Inps: precisazioni in tema di Ape sociale e precoci

L’INPS, di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, con il messaggio n.2884 dell’11 luglio 2017, ha fornito nuovi chiarimenti in tema di Ape sociale e precoci, integrando le precedenti circolari (circolari n.99-100 2017).

Come sappiamo la Legge n. 232 dell’11 dicembre 2016, relativa al Bilancio previsionale dello Stato per l’anno finanziario 2017, ha annunciato, in via sperimentale con effetto dal 1° maggio 2017 e fino 31 dicembre 2018, entro determinati limiti di spesa e per determinate categorie di soggetti, due benefici:

- l’indennità così detta Ape sociale (disciplinata dall’art.1 commi 179 a 186) fino al compimento dell’età anagrafica prevista per l’accesso al trattamento pensionistico di vecchiaia, qualora sussistano i requisiti anagrafici e contributivi disposti dalle lettere a) e b) del comma 179;

- il beneficio della riduzione del requisito di accesso al pensionamento anticipato per i così detti “precoci” (disciplinato dall’art.1 commi 199 al 205).

In particolare, l’Inps, in primo luogo, ha provveduto a chiarire i punti a) dell’art.1 commi 179 e 199 relativi ai soggetti in stato di disoccupazione, secondo il quale possono accedere ai benefici in parola anche quei soggetti per i quali non è trascorso il trimestre di inoccupazione successivo alla conclusione del periodo di percezione della prestazione di disoccupazione purché tale periodo si perfezioni entro la fine dell’anno, nel quale si presenta la domanda.

Inoltre, l’Istituto ha precisato che l’interessato dovrà mantenere lo stato di disoccupazione per tutto il periodo compreso tra la conclusione dell’intera prestazione per la disoccupazione a lui spettante e l’accesso alla prestazione Ape sociale/ pensionamento anticipato.

Rimangono esclusi quei soggetti che non hanno goduto della prestazione per la disoccupazione o non hanno presentato la domanda entro i termini previsti.

In secondo luogo, l’Inps ha specificato che è stata predisposta una procedura telematica dedicata per presentare le domande di accesso all’Ape sociale e al pensionamento anticipato, ed è, inoltre, possibile effettuare successive integrazioni riguardo solo alla documentazione allegata e non ai dati forniti al momento dell’invio della domanda. Tali integrazioni devono rispettare sempre il termine fissato dai DPCM.

Inoltre, ha chiarito che la priorità nell’accesso al beneficio è determinata:

- sulla base della maggiore prossimità al requisito anagrafico per l’accesso alla pensione di vecchiaia, per l’Ape sociale

- sulla base della data di raggiungimento del requisito per l’accesso al trattamento pensionistico con il requisito ridotto di cui all’art.2 del D.P.C.M, per il beneficio della riduzione del requisito di accesso al pensionamento anticipato per i così detti “precoci”.

Infine, l’Istituto, per gli operai edili, ha introdotto la possibilità per il richiedente di farsi rilasciare un’idonea dichiarazione, sottoscritta dal responsabile della cassa edile, dalla quale risultino i peridi durante i quali egli è stato iscritto alla Cassa, a fronte delle difficoltà riscontrate per reperire il datore di lavoro per la sottoscrizione della relativa attestazione (modello AP116).

Tale dichiarazione dovrà essere allegata alla domanda di accesso ai benefici, specificando nel campo note (presente nella procedura telematica) l’impossibilità di reperire il datore di lavoro, pertanto si allega tale dichiarazione.

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