso del 2017 abbiano iniziato una nuova attività agricola imprenditoriale e che, alla data di inizio di questa attività, non abbiano ancora compiuto 40 anni di età.

Possono fruire del beneficio anche i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali, con un’età inferiore a 40 anni, che abbiano iniziato una nuova attività nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2016 qualora le aziende siano ubicate nei territori montani indicati nel D.P.R n. 601/1973 e nelle zone agricole svantaggiate (art. 15, legge n. 984/1977).

L’istituto ha sottolineato che per fruire dell’agevolazione, il coltivatore diretto o l’imprenditore agricolo professionale, nel corso dei 12 mesi precedenti l’inizio della nuova attività, non devono aver effettuato alcuna cancellazione dalla previdenza agricola, qualora siano stati precedentemente iscritti.

L’agevolazione consiste nell’esonero quinquennale dal versamento dell’accredito contributivo presso l’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti, nelle seguenti misure:

  • per i primi 36 mesi di attività, è previsto un esonero del 100%;
  • per gli ulteriori 12 mesi di attività, è previsto un esonero del 66%;
  • per gli ulteriori 12 mesi di attività, è previsto un esonero del 50%.

Tuttavia, nell’agevolazione non rientrano il contributo di maternità e il contributo Inail ed è esclusa la cumulabilità dell’esonero con altre agevolazioni o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dall’attuale normativa.

I presupposti indispensabili per la fruizione del beneficio sono:

  • rispetto delle norme relative alla tutela delle condizioni di lavoro;
  • regolarità contributiva;
  • rispetto degli obblighi normativamente previsti;
  • rispetto degli accordi o contratti collettivi nazionali, regionali, territoriali o aziendali;
  • rispetto del regime “de minimis” che, per il settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, è pari ad euro 15mila.

Per essere ammessi all’esonero, i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali, dopo l’iscrizione alla gestione previdenziale autonomi agricoli, dovranno inoltrare l’istanza all’Inps esclusivamente in modalità telematica, attraverso la compilazione dei moduli disponibili all’interno del “Cassetto Previdenziale per Autonomi Agricoli”.

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