News Studio Cassonehttp://www.studiocassone.it/News Studio Cassoneit-itSample CodeFeedID132http://www.studiocassone.it/News/Sicurezza/2010/09/132/Incidenti-sul-lavoro-controlli-costanti-da-parte-del-datore-di-lavoro.aspxSicurezzaIncidenti sul lavoro: controlli costanti da parte del datore di lavoro.<div></div><div class=ExternalClass1DE1785241624258A17D5A4FC1A78D1F><div> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><b style=""><i style=""><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Il datore di lavoro non deve limitarsi alla mera informazione dei lavoratori sulle norme antinfortunistiche previste dalla normativa di riferimento ma deve attivarsi in modo concreto e controllarne l’effettivo rispetto sino alla pedanteria.</font></span></i></b></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><b style=""><i style=""><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></i></b></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Quanto evidenziato è frutto di un recente intervento attuato dalla Corte di Cassazione in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro infatti la stessa, nella sentenza n. 31679 del 2010, scrive che <i style="">“ogni datore di lavoro deve avere la cultura e la mentalità del garante del bene costituzionalmente rilevante costituito dall’integrità psico fisica del lavoratore”.</i></font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><i style=""><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></i></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Da ciò deriva, come logica conseguenza, che i datori di lavoro non potranno più limitarsi ad impartire ai propri dipendenti le direttive da seguire nello svolgimento della propria attività lavorativa in quanto è necessario che, in fase successiva, ne controllino con prudente e continua diligenza la puntuale osservanza.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Il datore di lavoro, quindi, sottolinea la Cassazione, è esonerato dalle sue responsabilità solo quando il comportamento del dipendente sia caratterizzato dall’abnormità ed eccezionalità e cioè si realizza in modo autonomo, radicalmente lontano dalle ipotizzabili e prevedibili imprudenze del lavoratore nell’esecuzione del lavoro.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Chiaro ed indiscutibile risulta il recente orientamento della Cassazione volto a confermare la volontà di tutelare, in modo totale, i lavoratori prescrivendo in capo ai datori di lavoro l’obbligo di un rispetto sostanziale ed effettivo delle disposizioni contenute nel T.U. 81/08.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Il ruolo del datore di lavoro diviene molteplice ed articolato e va dalla istruzione dei lavoratori sui rischi strettamente correlati allo svolgimento dell’attività lavorativa e dalla necessità di adottare certe misure di sicurezza, alla predisposizione di queste misure: è importante precisare che ove dette misure consistano in particolari strumenti è necessario che questi siano messi a portata di mano del lavoratore.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Il chiaro obiettivo perseguito dal legislatore è quello di imporre al datore di lavoro una continua sorveglianza dei lavoratori allo scopo di prevenire gli infortuni e di evitare che si verifichino imprudenze da parte degli stessi.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p></div></div>Fri, 03 Sep 2010 10:07:33 +02002010-09-03T10:07:33+02:00133http://www.studiocassone.it/News/Sicurezza/2010/09/133/Costituiti-i-gruppi-di-lavoro-per-semplificare-gli-adempimenti-a-carico-delle-imprese-previsti-dal-T.u.-81/08.aspxSicurezzaCostituiti i gruppi di lavoro per semplificare gli adempimenti a carico delle imprese previsti dal T.u. 81/08.<div></div><div class=ExternalClassD79955E251704D50996CC020BA1D13FD><div> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Al fine di dare effettiva e concreta attuazione alla normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha iniziato la consultazione delle parti sociali in ordine ai contenuti del decreto in base al quale, come previsto all’art. 53 T.U. 81/08, verrà operata la semplificazione di tutti gli adempimenti meramente burocratici a carico delle imprese.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Inoltre, il Ministero nell’ambito delle attività di attuazione del Testo Unico di salute e sicurezza sul lavoro ha promosso la costituzione di otto gruppi di lavoro nei quali sono presenti, in modo paritario, rappresentanti delle Amministrazioni centrali, delle Regioni e delle parti sociali, al fine di realizzare in maniera efficace e condivisa le attività e tutti gli adempimenti previsti dal d. lgs. n. 81/08 e successive modificazioni.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Da ciò deriva, come logica conseguenza, che si giungerà, a titolo meramente esemplificativo, all’elaborazione delle linee metodologiche necessarie a procedere alla valutazione dello stress lavoro correlato nonché alla precisazione delle regole necessarie per l’effettivo funzionamento della patente a punti nel settore edile.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Si auspica, quindi, che il lavoro dei gruppi facenti parte della Commissione consultiva possano concludersi nel minor tempo possibile al fine di poter sancire l’operatività incondizionata di tutte le norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.</font></span></p></div></div>Fri, 03 Sep 2010 11:20:53 +02002010-09-03T11:20:53+02:00131http://www.studiocassone.it/News/Sicurezza/2010/09/131/La-nomina-del-Responsabile-del-Servizio-Prevenzione-e-Protezione-non-equivale-a-delega-di-funzioni.aspxSicurezzaLa nomina del Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione non equivale a delega di funzioni.<div></div><div class=ExternalClassAAE4A64361F74D1EA30DA8AF62318E48><div> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Nell’esaminare le varie figure che il legislatore, in sede di redazione del T.U. 81/08, ha elaborato e predisposto quali “ausiliari” del datore di lavoro per la corretta e puntuale attuazione della normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro occorre porre un particolare accento sul ruolo del <i style="">responsabile del servizio di protezione e prevenzione.</i></font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>In merito alla possibilità di nominare il predetto soggetto con l’obiettivo di determinare un esonero di responsabilità da parte del datore di lavoro anche la Cassazione ha avuto modo di fornire il proprio contributo sul punto.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Nel caso di specie un lavoratore, scivolando su una scala in muratura, sprovvista di corrimano, a ridosso dell’area oggetto di lavori di ristrutturazione, precipitava dal lato aperto della stessa, da un’altezza di circa tre metri, rovinando violentemente al suolo e procurandosi lesioni gravissime.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Si era giunti ad affermare la piena responsabilità del datore di lavoro per l’accaduto laddove, invece, lo stesso sosteneva, con vigore, la totale estraneità all’accaduto facendo leva sulla circostanza secondo la quale aveva, nel pieno rispetto del dato normativo, proceduto alla nomina del RSPP.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Per logica conseguenza dovevano, quindi, ritenersi integrati i presupposti della delega di funzioni, con conseguente esonero di responsabilità del datore di lavoro.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>E proprio il predetto passaggio logico merito una particolare trattazione al fine precipuo di evitare equivoci ed elusioni del dettato normativo.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>In proposito, per quanto qui interessa, non è revocabile in dubbio che la responsabilità del datore di lavoro derivante dalla violazione delle norme dettate in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro <b style=""><i style="">non è esclusa per il solo fatto che sia stato nominato il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) trattandosi di soggetto che non è titolare di alcuna posizione di garanzia rispetto all’osservanza della normativa antinfortunistica e che opera, piuttosto, quale “consulente” in tale materia del datore di lavoro, il quale, però, è e rimane direttamente tenuto ad assumere le necessarie iniziative idonee a neutralizzare le situazioni di rischio.</i></b></font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><b style=""><i style=""><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></i></b></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>In effetti, dall’esame della normativa di settore emerge che i componenti del servizio di prevenzione e protezione, essendo considerati dei semplici ausiliari del datore di lavoro, non possono essere chiamati a rispondere direttamente del loro operato in considerazione del fatto che difettano di un effettivo e concreto potere disciplinare.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Essendo solo ed esclusivamente dei consulenti del datore di lavoro, i risultati dei loro studi e delle loro elaborazioni vengono fatti propri dal vertice che li ha scelti sulla base di un rapporto di affidamento liberamente instaurato e che della loro opera si avvale per meglio ottemperare agli obblighi di cui è esclusivo destinatario.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Da ciò deriva che ciascun datore di lavoro non dovrà erroneamente credere di “spogliarsi” da qualsivoglia responsabilità con la mera nomina del RSPP in quanto lo stesso rimarrà ugualmente titolare dell’originaria posizione di garanzia.</font></span></p></div></div>Thu, 02 Sep 2010 11:17:35 +02002010-09-02T11:17:35+02:00129http://www.studiocassone.it/News/Sicurezza/2010/08/129/Stress-lavoro-correlato-la-valutazione-slitta-al-31-dicembre-2010.aspxSicurezzaStress lavoro correlato: la valutazione slitta al 31 dicembre 2010.<div></div><div class=ExternalClass3349B495F1D343B3B822DDEF6E99577E><div> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Ha trovato unanime approvazione, da parte del Senato, l’emendamento contenente il rinvio avente ad oggetto l’obbligo, gravante sui datori di lavoro, di procedere alla valutazione dello stress lavoro correlato nell’ambito lavorativo.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Il rischio da stress può potenzialmente colpire in qualunque luogo di lavoro e qualsiasi lavoratore e la sua valutazione è volta ad individuare le fonti che possono comportare infortuni o danni diretti alla salute nonché cogliere i segnali che possono indicare la presenza di stress.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>L’obiettivo perseguito dal legislatore è, essenzialmente, quello di prevenire, ridurre o eliminare la possibilità che i lavoratori, durante lo svolgimento dell’attività lavorativa, siano sottoposti a stress e di consentire, al contempo, ai datori di lavoro di apportare miglioramenti nelle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>In considerazione della complessità e delicatezza della materia si è stabilita la proroga dell’entrata in vigore dell’obbligo di procedere alla valutazione. Da ciò deriva che, oggigiorno, i datori di lavoro pubblici e privati avranno la possibilità di organizzarsi per adempiere alle prescrizioni previste entro il <b style="">31 dicembre 2010</b>.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Si auspica, per una migliore attuazione del dettato normativo, che fino alla data prevista si proceda alla realizzazione delle procedure standardizzate che dovrebbero essere seguite dai datori di lavoro che occupano fino a dieci lavoratori e che possono effettuare la valutazione dei rischi da stress lavoro-correlato secondo standard che tengono conto dei profili di rischio e degli indici infortunistici di settore.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>È opportuno aver cura di precisare che i datori di lavoro che non superano questi limiti dimensionali possono, comunque, non oltre il 30 giugno 2012, autocertificare l’effettuazione della valutazione dei rischi.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Indubbiamente fra le misure di prevenzione, particolare rilievo assumono la consultazione e l’informazione che meglio di altri strumenti possono fornire la consapevolezza concreta di questo rischio.</font></span></p></div></div>Tue, 31 Aug 2010 14:42:01 +02002010-08-31T14:42:01+02:00130http://www.studiocassone.it/News/Sicurezza/2010/08/130/%E2%80%9CSicurezza-sul-lavoro.-La-pretende-chi-si-vuole-bene.%E2%80%9D.aspxSicurezza“Sicurezza sul lavoro. La pretende chi si vuole bene.”<div><strong>Importantissima campagna di sensibilizzazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.</strong></div> <div><strong></strong>&nbsp;</div><div class=ExternalClass00F7AD7D405F45CEB87E858807096812><div> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>A partire dal 23 agosto 2010 ha avuto inizio, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, l’importantissima Campagna di Comunicazione integrata che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dedicata alla sicurezza sui luoghi di lavoro.