Nuove prestazioni di lavoro occasionali: primi chiarimenti dell’INPS

Con la Circolare n. 107 del 5 luglio 2017, l’Inps ripercorre tutti i punti della nuova disciplina delle prestazioni occasionali, introdotta dall’art. 54 bis della L. n. 96/2017.

Anzitutto, l’Inps ribadisce che le prestazioni occasionali sono utilizzabili con due diverse modalità, ossia mediante il Libretto Famiglia oppure con il “Contratto di prestazione occasionale”, a seconda della categoria del datore di lavoro.

Inoltre, si evidenziano, oltre al limite di durata della prestazione (280 ore nell’anno civile), anche i limiti economici annuali entro i quali può essere resa la prestazione occasionale, vale a dire: 5.000 euro per ciascun prestatore (considerata la totalità degli utilizzatori), 5.000 euro per ciascun utilizzatore e 2.500 euro per le prestazioni rese da un singolo prestatore nei confronti dello stesso utilizzatore - importi che si riferiscono ai compensi percepiti dal prestatore, al netto di contribuzione. Con riguardo al secondo limite, tuttavia, il compenso viene calcolato sulla base del 75% dell’importo effettivo, per alcune categorie di lavoratori considerate “svantaggiate” (titolari di pensione, disoccupati, giovani under 25, etc.).

Il prestatore, con l’iscrizione alla Gestione separata, ha diritto all’assicurazione per invalidità, vecchiaia e superstiti e contro malattie professionali e infortuni sul lavoro: i relativi oneri sono in capo all’utilizzatore, in misure differenti a seconda che si opti per il Libretto Famiglia o per il Contratto.

L’istituto precisa inoltre che la gestione delle prestazioni occasionali – inclusa l’erogazione del compenso, che avviene ad opera dello stesso, entro il giorno 15 del mese successivo alla prestazione – viene effettuata attraverso un’apposita piattaforma telematica accessibile dal sito dell’Inps, tramite la quale andranno anche svolti tutti gli adempimenti di registrazione, anche eventualmente avvalendosi dei contact center Inps.

All’atto della registrazione, l’utente-utilizzatore dovrà scegliere se optare per il Libretto famiglia oppure il Contratto di prestazione occasionale, mentre il prestatore dovrà indicare anche i riferimenti del conto corrente sul quale dovrà essere accreditato il compenso, ponendo particolare attenzione nella compilazione.

Per quanto riguarda il Libretto famiglia (un libretto prefinanziato contenente titoli di pagamento del valore di 10 euro), l’Inps ribadisce che possono farvi ricorso solo le persone fisiche e le famiglie, al di fuori dell’esercizio dell’attività professionale o imprenditoriale, e soltanto per determinate tipologie di attività (lavori domestici, assistenza domiciliare, etc.); entro il terzo giorno del mese successivo a quello in cui è stata svolta la prestazione, l’utilizzatore dovrà effettuare una comunicazione contenente tutti i dati relativi al rapporto.

Quanto invece al Contratto di prestazione occasionale, possono farvi ricorso i professionisti, lavoratori autonomi, associazioni, piccole imprese; queste ultime devono avere in forza fino a 5 dipendenti (l’Inps precisa, tra l’altro, che a tal fine devono conteggiarsi i lavoratori di qualunque qualifica, compresi gli apprendisti) e non devono operare nel settore edile e affini. l’Inps ricorda inoltre che particolari limitazioni sono previste per le Pubbliche Amministrazioni e le imprese del settore agricolo.

Il compenso minimo è fissato nella misura di 9 euro per ogni ora di lavoro, cui si aggiungono per l’utilizzatore gli oneri relativi alla contribuzione e al premio assicurativo; anche in questo caso l’utilizzatore è tenuto ad effettuare una dichiarazione obbligatoria, almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione, fornendo una serie di informazioni tra cui i dati del prestatore, misura del compenso, luogo, data e ora della prestazione.

Da ultimo, l’Inps specifica che per poter ricorrere alle prestazioni occasionali, in entrambe le modalità, l’utilizzatore deve aver previamente versato l’importo destinato a compensare il prestatore e ad assolvere gli altri oneri; le somme potranno essere versate tramite modello f24 (utilizzando per il Libretto famiglia la causale “LIFA” e per il Contratto la causale “CLOC”), oppure mediante altri strumenti di pagamento elettronico con addebito in conto corrente ovvero su carta di credito accessibili dal portale Inps.

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