Dal 24 settembre 2017 una nuova limitazione all’uso della CIGS

Tale disposizione, rimasta in sospeso per due anni, in forza dell’art. 44, comma 3, D.lgs. 148/2015, troverà applicazione dal prossimo 24 settembre e pertanto coinvolgerà le aziende che concludano la consultazione sindacale e presentino l’apposita domanda a decorrere dalla suddetta data.

La norma fa parte del più ampio Decreto Legislativo per il riordino della normativa sugli ammortizzatori sociali, attuativo del Jobs Act, che ha anche il proponimento di rivedere i limiti di durata dei trattamenti di Cassa Integrazione.

È stato, infatti, previsto, per la causale di riorganizzazione aziendale (che oggi ricomprende anche la ristrutturazione e la riconversione aziendale di cui alla normativa precedente), e relativamente ad ogni unità produttiva, un limite di durata del trattamento pari a 24 mesi, sia continuativi che non, da computarsi in un quinquennio mobile.

Invece, per quanto riguarda la crisi aziendale, il periodo massimo è pari a 12 mesi, anche consecutivi, inoltre si precisa che la CIGS non può più essere concessa in caso cessazione dell’attività produttiva dell’azienda.

Si ricorda, inoltre, che la nuova disciplina di cui al D.lgs. 148/2015 ha contemplato una terza, possibile causale per la richiesta di intervento della CIGS, ossia il contratto di solidarietà difensivo; in questo caso, il limite di durata massima del trattamento risulta più elevato, infatti il tetto di 24 mesi può essere innalzato sino a 36 mesi (escluse le imprese del settore edile).

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