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>L’obiettivo perseguito è essenzialmente quello di ridurre del 25%, attraverso la prevenzione, gli infortuni sui luoghi di lavoro entro il 2012.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>In tale scenario, il progetto di comunicazione e sensibilizzazione del Ministero mira a realizzare un vero e proprio cambiamento culturale, un processo collettivo di sensibilizzazione e responsabilizzazione, in cui ogni cittadino assume un ruolo attivo.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>La campagna, pur rivolgendo l’attenzione all’intera popolazione, ha come target specifici i lavoratori ed i datori di lavoro, nella convinzione che la strategia di contrasto degli infortuni sul lavoro può risultare massimamente efficace se messa a sistema, con una effettiva collaborazione delle parti coinvolte.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Secondo le indicazioni del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali la cultura della sicurezza è la migliore prevenzione dagli infortuni.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Il messaggio si conclude con un chiaro riferimento ad una specifica area del sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali da cui è possibile accedere alle informazioni relative ai temi chiave della prevenzione e della sicurezza nei luoghi di lavoro, alle iniziative e alle attività in corso, agli ambiti di intervento istituzionali, alla normativa di riferimento ed ai quesiti posti sulle sue modalità di applicazione.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>L’importantissima campagna nazionale si svolgerà da agosto 2010 a maggio 2011 e si svilupperà in tre fasi.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Il progetto di comunicazione prevede non solo l’utilizzo dei mezzi classici della comunicazione pubblicitaria, televisione, stampa, radio, internet, cinema ed affissioni, ma anche la programmazione di interventi sul territorio rivolti in particolare ai giovani.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p></div></div>Tue, 31 Aug 2010 15:05:29 +02002010-08-31T15:05:29+02:00128http://www.studiocassone.it/News/Sicurezza/2010/08/128/Valutazione-stress-lavoro-correlato-definitiva-proroga-al-31-dicembre-2010.aspxSicurezzaValutazione stress lavoro correlato: definitiva proroga al 31 dicembre 2010.<div></div><div class=ExternalClass943287E3585043F0B5BBF89C4D9B980B><p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Definita proroga al <b style="">31 dicembre 2010</b> del termine di decorrenza dell’obbligo introdotto dal T.U. 81/08 a carico dei datori di lavoro per procedere alla puntuale valutazione dei rischi da stress da lavoro-correlato. </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Il tanto discusso emendamento che paventava la possibilità di far slittare l’obbligo, inizialmente fissato ad agosto 2010, ha trovato piena approvazione in commissione Bilancio del Senato. </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>La proroga si era resa necessaria per consentire alle amministrazioni pubbliche, e ora anche ai privati, di adottare le opportune misure organizzative derivanti dall'obbligo di valutazione tra i diversi rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori anche dello stress lavorativo. </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Da ciò deriva, come logica conseguenza, che i datori di lavoro avranno la possibilità di predisporre tutte le necessarie misure al fine di effettuare una valutazione dei rischi presenti sui luoghi di lavoro nel pieno rispetto del dato normativo. </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Non risulta superfluo precisare come il succitato intervento normativo abbia inciso solo ed esclusivamente in merito al profilo dell’operatività dell’entrata in vigore dell’obbligo lasciando inalterata la normativa attinente ai profili sostanziali dell’istituto in questione. </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p> </p></div>Mon, 09 Aug 2010 11:35:46 +02002010-09-03T10:31:34+02:00127http://www.studiocassone.it/News/Sicurezza/2010/07/127/Il-Coordinatore-per-l-esecuzione-dei-lavori-una-figura-centrale.aspxSicurezzaIl Coordinatore per l’esecuzione dei lavori, una figura centrale<div></div><div class=ExternalClassEB183365B60D4EEC823CB77B847DD712><div> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>In seguito all’entrata in vigore del correttivo dell’agosto 2009 al T.U. 81/08 la figura del Coordinatore per l’esecuzione dei lavori è divenuta, a livello ordinamentale, centrale.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Partendo dall’esame del dato normativo occorre evidenziare come il legislatore del 2008, in considerazione delle modifiche apportate dal d. lgs. del 2009, definisce il coordinatore per l’esecuzione dei lavori come quel soggetto incaricato dell’esecuzione dei compiti espressamente previsti dall’art. 92 della succitata normativa e consistenti nella puntuale verifica delle opere necessarie all’effettuazione dei lavori e nei controlli prescritti.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Non può assolutamente omettersi di evidenziare come il tema dell’individuazione degli obblighi gravanti sulla figura del coordinatore per l’esecuzione dei lavori è stato particolarmente attenzionato dalla giurisprudenza nella consapevolezza che un personalizzato ed equo giudizio d’imputazione può essere fondato solo sulla precisa delineazione dei compiti e degli obblighi sullo stesso gravanti.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Si può con certezza affermare che gli obblighi gravanti sullo stesso non si esauriscono assolutamente nella mera indicazione delle istruzioni da seguire ma richiedono un continuo controllo da parte dello stesso.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Il legislatore, inoltre, ha precisato, a chiare lettere, che il ruolo di coordinatore per l’esecuzione dei lavori, deve essere ricoperto da un soggetto diverso dal datore di lavoro <i style="">“delle imprese affidatarie ed esecutrici o da un suo dipendente o dal responsabile del servizio di prevenzione e protezione da lui designato”.</i></font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><i style=""><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></i></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>È infatti naturale che venga categoricamente esclusa la possibilità che il soggetto controllante ed il soggetto controllato si identifichino.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Da quanto evidenziato in premessa è possibile sostenere che, senza dubbio, il ruolo centrale per ciò che attiene la sicurezza è affidato al datore di lavoro chiamato ad organizzare e gestire la realizzazione dell’opera, lo stesso è, infatti, gravato da plurimi e tipici obblighi in considerazione del ruolo rivestito.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Per ciò che invece riguarda il coordinatore per l’esecuzione dei lavori, dall’esame delle diverse prescrizioni sul punto deriva che è titolare di una funzione di alta vigilanza e ciò è dimostrato dalla formalizzazione delle sue funzioni: contestazione scritta alle imprese delle irregolarità riscontrate per ciò che riguarda la violazione dei loro doveri “tipici” e di quelli afferenti all’inosservanza del piano di sicurezza e di coordinamento, indi la segnalazione al committente delle irregolarità riscontrate.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Quindi, chiaramente si coglie l’importanza della figura esaminata ed il centrale ruolo di ausilio e di supporto che lo stesso svolge a favore del datore di lavoro che lo ha nominato.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p></div></div>Fri, 30 Jul 2010 10:46:56 +02002010-07-30T10:46:56+02:00125http://www.studiocassone.it/News/Sicurezza/2010/07/125/Chiarimenti-in-materia-di-valutazione-stress-lavoro-correlato.aspxSicurezzaChiarimenti in materia di valutazione stress lavoro correlato<div><strong>Precisazioni sulla scadenza dell’obbligo.</strong></div><div class=ExternalClass065798FA325943E1B2B43B4836697604><div> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Il T.U. 81/08 ha posto all’art. 28 l’obbligo per i datori di lavoro di procedere alla valutazione di tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo <b style=""><i style="">stress lavoro-correlato</i></b>.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Secondo le prescrizioni ricavabili dal summenzionato T.U. la decorrenza dell’obbligo risulta fissata a far data dal <b style="">1 agosto 2010</b>, data entro la quale i datori di lavoro dovranno aver puntualmente redatto una valutazione frutto di un capillare esame del contesto lavorativo nel quale i propri dipendenti prestano attività lavorativa.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Tuttavia, da un paio di settimane si susseguono voci insistenti secondo cui vi sarebbe stato un vero e proprio slittamento dell’adempimento dal 1 agosto 2010 al 31 dicembre 2010, circostanza per nulla irrilevante in considerazione dell’imminente fine del mese di luglio.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>L’incertezza regna sovrana anche in seno ad internet laddove, in tempi record è possibile rintracciare articoli che danno per certo ed assodato il predetto slittamento ed articoli che, invece, fissano come data il 1 agosto 2010, adottando la tesi del “possibile” slittamento.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Oggi, al fine precipuo di superare questo incertezza generale, corre l’obbligo di ristabilire, con precisione, i termini del discorso per essere di valido aiuto e supporto ai datori di lavoro.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Dall’esame delle succitate novità che negli ultimi tempi si sono registrare risulta di estrema importanza evidenziare che: <b style=""><i style="">l’obbligo di procedere alla puntuale valutazione del rischio da stress lavoro correlato è fissato e rimane stabilito a far data dal 1 agosto 2010. Tuttavia, ai sensi dell’art. 8, comma 12, del decreto legge n. 78/10 non ancora convertito in legge, al fine di adottare le opportune misure organizzative, nei confronti delle amministrazioni pubbliche, il termine di applicazione delle disposizioni in materia di rischio da stress lavoro-correlato è differito al 31 dicembre.</i></b></font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><b style=""><i style=""><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></i></b></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><b style=""><i style=""><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Per il settore privato in quanto nulla era previsto, un apposito emendamento al citato decreto dovrebbe ampliare il differimento alla predetta data anche per i datori di lavoro del settore privato.</font></span></i></b></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><b style=""><i style=""><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></i></b></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Quindi, per eliminare ogni dubbio sul punto occorre evidenziare come ad oggi per le pubbliche amministrazioni sussiste un effettivo e concreto slittamento mentre in relazione al settore privato essendo stata avanzata una mera proposta di trattamento uniforme, ad oggi il termine di decorrenza dell’obbligo di valutazione è e rimane il 1 agosto 2010.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p></div></div>Mon, 26 Jul 2010 16:00:12 +02002010-07-26T16:00:12+02:00126http://www.studiocassone.it/News/Sicurezza/2010/07/126/Precisazioni-della-DPL-tesserino-per-le-imprese-che-operano-in-regime-di-appalto-e-subappalto.aspxSicurezzaPrecisazioni della DPL: tesserino per le imprese che operano in regime di appalto e subappalto<div></div><div class=ExternalClassBE91EBB6C2834915ABDE52F950BA0D8B><div> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><font size=3><span style="font-family:'Century Gothic'">La DPL</span><span style="font-family:'Century Gothic'"> di Modena, dopo aver ribadito la sussistenza dell’obbligo per tutte le imprese che operano in regime di appalto o di subappalto, in qualsiasi settore, di fornire al proprio personale una tessera di riconoscimento corredata di fotografia, con la puntuale indicazione delle generalità sia del lavoratore che del datore di lavoro.</span></font></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Tale obbligo espressamente previsto dall’art. 6 della legge n. 123/2007 prescrive ai lavoratori di esporre tale tessera di riconoscimento. L’obbligo grava anche in capo ai lavoratori autonomi che esercitano direttamente la propria attività nel medesimo luogo di lavoro: essi, tuttavia, devono provvedervi per proprio conto.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Nonostante la normativa espressamente prescriva l’obbligo del tesserino per le imprese che occupano nel cantiere più di 9 dipendenti, la predetta prescrizione non troverebbe applicazione nelle imprese sottodimensionate.