Premio non detassato, è necessario il conguaglio fiscale

L’Agenzia delle Entrate ha espresso il suo orientamento in materia di mancata detassazione di una parte del premio di risultato e ha chiarito che, qualora il datore di lavoro, commetta l’errore di non detassare uno dei due premi erogati nel corso dello stesso anno, sarà necessario eseguire di nuovo il conguaglio fiscale.

Pertanto, i datori di lavoro che commettono l’errore di non detassare una parte del premio di risultato, non hanno la possibilità di regolarizzare la propria posizione attraverso la certificazione unica ma, l’unica possibilità offerta dall’amministrazione finanziaria è quella di eseguire di nuovo il conguaglio di fine anno.

La detassazione deve essere indicata all’interno di un quadro costituito da due righe, entrambe costituite da 6 caselle, quelle della prima riga vanno dal numero 571 al 576, quelle della seconda vanno dal numero 577 al 582.

In relazione alla tassazione agevolata per i premi di risultato il cui importo non sia superiore a 2mila euro (si tratta di premi erogati a soggetti non coinvolti nell’organizzazione del lavoro) sarà utilizzato il codice 1, invece, per la tassazione dei premi di risultato il cui importo non sia superiore a 2.500 euro (si tratta dei premi erogati a lavoratori coinvolti pariteticamente nell’organizzazione del lavoro) sarà utilizzato il codice 2.

In presenza dei requisiti che ammettono l’applicazione della tassazione agevolata al 10%, non è possibile indicare contemporaneamente gli importi detassati e le somme assoggettate a tassazione ordinaria.

Qualora il datore di lavoro eroghi 2 premi, con codice 1, ma, erroneamente, non detassi solo uno dei due, la conseguenza potrebbe essere quella di un blocco del flusso dal momento che le somme devono essere assoggettate ad un’unica modalità di tassazione.

Pertanto, l’unica strada percorribile sembrerebbe quella di eseguire nuovamente il conguaglio fiscale attraverso una sua riapertura (si ricorda che tale operazione è possibile fino al 28 febbraio 2017 e, se effettuata entro tale data, non prevede l’applicazione di alcuna penalità) al fine di effettuare, entro il prossimo 7 marzo, una corretta trasmissione della certificazione unica 2017.

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