Omesso versamento delle ritenute previdenziali - nuovo periodo di calcolo

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 39882 del 4 settembre 2017, afferma che la rilevanza penale dell’omesso versamento all’Inps delle ritenute previdenziali deve essere calcolata facendo riferimento all’anno solare che inizia a gennaio e scade al 16 gennaio dell’anno successivo (la quale si riferisce alla data di versamento relativi a dicembre).

Inoltre, occorre ricordare che ai sensi dell’art. 3, comma 6 del Decreto Legislativo n.8/2016, l’omissione del versamento superiore a 10.000 euro annui è punita con la risoluzione fino a 3 anni e con la multa fino a 1032 euro.

Nel caso in cui, il mancato versamento fosse inferiore a 10.000 euro annui l’illecito viene depenalizzato con una sanzione amministrazione compresa tra i 10.000 e 50.000 euro.

Al contrario, il datore di lavoro non è punibile, né assoggettabile alla sanzione amministrativa, quando procede al versamento delle ritenute entro tre mesi dalla contestazione o dalla notifica dell’avvenuto accertamento della violazione.

La sentenza della Cassazione si pone, però, in contrasto con quanto esposto dal Ministero del Lavoro con la nota n. 9099 del 3 maggio 2016, condivisa anche dall’Inps, nella quale si precisa che ai fini della determinazione dell’illecito occorre fare riferimento all’ammontare complessivo annuale individuale dal 16 gennaio al 16 dicembre di ciascun anno. Invero, secondo il Ministero, il parametro in questione, a differenza dell’anno solare, costituisce un elemento certo in ragione del quale è possibile individuare con maggiore precisione gli importi non versati e quindi la rilevanza penale o amministrativa della fattispecie illecita.

Pertanto, il Ministero, a fronte della nuova sentenza, dovrà provvedere all’aggiornamento della nota del 3 maggio 2016.

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