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><b style=""><i style=""><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Tuttavia, da un punto di vista pratico, l’utilizzazione del tesserino è da ritenere preferibile.</font></span></i></b></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Non esiste alcun modello predeterminato di tesserino né, lo stesso, è soggetto a particolari prescrizioni formali, ciò che è necessario è che lo stesso contenga le puntuali generalità del lavoratore, una sua foto ed il nome dell’impresa da cui lo stesso dipende.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Come correttamente evidenziato dalla citata Direzione Provinciale del Lavoro nel tesserino potrebbero essere inseriti altri elementi come il numero di matricola o la residenza. Ultimo accorgimento è quello di plastificare i tesserini in quanto gli stessi potranno essere utilizzati in luoghi anche scoperti e quindi in balia delle intemperie.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Il tesserino di riconoscimento non è in alcun modo sostitutivo di altri documenti che obbligatoriamente debbono essere sul posto di lavoro.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><b style=""><i style=""><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Le sanzioni previste per il datore di lavoro vanno da 100 a 500 euro per ciascun lavoratore interessato, mentre il dipendente che non lo espone, pur essendone in possesso, la sanzione è compresa tra 50 e 300 euro. Non è ammessa la diffida.</font></span></i></b></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><b style=""><i style=""><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></i></b></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><b style=""><i style=""><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></i></b></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><b style=""><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></b></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p></div></div>Mon, 26 Jul 2010 16:17:00 +02002010-07-26T16:17:00+02:00124http://www.studiocassone.it/News/Sicurezza/2010/07/124/Macchinari-ed-infortuni-sul-lavoro-quanti-responsabili.aspxSicurezzaMacchinari ed infortuni sul lavoro: quanti responsabili?<div></div><div class=ExternalClassFB3B83F312324B2F91F0A3D13E791FF7><div> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><font size=3><span style="font-family:'Century Gothic'">La Cassazione</span><span style="font-family:'Century Gothic'"> ha affrontato, in modo puntuale, l’esame della complessa questione relativa alla sussistenza della responsabilità in capo a più soggetti quali: il costruttore della macchina da lavoro, il progettista ed il datore di lavoro nell’ipotesi di infortunio occorso al dipendente nell’utilizzo di un macchinario da lavoro risultato, successivamente, difettoso.</span></font></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>In relazione alla prima figura individuata, il <b style=""><i style="">costruttore di un macchinario</i></b>, oggigiorno può essere affermato e sostenuto come lo stesso <b style=""><i style="">risponde per gli infortuni occorsi ai lavoratori in conseguenza all’utilizzo del macchinario stesso nel caso in cui si accertino difetti nel processo di costruzione ovvero qualora il macchinario stesso risulti privo dei necessari dispositivi o requisiti di sicurezza espressamente previsti dalla legge.</i></b></font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><b style=""><i style=""><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></i></b></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Il costruttore di una macchina da lavoro che presenti i summenzionati difetti sarà considerato responsabile in concorso con il <b style=""><i style="">progettista</i></b> che risulta essere, materialmente, colui che ha proceduto, avendone le relative competenze, all’elaborazione del progetto ed alla predisposizione di tutte le misure necessarie per realizzare i propri compiti nel rispetto della diligenza richiesta dalla professione esercitata.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Dalla puntuale ripartizione delle responsabilità operata dalla Suprema Corte non viene escluso il datore di lavoro il quale sarà chiamato a rispondere dell’infortunio occorso ai propri dipendenti per non essersi adoperato in modo attivo e concreto al fine di adottare tutte le misure di prevenzione e protezione richieste dalla normativa antinfortunistica.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Non può assolutamente omettersi di evidenziare come la responsabilità del costruttore dovrà essere esclusa qualora, in modo inconfutabile, risulti che il datore di lavoro/utilizzatore abbia concretamente compiuto sul macchinario trasformazioni di tal natura ed entità da essere state la causa dell’infortunio stesso.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Da quanto evidenziato deriva, chiaramente, la volontà perseguita dalla Suprema Corte e consistente nell’apprestare tutela incondizionata ai lavoratori nello svolgimento della propria attività lavorativa.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Particolare attenzione dovrà essere posta sin dalla fase di progettazione dei macchinari in modo da realizzare degli strumenti che pur perseguendo il prioritario interesse produttivo degli imprenditori, comunque, considerino la sicurezza dei lavoratori quale bene ineludibile.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><b style=""><i style=""><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></i></b></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><b style=""><i style=""><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></i></b></p></div></div>Fri, 23 Jul 2010 10:52:57 +02002010-07-23T10:52:57+02:00123http://www.studiocassone.it/News/Sicurezza/2010/07/123/Il-T.U.-81/08-si-applica-a-prescindere-dalla-natura-del-rapporto-di-lavoro.aspxSicurezzaIl T.U. 81/08 si applica a prescindere dalla natura del rapporto di lavoro.<div><strong>Ulteriori precisazioni sull’ambito di applicazione della normativa antinfortunistica</strong></div><div class=ExternalClass3B6F1943EF994DFEA55411E71650C0EA><div> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>In materia di sicurezza sui luoghi di lavoro è opportuno evidenziare che gli obblighi del datore di lavoro di garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro, così come stabilito dal d. lgs. 81/08, si estendono <i style="">a tutti i soggetti che nell’impresa prestano la loro opera, </i>ed indipendentemente dal loro rapporto con il titolare dell’impresa.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Da quanto detto deriva che, dovranno considerarsi destinatari della normativa antinfortunistica, anche coloro che vengono a trovarsi sia pure <b style=""><i style="">occasionalmente </i></b>nei luoghi di lavoro.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>L’assunto è logica conseguenza dell’indiscusso principio in virtù del quale il datore di lavoro deve essere considerato garante dell’incolumità fisica e della salvaguardia della personalità morale di quanti si trovano nell’impresa, ovviamente per motivi lavorativi.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Nello stabilire ciò il legislatore non ha assolutamente effettuato distinzioni in merito alla circostanza se il soggetto infortunatosi sia un lavoratore subordinato, un soggetto a questi equiparato ovvero, anche, una persona estranea all’ambito imprenditoriale, purché sia accertabile il legame esistente tra l’infortunio occorso al soggetto e la violazione della disciplina sugli obblighi di sicurezza.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Le norme antinfortunistiche non sono dettate solo ed esclusivamente per la tutela dei lavoratori, ossia per eliminare il rischio che gli stessi possano subire danni nell’esercizio della loro attività, ma sono dettate finanche a tutela dei terzi, cioè di tutti coloro che, per una qualsiasi legittima ragione, accedono là dove vi sono macchine che, se non munite dei presidi antinfortunistici espressamente voluti dalla legge, possono causare eventi dannosi.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Non può omettersi di evidenziare come il predetto orientamento, riconoscendo un’incondizionata tutela a favore di tutti i soggetti che si trovino a gravitare intorno al datore di lavoro, va ad effettuare un ulteriore giro di vita nei confronti dei datori di lavoro.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>In perfetta applicazione di quanto evidenziato la giurisprudenza prevalente è giunta ad affermare la responsabilità del committente per aver consentito l’inizio dei lavori in condizioni di pericolo per la presenza in cantiere di attrezzature non idonee per l’esecuzione dei lavori oltre al fatto di non essere intervenuto a dettare istruzioni ed a controllare direttamente l’attività dei lavoratori nell’esecuzione delle opere appaltate.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>La predetta responsabilità comprendeva, inoltre, l’essersi avvalso, per l’esecuzione delle opere oggetto dell’appalto stesso, di un lavoratore, non regolarmente assunto, senza fornire al medesimo dettagliate informazioni sui rischi specifichi e senza collaborare all’attuazione delle misure di prevenzione e protezione dal rischio di incidenti connessi all’esecuzione della prestazione lavorativa. </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><i style=""><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></i></p></div></div>Mon, 19 Jul 2010 14:17:52 +02002010-07-19T14:17:52+02:00122http://www.studiocassone.it/News/Sicurezza/2010/07/122/Stress-da-lavoro-il-Senato-discute-in-merito-al-differimento-dell-obbligo-di-valutazione-dal-1-agosto-2010-al-31-dicembre-2010.aspxSicurezzaStress da lavoro: il Senato discute in merito al differimento dell’obbligo di valutazione dal 1 agosto 2010 al 31 dicembre 2010.<div></div><div class=ExternalClass3D62714C8F9A45F9AAA2804B46203EB8><div> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>In discussione al Senato il possibile differimento, dal 1 agosto 2010, al 31 dicembre 2010 dell’obbligo di valutazione del rischio da stress lavoro correlato per tutte le aziende.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><i style=""><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Siamo, forse, di fronte all’ennesimo rinvio della valutazione del rischio stress lavoro correlato in cui versano i dipendenti? </font></span></i></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><i style=""><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></i></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><font size=3><span style="font-family:'Century Gothic'">La Commissione</span><span style="font-family:'Century Gothic'"> Bilancio</span><span style="font-family:'Century Gothic'"> del Senato della Repubblica ha approvato, in data 24 giugno 2010, l’emendamento n. 8.67 che potrebbe rinviare la predetta valutazione.</span></font></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Attenzione: <b style=""><i style="">in assenza di una decisione definitiva sul punto, le aziende ad oggi dovranno attenersi alla scadenza del 1 agosto 2010 come termine di applicazione delle disposizioni puntualmente individuate dall’art. 28 del T.U. 81/08.</i></b></font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><b style=""><i style=""><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></i></b></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>In considerazione dell’incertezza generale, da parte dei datori di lavoro, sul percorso da seguire per rispettare le prescrizioni normative e sui soggetti da coinvolgere, occorre procedere con ordine.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Ciò che è sicuramente certo è che in nessun caso dalla valutazione dello stress può essere escluso il medico competente. Infatti, poiché a livello legislativo, lo stress è un fattore di rischio professionale è soggetto alla valutazione che, per legge, deve essere effettuata dal datore di lavoro <i style="">“in collaborazione con il responsabile del servizio di protezione e con il medico competente”.</i></font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><i style=""><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></i></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Anche secondo tutte le linee giuda sullo stress, puntualmente redatte dalla Regione Lombardia, dalla Regione Piemonte, dall’Inail ecc., viene precisato che il medico competente è una figura fondamentale che non può assolutamente essere esclusa.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Questo essenzialmente perché lo stesso conosce l’azienda ed i suoi fattori di rischio, conosce tutti i lavoratori e tutte le loro patologie ed in più ha tutte le conoscenze mediche per intervenire qualora lo ritenesse necessario.