Ingresso di lavoratori extracomunitari del settore dello spettacolo

Le principali fonti nazionali che regolano l’ingresso in Italia dei lavoratori e delle lavoratrici del settore dello spettacolo, non appartenenti ad alcuno Stato membro dell’Unione Europea sono: la nota direttoriale n. 524 del 19 gennaio 2011 e la circolare n. 34 del 13 dicembre 2006.

La nota direttoriale n. 524 del 19 gennaio 2011 ha ad oggetto le procedure e le modalità di rilascio del nulla osta al lavoro subordinato; infatti, con l’entrata in vigore del decreto legge n. 64 del 30 aprile 2010, convertito con legge n. 100/2010, non è più necessario per il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sentire preliminarmente il Dipartimento dello spettacolo ai fini del rilascio dell’autorizzazione preventiva all’assunzione di cittadini extra UE per esigenze connesse al mondo dello spettacolo.

Pertanto, il datore di lavoro che presenta domanda di primo ingresso in Italia per esigenze connesse alla realizzazione e alla produzione di spettacoli, non è più tenuto ad allegare il parere del Dipartimento dello spettacolo del Ministero per i beni culturali e le attività culturali o comunque l’attestazione della richiesta del suddetto parere. La regola si estende anche alla licenza comunale che i circhi e gli spettacoli viaggianti erano in passato tenuti a presentare, in alternativa al parere del Dipartimento.

Invece, le procedure e le modalità di rilascio del nulla osta per l’assunzione di cittadini extracomunitari nel settore dello spettacolo, sono regolate dalla circolare n. 34 del 13 dicembre 2016.

Sarà il datore di lavoro che dovrà presentare la domanda di primo ingresso in Italia che sarà firmata dal legale rappresentante dell’azienda o dal suo titolare e ad essa sarà allegata la fotocopia del documento di riconoscimento del cittadino extracomunitario, da questo firmata.

Invece, se il datore di lavoro è un cittadino straniero, la domanda di nulla osta dovrà essere presentata da un rappresentante residente in Italia e alla domanda dovrà essere allegata una copia del mandato di rappresentanza e una dichiarazione (debitamente firmata) con la quale si impegna ad assumere tutti gli oneri di natura retributiva, contrattuale e previdenziale, derivanti dall’instaurazione del rapporto di lavoro subordinato.

Alla domanda di nulla osta dovrà essere allegata anche la certificazione professionale o di mestiere del lavoratore extracomunitario, appositamente tradotta e convalidata.

Per l’ingresso in Italia di cittadini extracomunitari al di fuori della quota prevista dai flussi migratori, le richieste di nulla osta dovranno essere inviate dai datori di lavoro all’Anpal, e alla stessa Agenzia dovranno essere inoltrate anche le dichiarazioni di responsabilità per il rilascio del visto di ingresso per i lavoratori autonomi provenienti da un paese non appartenente all’UE del settore dei circhi e degli spettacoli viaggianti.

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