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>In merito alla procedura da seguire il datore di lavoro dovrà, in via preventiva, procedere all’analisi di tutta una serie di fattori al fine dell’individuazione delle eventuali fonti di stress:</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;text-indent:-18pt;margin:0cm 0cm 0pt 36pt;tab-stops:list 36.0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><span style=""><font size=3>-</font><span style="font:7pt 'Times New Roman'">          </span></span></span><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>eventuale inadeguatezza nella gestione dell’organizzazione e dei processi di lavoro;</font></span></p> <p style="text-align:justify;text-indent:-18pt;margin:0cm 0cm 0pt 36pt;tab-stops:list 36.0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><span style=""><font size=3>-</font><span style="font:7pt 'Times New Roman'">          </span></span></span><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>condizioni di lavoro ed ambientali;</font></span></p> <p style="text-align:justify;text-indent:-18pt;margin:0cm 0cm 0pt 36pt;tab-stops:list 36.0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><span style=""><font size=3>-</font><span style="font:7pt 'Times New Roman'">          </span></span></span><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>deficit di comunicazione,</font></span></p> <p style="text-align:justify;text-indent:-18pt;margin:0cm 0cm 0pt 36pt;tab-stops:list 36.0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><span style=""><font size=3>-</font><span style="font:7pt 'Times New Roman'">          </span></span></span><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>presenza di fattori soggettivi.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Come passo successivo dovrà procedere alla redazione del documento di valutazione dello stress che dovrà assolutamente contenere:</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;text-indent:-18pt;margin:0cm 0cm 0pt 36pt;tab-stops:list 36.0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><span style=""><font size=3>-</font><span style="font:7pt 'Times New Roman'">          </span></span></span><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>il programma delle misure finalizzate al miglioramento della condizione nella quale versano i lavoratori;</font></span></p> <p style="text-align:justify;text-indent:-18pt;margin:0cm 0cm 0pt 36pt;tab-stops:list 36.0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><span style=""><font size=3>-</font><span style="font:7pt 'Times New Roman'">          </span></span></span><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>i soggetti competenti a provvedervi;</font></span></p> <p style="text-align:justify;text-indent:-18pt;margin:0cm 0cm 0pt 36pt;tab-stops:list 36.0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><span style=""><font size=3>-</font><span style="font:7pt 'Times New Roman'">          </span></span></span><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>le procedure da porre in essere per l’attuazione delle misure individuate.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><font size=3><b style=""><span style="font-family:'Century Gothic'">Attenzione</span></b><span style="font-family:'Century Gothic'">: i datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori potranno utilizzare, fino al 30 giugno 2012, una semplice autocertificazione dei rischi.</span></font></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Non può omettersi di precisare che la sanzione prevista per la mancata valutazione del rischio esaminato determinerà l’applicazione dell’ammenda da 5 15 mila euro e l’arresto da 4 a 8 mesi.</font></span></p></div></div>Fri, 09 Jul 2010 17:46:35 +02002010-07-09T17:46:35+02:00120http://www.studiocassone.it/News/Sicurezza/2010/07/120/Criteri-per-la-corretta-e-puntuale-interpretazione-delle-norme-contenute-nel-T.U.-81/08.aspxSicurezzaCriteri per la corretta e puntuale interpretazione delle norme contenute nel T.U. 81/08.<div></div><div class=ExternalClass472748D145854DF9A165E4D71FCED284><div> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Dall’esame delle numerosissime novità introdotte a livello ordinamentale dal T.U. 81/08, successivamente integrato e modificato dal c.d. correttivo dell’agosto 2009, emerge, con indiscutibile chiarezza, l’intento perseguito dal legislatore e costituito dalla volontà di predisporre tutta una serie di strumenti atti a riconoscere una tutela incondizionata a favore dei lavoratori dipendenti durante lo svolgimento della propria attività lavorativa.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Nel perseguimento del succitato obiettivo, non può assolutamente omettersi di evidenziare, come in considerazione della peculiarità e delicatezza della materia, talvolta le disposizioni coniate peccano di poca chiarezza ponendo un rilevante problema che attiene al profilo interpretativo ed, in conseguenza, alla puntuale applicazione delle stesse.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Ecco che, al fine di non vanificare l’importantissimo intervento normativo del 2008, un ruolo decisivo viene ad essere svolto dagli interpreti e, soprattutto, dalle numerosissime pronunce giurisprudenziali che nel corso del tempo hanno avuto il merito di rendere più facile l’approccio con il corpus normativo in esame.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Già nel momento in cui incentriamo la nostra attenzione sui soggetti che possiamo definire protagonisti della materia della sicurezza sui luoghi di lavoro si coglie oscurità del dato normativo di riferimento.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Molti problemi si sono posti, a livello pratico, in relazione alla puntuale definizione del raggio d’azione da ascrivere alla nozione di datore di lavoro o per meglio dire alla effettiva nozione di datore di lavoro da intendersi come colui che risulta destinatario di tutte le prescrizioni normative di nuovo conio e delle correlate responsabilità in caso di violazione delle stesse. </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Ed in realtà un’esaustiva risposta sul punto deriva dalla mirabile opera posta in essere sul punto dalla Cassazione la quale, con riferimento alla definizione di datore di lavoro<b style=""> </b>data dalle vigenti norme in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ha posto in evidenza che nei luoghi di lavoro va considerato, in modo concreto ed effettivo, datore di lavoro più che il titolare formale del rapporto di lavoro con il lavoratore, colui che, secondo un principio di effettività, riveste la figura di datore di lavoro di fatto.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Da quanto evidenziato deriva, come logico corollario, che aldilà della mera assunzione formale di un rapporto di lavoro subordinato, qualunque sia il tipo, nei confronti del lavoratore la posizione del datore di lavoro è insita nel pieno ed effettivo esercizio dei poteri datoriali.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Qualora, quindi, in seno ad una realtà aziendale dovessero sussistere dubbi in merito alla concreta individuazione della posizione di garanzia da ascrivere in capo al dominus il parametro da utilizzare sarà costituito indiscutibilmente dall’effettivo esercizio dei poteri atti a distinguere la figura del datore di lavoro e consistenti nel potere direttivo, nel potere disciplinare e nel potere gerarchico.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Sul punto non risulta superfluo ripercorrere, sul punto, la motivazione elaborata dalla Corte ed in virtù della quale viene in modo laconico affermato che <i style="">“il diritto del lavoro non è tanto diritto delle regolazioni contrattuali documentate ma è anche diritto<span style="">  </span>dei rapporti effettivi e la loro titolarità è costituita dall’esercizio pieno dei poteri datoriali a prescindere dall’esistenza di una formale assunzione e dalla esistenza di un altro rapporto<span style="">  </span>di lavoro subordinato dello stesso lavoratore”.</i></font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><i style=""><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></i></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><b style=""><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Da quanto evidenziato si desume che, il criterio di effettività, in ipotesi di incertezza attinente ai ruoli ricoperti dovrà, indiscutibilmente, considerarsi vincente.</font></span></b></p></div></div>Mon, 05 Jul 2010 17:34:53 +02002010-07-05T17:34:53+02:00121http://www.studiocassone.it/News/Sicurezza/2010/07/121/Attenzione-battute-finali-per-l-adempimento-dell-obbligo-in-materia-di-valutazione-stress-lavoro-correlato.aspxSicurezzaAttenzione: battute finali per l’adempimento dell’obbligo in materia di valutazione stress lavoro correlato.<div></div><div class=ExternalClass7265AE05709C4B8F919DC253DAF0B604><div> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Le prescrizioni imposte dal T.U. 81/08 in materia di obbligo di valutazione dello stress lavoro correlato avranno piena decorrenza, nel pieno rispetto di quanto prescritto dall’art. 28, esattamente a far data dal <b style="">1 agosto 2010</b>.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Come parametro di riferimento i datori di lavoro dovranno puntualmente rispettare le prescrizioni contenute nel succitato art. 28.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>La valutazione in esame dovrà riguardare tutti i lavoratori concretamente esposti a rischi per la sicurezza e la salute, ivi compreso ovviamente lo stress lavoro-correlato.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Come più volte ribadito sul punto, le motivazioni a base dell’istituto in esame possono, in realtà, essere le più disparate possibili e quali, a titolo meramente esemplificativo, le innovazioni apportate all’organizzazione ovvero alla gestione del lavoro, la precarietà dell’attività svolta, il considerevole ed immotivato aumento del carico e dei ritmi di lavoro, le elevate ed immotivate pressioni esercitate sul lavoratore, lo scarso equilibrio tra lavoro e vita privata.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>In base ai numerosi studi svolti sull’argomento si è avuto modo di chiarire che lo stress sul lavoro può colpire chiunque ed a qualsiasi livello ed aziende di ogni dimensione e settore, influendo sia sulla salute e la sicurezza delle singole persone che sulla c.d. salute complessiva dell’impresa.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Sul punto è importante evidenziare e precisare come <b style=""><i style="">lo stress non è di per sé una malattia né i fattori che concorrono a determinarlo sono effettivamente pericolosi, tuttavia, è bene ribadirlo, un’esposizione prolungata alle individuate fonti di stress può compromettere la salute fisica, psichica e sociale delle persone, oltre a riverberare effetti pregiudizievoli sulla qualità e l’efficienza sul lavoro.</i></b></font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><b style=""><i style=""><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></i></b></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Omettere di valutare e considerare quanto detto determina, come logica conseguenza, la violazione degli obblighi posti dall’art. 2087 del c.c. ed atti a presidiare e garantire l’integrità psico fisica di tutti i dipendenti in relazione allo svolgimento dell’attività lavorativa.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Il legislatore ha fornito gli strumenti necessari affinché ciascun datore di lavoro possa concretamente adoperarsi al fine precipuo di tutelare i propri dipendenti in quanto si è concordi nel ritenere che la chiave di volta per affrontare lo stress legato all’attività lavorativa va ricercata nell’azienda e nella gestione del lavoro, proprio perché è stato statisticamente dimostrato quanto sia meglio attivarsi ex ante al fine di promuovere pratiche tendenti a prevenire danni da stress lavoro-correlato piuttosto che affrontarne le conseguenze, ex post, spesso irreparabili tanto sul piano umano quanto su quello organizzativo.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Il legislatore ha avuto cura di indicare in modo mirabile tutte le tappe che ogni datore di lavoro è deputato a rispettare nello svolgimento della succitata valutazione, effettuando, in via preliminare, un’analisi adeguata del rischio seguita da un’attenta e dettagliata pianificazione ed un approccio graduale al problema ed, ancora, la predisposizione di misure dedicate all’organizzazione dell’attività lavorativa e dei lavoratori stessi con il coinvolgimento di professionisti esperti e la scelta di soluzioni specifiche per i singoli luoghi di lavoro.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Una volta posta in essere tutta l’attività attinente alla valutazione dei rischi la fase successiva avrà ad oggetto la predisposizione delle misure di prevenzione e protezione atte essenzialmente ad azzerare ovvero a ridurre l’incidenza dello stress lavoro correlato sulla compagine lavorative.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Il puntuale rispetto da parte del datore di lavoro dell’evidenziata normativa determinerà l’impossibilità di muovere allo stesso qualunque tipo di rimprovero e di attribuire qualsiasi tipo di responsabilità per condotta omissiva nonché violativa delle prescrizioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><b style=""><i style=""><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></i></b></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><b style=""><i style=""><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></i></b></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p></div></div>Mon, 05 Jul 2010 17:40:20 +02002010-07-05T17:40:20+02:00119http://www.studiocassone.it/News/Sicurezza/2010/07/119/La-natura-contrattuale-della-responsabilita-del-datore-di-lavoro.aspxSicurezzaLa natura contrattuale della responsabilità del datore di lavoro.<div></div><div class=ExternalClass5958519ABF354272AA8EA47887DE6BB6><div> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><font size=3><span style="font-family:'Century Gothic'">La Cassazione</span><span style="font-family:'Century Gothic'"> con una recentissima sentenza del 7 giugno 2010 n. 13673 è tornata ad incentrare l’attenzione in merito alla responsabilità del datore di lavoro per violazioni relative alle prescrizioni contenute nel T.U. 81/08 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.</span></font></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>La succitata pronuncia prende le mosse da un incidente occorso ad un lavoratore dipendente durante l’orario di lavoro a seguito di una caduta in terra dal piano più alto di uno scaffale del magazzino di semilavorati sul quale il primo si era arrampicato, insieme ad un altro lavoratore, per prelevare un foglio di laminato.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Mediante ricorso al Tribunale competente il lavoratore conveniva in solido la società datrice di lavoro ed il legale rappresentante ai fini di ottenere la condanna degli stessi al risarcimento dei danni patiti in conseguenza dell’infortunio.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Ed il giudice del Lavoro accoglieva, in seguito all’esperimento dei necessari strumenti di prova, le richieste del lavoratore condannando la società considerata responsabile del verificarsi dell’infortunio registratosi.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Adita sulla questione la Corte d’appello competente, la stessa confermava la pronuncia di primo grado in merito alla esclusiva responsabilità del datore di lavoro nella causazione dell’infortunio subito dal lavoratore.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>La questione veniva posta all’attenzione della Cassazione la quale, in seguito ad un puntuale esame della vicenda, ha rigettato tutte le doglianze avanzate dalla società ricorrente avendo cura di porre un peculiare accento in relazione alla consolidata prassi aziendale in uso e consistente nel salire fisicamente sugli scaffali per prelevare i fogli dai ripiani più elevati, in quanto l’unica utile alternativa era costituita dall’utilizzazione di un muletto, che essendo in comune ad altri reparti non era sempre disponibile.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Alla luce di quanto evidenziato correttamente era stato sostenuto che in seno ai luoghi di lavoro non era possibile riscontrare effettive disposizioni datoriali che imponessero prescrizioni di sicurezza atte a sconfessare la vigente prassi aziendale e che, nel contempo, imponessero incontestabilmente l’utilizzo del muletto per porre in essere azioni ordinaria ma in realtà pericolose.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Per logica conseguenza, il datore di lavoro doveva essere ritenuto responsabile per non aver posto in essere tutte le misure necessarie ed idonee a tutelare la salute dei lavoratori nel pieno rispetto delle disposizioni esistenti in materia.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Non può assolutamente omettersi di evidenziare come le concrete circostanze accertate in giudizio portavano ad escludere con vigore che il comportamento posto in essere dal lavoratore in occasione dell’infortunio esaminato possedesse quelle caratteristiche di abnormità e di eccezionalità che, sole, avrebbero potuto escludere l’accertata responsabilità datoriale.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>L’importanza della sentenza in esame deriva dalla circostanza, non trascurabile, in virtù della quale la Cassazione incentra l’attenzione sulla natura della responsabilità da ascrivere in capo al datore di lavoro precisando come la stessa debba essere qualificata in termini di responsabilità contrattuale ex art. 2087 c.c. </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Da quanto evidenziato deriva, come logico corollario, che ai fini del relativo e concreto accertamento incomberà sul lavoratore che lamenti di aver subito, a causa dell’attività lavorativa svolta, un danno alla salute, l’onere di provare l’esistenza del suddetto danno, come pure la nocività dell’ambiente lavorativo, nonché il nesso eziologico tra i succitati elementi.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Mentre graverà sul datore di lavoro, una volta che il lavoratore abbia provato le succitate circostanze, l’onere di provare di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno, ovvero di aver adottato tutte le cautele necessarie per impedire il verificarsi del danno medesimo.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Viene ribadito, infine, il principio generale ed incondizionatamente applicato in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro ed in virtù del quale il datore di lavoro è sempre e comunque responsabile degli incidenti occorsi ai propri dipendenti qualora si accerti che lo stesso ha omesso di adottare le ineludibili prescrizioni previste in materia dal T.U. 81/08.</font></span></p> <p style="margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p></div></div>Thu, 01 Jul 2010 08:22:27 +02002010-07-01T08:22:27+02:00118http://www.studiocassone.it/News/Sicurezza/2010/06/118/La-particolarita-del-contratto-di-somministrazione-alla-luce-del-T.U.-81/08.aspxSicurezzaLa particolarità del contratto di somministrazione alla luce del T.U. 81/08<div></div><div class=ExternalClass9C0C5A5C76CA46369FACFF43D89E1710><div> <p style="text-align:justify;margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Le peculiarità che caratterizzano a livello pratico il contratto di somministrazione comporta una delicata ed alquanto complessa articolazione delle responsabilità in materia di prevenzione e protezione dei lavoratori sui luoghi di lavoro.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Occorre sul punto aver cura di precisare e ribadire in via preliminare come la somministrazione di lavoro si caratterizza essenzialmente per la presenza di una trilateralità di rapporti comprendenti l’agenzia, l’utilizzatore ed, infine, il lavoratore somministrato.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Da quanto evidenziato deriva chiaramente che il lavoratore si trova di fronte ad una duplicità di rapporto di lavoro che formalmente si instaura con l’agenzia di somministrazione ma che sostanzialmente trova effettiva esecuzione e svolgimento alle dipendenze dell’utilizzatore.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>La peculiarità della situazione descritta determina particolari conseguenze anche sul piano della tutela della salute e della sicurezza soprattutto in virtù di quanto stabilito dal T.U. 81/08.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>A livello ordinamentale la norma di riferimento è l’art. 3, comma 5, del d. lgs. n. 81/08 che ascrive in modo puntuale gli obblighi gravanti sull’agenzia di somministrazione ed in capo al soggetto utilizzatore.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Senza alcun dubbio può essere affermato che il nucleo essenziale degli obblighi in materia di sicurezza grava sul soggetto utilizzatore in quanto lo stesso concretamente usufruisce dell’attività lavorativa svolta dai soggetti assunti ed in quanto effettivamente i dipendenti svolgono la relativa attività a favore dello stesso utilizzatore.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Partendo dal dato normativo di riferimento occorre aver cura di precisare come il T.U. ascrive in capo all’agenzia un <i style="">obbligo di informazione generico e relativo ai rischi connessi alle attività produttive in generale ed un obbligo di formazione ed informazione vertente sull’uso delle attrezzature di lavoro necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa per la quale essi vengono assunti.</i></font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><i style=""><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></i></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Le predette prescrizioni, però, devono essere puntualmente intese al fine di determinare con precisione la portata della disposizione in esame e sul punto non può assolutamente omettersi di evidenziare come l’orientamento prevalente è nel senso che se la predetta prescrizione fosse riferibile in modo generico ed incondizionato a tutti i rischi specifici derivanti dallo svolgimento dell’attività lavorativa ciò richiederebbe e presupporrebbe da parte dell’agenzia una minuziosa conoscenza della realtà produttiva dell’utilizzatore.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Ma volendo ragionare in modo concreto la predetta conoscenza sarebbe alquanto improbabile, per non dire impossibile.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Da ciò si deve dedurre, in modo coerente, che gli obblighi di formazione ed informazione gravanti, per espressa volontà del legislatore, sull’agenzia quale primo soggetto che si inserisce nel contratto di somministrazione, saranno puntualmente e concretamente adempiuti qualora venga si faccia riferimento solo ed esclusivamente alle attrezzature normalmente utilizzate nella tipologia di produzione a cui il lavoratore viene adibito.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Quindi, si può tranquillamente affermare che la reale ed effettiva formazione verrà impartita dal soggetto utilizzatore in considerazione del fatto che lo stesso dovrà procedere alla puntuale informazione del lavoratore in merito alla presenza di eventuali rischi per l’integrità e la salute cui i lavoratori sono esposti.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Dopo aver precisato la puntuale ripartizione degli obblighi così come risulta dalle prescrizioni normative contenute nel d. lgs. 81/08 tuttavia è opportuno precisare come si riconosce alle parti in causa, agenzia ed utilizzatore, la possibilità di prevedere contrattualmente una diversa suddivisione delle responsabilità traslando tutti gli obblighi di informazione, formazione ed addestramento direttamente sull’utilizzatore, il quale diventerà l’unico soggetto obbligato in materia prevenzionisticanei confronti del lavoratore somministrato.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>È però opportuno evidenziare che se le parti del contratto di somministrazione dovessero optare per la succitata ripartizione degli obblighi di sicurezza dovrà farsi puntuale menzione nel contratto di lavoro o nella lettera d’incarico al fine precipuo di rendere pienamente edotto il lavoratore stesso della titolarità degli obblighi di garanzia che lo riguardano.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Quanto detto serve fondamentalmente a precisare la ripartizione delle responsabilità in base a quanto stabilito dal legislatore attraverso il d. lgs. 81/08 così come modificato ad opera del correttivo dell’agosto del 2009.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Chiaramente si desume come la ratio seguita dal legislatore sia essenzialmente quella di apprestare un’effettiva e concreta tutela ai lavoratori nel peculiare caso in cui gli stessi vengano assunti da un soggetto, l’agenzia, ed utilizzati da un altro, l’utilizzatore al fine precipuo di evitare che le prescrizioni contenute nel succitato T.U. non rimangano lettera morta.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Come sempre le astratte prescrizioni di legge dovranno essere calate nella concreta realtà e modulate nel pieno rispetto della volontà delle parti senza però, è bene ribadirlo, perdere di vista l’obiettivo centrale costituito dalla tutela dell’integrità psico-fisica dei lavoratori.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Il Testo unico, in materia di contratto di somministrazione, si spinge oltre prescrivendo in modo perentorio che la sorveglianza sanitaria compete al soggetto utilizzatore il quale la eserciterà nei confronti dei dipendenti somministrati come per tutti i propri dipendenti.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Il tutto confermato ed avvalorato dall’Inps con circolare n. 13/2009.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><b style=""><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></b></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 23.5pt 0pt 0cm" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p></div></div>Tue, 29 Jun 2010 16:23:12 +02002010-06-29T16:23:12+02:00117http://www.studiocassone.it/News/Sicurezza/2010/06/117/Sicurezza-del-lavoro-soppressione-dell-Ispesl-e-dell-Ipsema-e-trasferimento-di-tutte-le-funzioni-all-Inail.-.aspxSicurezzaSicurezza del lavoro: soppressione dell’Ispesl e dell’Ipsema e trasferimento di tutte le funzioni all’Inail. <div></div><div class=ExternalClass8FFC3684FF6F4C5AA83211DA9FF64E47><div> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>A distanza di circa due anni dall’entrata in vigore del Testo Unico in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, n. 81/08, successivamente modificato ed integrato per opera del correttivo n. 106/09, la particolare disciplina prevenzionistica ha subito una significativa evoluzione in materia di sistema istituzionale così come previsto dall’art. 5 della succitata disciplina.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>La rivoluzionaria novità è da ascrivere al decreto legge del 31 maggio 2010 n. 78 con il quale è stata disposta la soppressione immediata dell’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro (ISPESL) e dell’Ispema, per il settore marittimo, con il trasferimento delle relative competenze all’Inail, divenuta così il nuovo polo della sicurezza.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Non può omettersi di evidenziare come la predetta scelta era stata paventata già nelle precedenti legislature in relazione alla necessità di procedere ad una effettiva razionalizzazione del sistema istituzionale e ad una concentrazione delle funzioni in capo ad un unico soggetto pubblico, quale appunto l’Inail, capace di una gestione integrata dei diversi profili della salute e sicurezza sul lavoro e, soprattutto, dotato di una diffusione capillare sul territorio.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Non poche perplessità e critiche sono derivate in relazione ai tempi ed ai modi di attuazione della succitata soppressione, adottata con il Dl. n. 78/2010 senza la previsione di un regime transitorio, a decorrere dal 1 giugno 2010.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Tale provvedimento è stato presentato al Parlamento per la conversione in legge che, com’è noto, dovrà avvenire entro 60 giorni dalla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>In virtù di quanto evidenziato l’Inail, oltre a svolgere le proprie funzioni, avocherà a sé tanto quelle svolte dall’Ispesl quanto quelle dell’Ipsema e che risultano puntualmente elencate al comma 5 dell’art. 9 d. lgs. n. 81/08.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>In assenza per il momento di concrete istruzioni operative da parte dell’Inail regna, come fisiologica conseguenza, uno stato di forte incertezza sia sugli uffici competenti che sulle procedure da osservare.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Volendo trarre le conclusioni del nuovo quadro operativo promanante dal Dl n. 78/2010 si può sicuramente affermare che da oggi tutte le funzioni istituzionali prevenzionali sono da ascrivere in capo ad un unico soggetto, l’Inail, ad eccezione della sola vigilanza che rimane ben salda in capo alle Asl ed in via integrativa alle Direzioni Provinciali del Lavoro.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p></div></div>Wed, 23 Jun 2010 14:46:31 +02002010-06-23T14:46:31+02:00116http://www.studiocassone.it/News/Sicurezza/2010/06/116/Appalti-e-Testo-Unico-81/08.aspxSicurezzaAppalti e Testo Unico 81/08<div>I punti critici della nuova disciplina.</div> <div>&nbsp;</div><div class=ExternalClass3DEB5DB20B9A4F298EB849D138AA346A><div> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Il Testo Unico in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro ha introdotto all’art. 26 una puntuale disciplina avente ad oggetto la delicata e peculiare materia dell’appalto.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Sin dall’inizio la succitata norma ha prestato il fianco a numerose critiche e problemi interpretativi conseguenza, probabilmente, della lunga gestazione della disciplina della materia fatta oggetto, negli ultimi anni, di ripetuti interventi normativi.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>La norma in esame provvede alla ripartizione degli obblighi in materia di sicurezza, protezione e prevenzione in capo agli attori della operazione di esternalizzazione che si perpetra attraverso l’istituto dell’appalto.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Sul datore di lavoro/committente grava, in primis, l’obbligo ineludibile di avvalersi di un appaltatore dotato delle necessarie capacità tecnico-organizzative in relazione all’opera ovvero al servizio oggetti del contratto medesimo.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>E proprio sul punto il legislatore ha introdotto una vera e propria procedimentalizzazione atta alla verifica di tali requisiti.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Ancora, il datore di lavoro dovrà procedere ad impartire una dettagliata informazione nei confronti dell’impresa appaltatrice e dei lavoratori autonomi avente ad oggetto i concreti rischi esistenti nell’ambiente di lavoro in cui i soggetti sono destinati ad operare nonché in ordine alle misure di prevenzione adottate in relazione alla propria attività.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Tale obbligo di informativa vede come unica destinataria l’impresa appaltatrice e non i singoli lavoratori dipendenti della medesima.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>I datori di lavoro-committenti, gli appaltatori e gli eventuali subappaltatori sono poi destinatari congiunti degli obblighi di cooperazione in ordine all’attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi incidenti sull’attività lavorativa oggetto di appalto.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>La peculiarità della nuova normativa risiede essenzialmente nel puntare l’attenzione sull’informazione reciproca tra tutti i soggetti al fine precipuo di tutelare tutti coloro che in conseguenza all’attività od al servizio oggetto dell’appalto si troveranno a prestare la propria attività lavorativa.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Ed il predetto obiettivo potrà trovare perfetta realizzazione attraverso la puntuale elaborazione dello specifico ed unico documento di valutazione dei rischi, il c.d. Duvri, contenente <i style="">“le misure adottate per eliminare o, ove ciò non sia possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze”</i>, documento da allegare a ciascun contratto di appalto, d’opera, di somministrazione.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>La chiara finalità perseguita dal Testo Unico, con le prescrizioni in esame, è quella di fronteggiare i rischi connaturati ad attività di esternalizzazione attraverso una collaborazione sinergica.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>In merito ai succitati rischi, non può omettersi di evidenziare come gli stessi potranno essere tanto “comuni” quanto “interferenziali”, tutti fisiologicamente derivanti allorché attività lavorative diverse si trovino ad interferire appunto e lavoratori formalmente dipendenti da più datori di lavoro si trovano ad operare in una situazione di contiguità spaziale e contestualità temporale.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>La giurisprudenza ha avuto, nel corso del tempo, il merito di ridimensionare e precisare la portata della disposizione stabilendo che l’obbligo di cooperazione gravante sul datore di lavoro committente <i style="">“non può intendersi come obbligo del committente di intervenire in supplenza dell’appaltatore tutte le volte in cui costui omette, per qualsiasi ragione, di adottare misure di prevenzione prescritte a tutela soltanto dei lavoratori in quanto l’obbligo del committente è limitato all’attuazione di tutte quelle misure rivolte ad eliminare i pericoli che, per effetto dell’esecuzione delle opere appaltate, vanno ad incidere sia sui dipendenti dell’appaltante sia su quelli dell’appaltatore, mentre per il resto ciascun datore di lavoro deve provvedere autonomamente alla tutela dei propri prestatori d’opera subordinati, assumendone la relativa responsabilità”.</i></font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><i style=""><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></i></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>In merito all’ambito applicativo delle disposizioni esaminate non può assolutamente omettersi di evidenziare come oggigiorno si faccia riferimento non solo ai c.d. appalti interni ma anche ai c.d. appalti extraziendali che trovano esecuzione al di fuori del perimetro dell’impresa committente e che realizzano, tuttavia, fasi del ciclo produttivo proprio di questa.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Da quanto evidenziato emerge chiaramente la ratio perseguita dal legislatore e consistente nel garantire una piena tutela a favore dei lavoratori onde evitare che gli stessi, in considerazione delle modalità attuative di esplicazione del lavoro scelte dal titolare, possano essere lesi nel loro inviolabile diritto all’integrità.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p></div></div>Tue, 22 Jun 2010 18:59:41 +02002010-06-22T18:59:41+02:00115http://www.studiocassone.it/News/Sicurezza/2010/06/115/Valutazione-del-rischio-da-stress-lavoro-correlato.aspxSicurezzaValutazione del rischio da stress lavoro correlato.<div><strong>Le indicazioni del T.U. sul punto.<br>Si ribadisce la scadenza per procedere <br>alla valutazione entro agosto 2010.<br></strong></div><div class=ExternalClass0A26D2C0A56C46AA9C03911498BBCA12><div> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Il Testo Unico in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, nel perseguire l’obiettivo prioritario della tutela rafforzata ed incondizionata da riconoscere ai lavoratori, ha affrontato in modo puntuale l’esame del peculiare istituto del <i style="">rischio da stress lavoro correlato.</i></font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Ed, infatti, nel momento in cui si rivolge l’attenzione all’art. 28 la succitata norma prende in considerazione ed analizza le azioni positive da intraprendere al fine di verificare la concreta sussistenza, in ambito lavorativo, del rischio in esame, tenendo presenti le importanti indicazioni elaborate sul punto dall’Accordo Europeo dell’8 ottobre 2004.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Preliminarmente è opportuno evidenziare come il succitato Accordo è finalizzato al miglioramento della comprensione dello stress da lavoro da parte di tutti i soggetti coinvolti nella vicenda, quindi, non solo i datori di lavoro ma anche i lavoratori ed i loro rappresentanti.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Il legislatore, stante la delicatezza dell’argomento, ha enucleato tutta una serie di c.d. <i style="">“indicatori”</i> della presenza della patologia in esame.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Lo stress da lavoro correlato si evidenzia e scaturisce, quale fisiologica conseguenza, in presenza di delicate e complesse situazioni che si verificano in ambito lavorativo e quali, a titolo meramente esemplificativo, richieste rivolte ai lavoratori totalmente ingiustificate ovvero squilibrate in considerazione delle effettive capacità del singolo, reazioni emotive o fisiche rispetto ad un ambiente ostile o difficile creatosi immotivatamente sui luoghi di lavoro.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Da quanto evidenziato si può concludere che i fattori scatenanti lo stress lavoro correlato possono essenzialmente derivare dal <b style="">contesto lavorativo</b> ovvero dal <b style="">contenuto del lavoro</b> stesso.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Il legislatore ha puntualmente indicato un procedimento atto a giungere alla valutazione dei fattori di rischio presenti in ambito lavorativo.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>All’esito della valutazione prescritta al datore di lavoro, lo stesso dovrà stabilire le misure adeguate da adottare, avendo cura di chiarire gli obiettivi aziendali ed i ruoli delle varie figure, le responsabilità, il controllo sul lavoro anche al fine di migliorare la consapevolezza, la comprensione dello stress nonché le cause ed i metodi per affrontarlo.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Il d. lgs. n. 106/09, nell’integrare e riformare il T.U. 81/08, ha prescritto a tutti i datori di lavoro che l’effettuazione della <i style="">valutazione del rischio da stress lavoro correlato debba avvenire esattamente entro il mese di agosto dell’anno corrente.</i></font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><i style=""><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></i></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Nel predetto importante documento dovranno essere analizzate e documentate:</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>- la descrizione dell’organizzazione aziendale;</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>- la gestione del sistema di sicurezza e salute;</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>- tutte le puntuali informazioni relative agli indicatori dello stress lavoro correlato;</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>- tutte le importanti azioni di formazione e sensibilizzazione poste in essere a favore dei lavoratori dipendenti in relazione al rischio in esame.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Si giungerà così a valutare e ripartire il rischio secondo livelli Basso, Medio, Alto al fine precipuo di individuare ed attuare gli interventi di eliminazione e/o riduzione del rischio.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Non risulta superfluo ricordare e precisare che le patologie da stress lavoro correlato, per quanto concerne le malattie professionali, non risultano incluse nel D.M. 9 aprile 2008, da ciò deriva che la natura di malattia professionale dovrà essere allegata e provata dal lavoratore, al fine di ottenere il relativo risarcimento del danno.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><i style=""><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></i></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p></div></div>Mon, 21 Jun 2010 15:43:52 +02002010-06-21T15:43:52+02:00114http://www.studiocassone.it/News/Sicurezza/2010/06/114/Il-Duvri-e-la-posizione-del-condominio-nei-confronti-delle-ditte-a-cui-vengono-affidati-lavori-interni.aspxSicurezzaIl Duvri e la posizione del condominio nei confronti delle ditte a cui vengono affidati lavori interni.<div><strong>Presa di posizione del Ministero del Lavoro.</strong></div> <div><strong></strong>&nbsp;</div><div class=ExternalClassB68994BFD12F485EA5BB238F40C09B09><div> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Nell’apposita area allestita all’interno del proprio sito il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali entra nel merito della questione avente ad oggetto la predisposizione del Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza (DUVRI) nello specifico caso in cui un condominio si trovi nelle condizioni di affidare lavori, servizi o forniture ad imprese appaltatrici ovvero a lavoratori autonomi.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Sul punto <i style="">ove il condominio, che sia “datore di lavoro” nei confronti di lavoratori ai quali si applichi il contratto collettivo dei proprietari di fabbricati o altra tipologia di lavoratore, affidi “lavori, servizi o forniture” a imprese appaltatrici od a lavoratori autonomi, ex art. 26 del Testo Unico di salute e sicurezza sul lavoro, potrà indifferentemente ottemperare all’obbligo di fornire informazioni dettagliate ed a quello di informarsi reciprocamente con una comunicazione oppure con la predisposizione del Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza?</i></font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><i style=""><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></i></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Occorre prendere le mosse dall’art. 26, comma 3, del succitato Testo Unico che costituisce ed individua la modalità di attuazione dell’obbligo di cooperazione e di coordinamento imposto al committente laddove, invece, l’art. 26, comma 2, pone un obbligo di coordinamento degli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Dunque, nei casi in cui è prevista la sua elaborazione, il DUVRI potrà essere utilizzato dal condominio al fine precipuo di dimostrare di aver ottemperato all’obbligo di coordinamento ex art. 26, comma 2, lettera b, sempre tenendo conto<span style="">  </span>della circostanza che il succitato obbligo non può ritenersi assolto sic et simpliciter con la mera redazione del DUVRI qualora non sia stato dimostrato<span style="">  </span>che il datore di lavoro committente abbia concretamente ottemperato all’obbligo di coordinamento in parola.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Diversamente, nel caso in cui il condominio commissioni, nella forma di contratto di appalto, lavori edili o di ingegneria civili ricadenti nel campo di applicazione del Titolo V del d. lgs. 81/2008 sui cantieri mobili o temporanei, l’amministratore è necessariamente qualificato come committente e come tale assoggettato agli obblighi di cui agli artt. 88 e seguenti del medesimo testo normativo.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><i style=""><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></i></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p></div></div>Tue, 15 Jun 2010 11:41:00 +02002010-06-15T11:41:00+02:00113http://www.studiocassone.it/News/Sicurezza/2010/06/113/Obblighi-per-il-datore-di-lavoro-in-materia-di-cassetta-pronto-soccorso.aspxSicurezzaObblighi per il datore di lavoro in materia di cassetta pronto soccorso.<div><strong>Prescrizioni sul punto del D.M. 388/03</strong></div> <div><strong></strong>&nbsp;</div><div class=ExternalClass5E2BAD6146284296824F0A439A420672><div> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>È stata posta la questione, a livello ordinamentale, in merito all’obbligo gravante sul datore di lavoro di sostituire la cassetta di Pronto Soccorso tutte le volte in cui la stessa viene utilizzata.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Il quesito nasce dalla necessità di precisare e puntualizzare se la stessa deve essere sempre sigillata in occasione di un eventuale controllo.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Sulla predetta questione ha preso posizione esplicitamente il D.M. 388/03 che stabilisce e precisa sul punto che la cassetta di pronto soccorso <b style=""><i style="">“deve essere adeguatamente custodita in luogo facilmente accessibile….contenere la dotazione minima richiesta ….da integrare sulla base dei rischi presenti nei luoghi di lavoro…su indicazione del medico competente, ove previsto,…..e della quale sia costantemente assicurata la completezza ed il corretto stato d’uso dei presidi ivi contenuti”.</i></b></font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><b style=""><i style=""><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></i></b></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Dall’esame di quanto evidenziato deriva, come logica conseguenza, che requisito fondamentale è che la dotazione minima della cassetta di pronto soccorso sia sempre presente, completa ed in buone condizioni.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Su espressa indicazione del Medico Competente la dotazione c.d. minima può essere anche aumentata tenendo in considerazione tutti i rischi strettamente collegati e correlati all’attività esercitata.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>A titolo meramente esemplificativo si evidenzia come tute le volte in cui venga utilizzato il ghiaccio pronto sarà poi sufficiente reintegrare prontamente la dotazione minima con una nuova confezione, senza la necessità di sostituire l’intera cassetta.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Anche le succitate prescrizioni si inseriscono nell’ambito dell’importantissimo progetto perseguito dal legislatore e tendente alla tutela a 360 gradi dei lavoratori considerati soggetti deboli della catena imprenditoriale.</font></span></p> <p style="margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p></div></div>Fri, 11 Jun 2010 11:17:39 +02002010-06-11T11:17:39+02:00112http://www.studiocassone.it/News/Sicurezza/2010/06/112/Nuovo-intervento-Inail-in-materia-di-sicurezza-sui-luoghi-di-lavoro.aspxSicurezzaNuovo intervento Inail in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro<div><strong>Pubblicato opuscolo informativo</strong></div><div class=ExternalClass07B0B9DA5AFB405CB6A60B22AD7AA5CC> <div><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'">In considerazione dell’importanza e della delicatezza degli interessi in gioco l’Inail ha pubblicato un opuscolo che fornisce in modo puntuale le informazioni e le indicazioni pratiche in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro a tutti coloro che lavorano in Italia da poco tempo e, per logica conseguenza, non conoscono ancora bene la lingua, le leggi e le istituzioni del nostro Paese.</span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"></span> </p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'">L’importanza dell’azione sta nel fatto che ci si trova innanzi ad una sorta di guida pratica dal linguaggio semplice, chiaro ed immediatamente comprensibile volta a richiamare l’attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, sulla tutela che deve essere riconosciuta a tutti i lavoratori, a prescindere dall’irrilevante circostanza che siano italiani ovvero stranieri.</span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"></span> </p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'">Come appunto lo stesso istituto precisa, la finalità pratica perseguita è essenzialmente quella di <i>“</i></span><i><span style="font-family:'Century Gothic'">ridurre gli infortuni, tutelare i lavoratori che svolgono attività rischiose, facilitare il reinserimento nella vita lavorativa degli infortunati sul lavoro”.</span></i></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><i><span style="font-family:'Century Gothic'"></span></i> </p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'">E proprio per realizzare i predetti obiettivi si pongono come fondamentali tanto l’attività di informazione quanto quella di formazione, nonché la prevenzione e l’attuazione delle numerosissime disposizione in materia di sicurezza.</span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"></span> </p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'">Seppur a titolo meramente esemplificativo, ma nell’ottica di aiutare ed indirizzare il lavoratore, vengono indicati tutti quei comportamenti che lo stesso è chiamato a tenere sui luoghi di lavoro per tutelare la propria incolumità e la propria vita.</span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"></span> </p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'">Vengono fornite tutta una serie di informazioni in merito a cosa fare qualora si dovesse registrare un infortunio sul lavoro ovvero qualora ci si dovesse ammalare a causa del lavoro.</span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"></span> </p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'">Si precisano e si individuano tutti i diritti e doveri puntualmente gravanti sui lavoratori evidenziando, al contempo, come ciascun soggetto dovrà tendere alla propria tutela avendo però di mira anche la tutela e l’integrità di tutti coloro che prestano la propria attività lavorativa sui luoghi individuati.</span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"></span> </p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'">In relazione agli obblighi si ha cura di evidenziare come ciascun lavoratore ha l’obbligo di rispettare le direttive impartite dal datore di lavoro in ambito di sicurezza, di non adottare comportamenti pericolosi, di rispettare ed adottare le misure di prevenzione e protezione poste in essere dai soggetti responsabili al fine precipuo di ridurre ovvero eliminare i potenziali rischi strettamente connessi all’esercizio dell’attività lavorativa.</span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"></span> </p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'">Si richiama l’attenzione anche sull’importanza rivestita dai segnali in materia di sicurezza che non dovrebbero essere ignorati in considerazione della reale funzione.</span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"></span> </p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'">La guida in esame si conclude con tutta una serie di faq volte a dare risposte immediate relativamente a quelle problematiche che risultano essere di maggiore attualità e ricorrenza.</span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"></span> </p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'">L’opuscolo è stato tradotto in dieci lingue: Albanese, Arabo, Francese, Inglese, Polacco, Portoghese, Romeno, Spagnolo, Tagalog/Filippino, Ucraino.</span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"></span> </p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'">Scarica <a href="http://www.infosicurezza.eu/files/INAIL-Opuscolo-Italiano.pdf" target="_blank">l'opuscolo in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro</a> in italiano</span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"></span> </p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"></span> </p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"></span> </p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"></span> </p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"></span> </p> <p style="margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal></font></span></p></div></div>Thu, 10 Jun 2010 16:32:52 +02002010-06-11T12:43:38+02:00110http://www.studiocassone.it/News/Sicurezza/2010/06/110/Riduzione-del-premio-Inail-per-chi-adotta-sistemi-di-miglioramento-della-sicurezza-in-azienda.aspxSicurezzaRiduzione del premio Inail per chi adotta sistemi di miglioramento della sicurezza in azienda.<div><strong>Importante delibera dell’Inail.</strong></div> <div><strong></strong>&nbsp;</div><div class=ExternalClass08E06B175A82426F80F78A0544A9358C><div> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>A seguito delle concrete difficoltà riscontrate nel primo decennio ad utilizzare lo sconto sul tasso medio di tariffa per prevenzione riconosciuto in favore delle imprese che, dopo i primi due anni dalla data d’inizio dell’attività, abbiano effettuato interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza negli ambienti di lavoro, l’Inail ha deciso di intervenire in modo concreto.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Ed infatti, con delibera del 21 aprile 2010 n. 79/10 ha redatto apposito documento, trasmesso al Ministero del Lavoro per l’adozione del provvedimento di competenza, da emanarsi di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Il succitato documento propone una nuova articolazione delle percentuali di sconto collegate alle diverse dimensioni aziendali e, soprattutto, che tengano conto, con relativi valori percentuali maggiori, delle esigenze delle PMI.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Alla luce delle predette novità, il costo che l’azienda sarà chiamata a mettere in atto per l’implementazione di tale certificazione sarà nella gran parte dei casi inferiore al risparmio che si otterrà grazie alla riduzione del premio corrisposto dall’Inail.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Non può assolutamente omettersi di evidenziare come tra le novità contenute nella delibera spicca sicuramente quella relativa al termine per la presentazione delle istanze, che è stato posticipato al 28 febbraio di ogni anno. Fino ad oggi, le come tempistica si prevede l’invio di tutta la documentazione alla sede Inail entro il 31 gennaio dell’anno per il quale la riduzione richiesta.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Per estrema precisione è importante ribadire che <i style="">l’intervento migliorativo in materia di salute e sicurezza, oltre a dover essere aggiuntivo rispetto a quelli previsti dalla normativa vigente, deve essere attuato nell’anno precedente a quello di presentazione della relativa istanza.</i></font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p></div></div>Tue, 08 Jun 2010 10:54:46 +02002010-06-08T10:54:46+02:00111http://www.studiocassone.it/News/Sicurezza/2010/06/111/La-Cassazione-precisa-la-puntuale-posizione-del-datore-di-lavoro-in-materia-di-sicurezza.aspxSicurezzaLa Cassazione precisa la puntuale posizione del datore di lavoro in materia di sicurezza.<div></div><div class=ExternalClassE00A3CF405D14BC9B3A5B7090E747587><div> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Nel tornare a pronunciarsi in materia di responsabilità del datore di lavoro per violazione delle prescrizioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, la Cassazione ha ribadito il proprio indirizzo in materia.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Preliminarmente occorre evidenziare e precisare come il datore di lavoro, per tutelare l’integrità psico-fisica del proprio dipendente, ha l’obbligo ex art. 2087 c.c. di predisporre tutte le cautele necessarie secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica utilizzata.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Nella fattispecie dalla quale la Corte prende le mosse per effettuare importanti precisazioni, si era verificato un grave incidente in ambito lavorativo in quanto uno degli sportelli di chiusura degli scomparti di un’apparecchiatura elettrica erano stati lasciati aperti.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Il lavoratore infortunato aveva sostenuto l’anomalia dello stato dei luoghi e la correlativa responsabilità del datore di lavoro.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Il datore di lavoro, dal canto suo, sosteneva che la succitata anomalia avrebbe dovuto indurre il lavoratore ad operare nel più rigoroso rispetto della procedura di sicurezza, che egli come tecnico esperto ed opportunamente istruito, ben conosceva.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><font size=3><span style="font-family:'Century Gothic'">La Cassazione</span><span style="font-family:'Century Gothic'"> prima di prendere posizione sulla concreta fattispecie ha avuto modo di evidenziare che l’art. 2087 c.c., norma di centrale importanza in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, non configura un’ipotesi di responsabilità oggettiva, per logica conseguenza il lavoratore che lamenti di aver subito a causa dell’attività lavorativa svolta un danno alla salute, ha l’onere di provare, in modo puntuale e preciso, l’esistenza di tale danno, la nocività dell’ambiente di lavoro ed il nesso causale fra questi due elementi strettamente correlati.</span></font></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Quando il lavoratore abbia incontestabilmente provato tali circostanze, il datore di lavoro che intende negare la propria responsabilità ha l’onere di dimostrare di avere adottato le cautele necessarie ad impedire il verificarsi del danno.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>E la relativa prova ha per oggetto l’adozione di tutte le misure dirette ad evitare l’evento verificatosi che, occorre ribadirlo, non si esauriscono tuttavia nell’osservanza di specifiche disposizioni di legge, in relazione al tipo specifico di attività imprenditoriale svolta: comprendono anche quelle c.d. innominate che siano necessarie in base alla peculiarità del lavoro all’esperienza ed alla concreta tecnica posta in essere.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><font size=3><span style="font-family:'Century Gothic'">La Cassazione</span><span style="font-family:'Century Gothic'"> va oltre in quanto stabilisce che l’osservanza delle prescrizioni prevede non solo la mera adozione delle misure necessarie, bensì, ove il concreto funzionamento delle stesse esiga la collaborazione del dipendente, il relativo controllo che effettivamente da parte del lavoratore questa collaborazione vi sia.</span></font></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Ove questa collaborazione esiga un comportamento del lavoratore il datore di lavoro dovrà procedere inoltre alla puntuale informazione del dipendente in merito alla necessaria collaborazione ed alle conseguenze derivanti dalla relativa omissione.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Laddove inoltre tale comportamento debba essere attuato quotidianamente, il datore di lavoro dovrà procedere al relativo controllo con adeguata continuità e sollecitudine.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>E poiché accettare una prestazione dal lavoratore effettuata senza l’osservanza di tale comportamento costituirebbe per il datore violazione delle predette prescrizioni, osservanza delle prescrizioni è rifiutare categoricamente tale prestazione.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Da ciò deriva, come logica conseguenza, che l’onere probatorio gravante ed incombente sul datore di lavoro coinvolge l’adempimento del suo obbligo nei molteplici aspetti analizzati ed involgenti, come evidenziato, anche la cooperazione del datore di lavoro.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Puntando l’attenzione sul ruolo rivestito dal lavoratore deve evidenziarsi come lo stesso è obbligato a cooperare in virtù dei generali principi di correttezza e buona fede derivanti dagli articoli 1375 del codice civile ed atti a prescrivere che laddove per la tutela dei prestatori si imponga come necessario anche un loro comportamento, in termini di cooperazione, questi, ponendo in essere la succitata collaborazione diretta alla propria tutela, rispetteranno i succitati principi.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Dopo aver stabilito ciò e nel trarre le conclusioni sulla fattispecie in esame, la Cassazione esclude in radice la corresponsabilità del dipendente evidenziando la grave omissione posta in essere e reiterata dal datore di lavoro nei confronti del dipendente stante, soprattutto, la delicatezza e pericolosità dell’attività dallo stesso esercitata. </font></span></p> <p style="margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p></div></div>Tue, 08 Jun 2010 10:56:11 +02002010-06-08T10:56:11+02:00108http://www.studiocassone.it/News/Sicurezza/2010/06/108/Sicurezza-sul-lavoro-domande-per-ottenere-gli-incentivi-entro-il-28-giugno-2010.aspxSicurezzaSicurezza sul lavoro: domande per ottenere gli incentivi entro il 28 giugno 2010.<div><strong>Approvato il bando.</strong></div> <div><strong></strong>&nbsp;</div><div class=ExternalClassEBB63EA1E56147C39345BF10AA548B8E><div> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Sulla Gazzetta ufficiale del <strong>29 aprile 2010 n. 99 </strong>è stato pubblicato il bando avente ad oggetto l’individuazione delle tematiche di studio e di ricerca da ammettere alla contribuzione in materia di prevenzione antinfortunistica.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Il relativo bando ha ricevuto l’approvazione del competente Ministero del Lavoro ed al fine della piena realizzazione degli obiettivi prefissi sono stati stanziati 2.266.700 €.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Il bando facilmente consultabile nella G.U. indicata precisa e chiarisce che la relativa domanda di ammissione alla contribuzione dovrà essere spedita, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento al Ministero del Lavoro – Direzione generale della tutela delle condizioni di lavoro entro il termine perentorio del 28 giugno 2010.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>In relazione all’ambito soggettivo di operatività del bando occorre aver cura di precisare come lo stesso interessa i soggetti pubblici o privati con comprovate e, soprattutto, pregresse esperienze nel settore della sicurezza sul lavoro.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Una volta superata la fase di ammissione e la pubblicazione della graduatoria, i contributi saranno erogati in due quote nella misura rispettivamente del 40% e 60% dell’importo complessivamente stanziato.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>La prima quota, pari al 40%, sarà erogata a seguito della stipula di apposita convenzione.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Relativamente all’ambito oggettivo del bando stesso si evidenzia come lo stesso deve riguardare:</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;text-indent:-18pt;margin:0cm 0cm 0pt 36pt;tab-stops:list 36.0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><span style=""><font size=3>-</font><span style="font:7pt 'Times New Roman'">          </span></span></span><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>la prevenzione degli infortuni sul lavoro nel settore siderurgico o nel settore dei trasporti;</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt 18pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;text-indent:-18pt;margin:0cm 0cm 0pt 36pt;tab-stops:list 36.0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><span style=""><font size=3>-</font><span style="font:7pt 'Times New Roman'">          </span></span></span><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>la sicurezza nelle piccole e medie imprese;</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt 18pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;text-indent:-18pt;margin:0cm 0cm 0pt 36pt;tab-stops:list 36.0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><span style=""><font size=3>-</font><span style="font:7pt 'Times New Roman'">          </span></span></span><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>la valutazione dei costi della mancata organizzazione e gestione della salute e sicurezza in azienda;</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt 18pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;text-indent:-18pt;margin:0cm 0cm 0pt 36pt;tab-stops:list 36.0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><span style=""><font size=3>-</font><span style="font:7pt 'Times New Roman'">          </span></span></span><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>il contrasto degli infortuni in itinere in Europa, ai fini della loro possibile applicazione in Italia;</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt 18pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;text-indent:-18pt;margin:0cm 0cm 0pt 36pt;tab-stops:list 36.0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><span style=""><font size=3>-</font><span style="font:7pt 'Times New Roman'">          </span></span></span><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>i sistemi di certificazione dei modelli contrattuali e dei modelli di organizzazione e gestione, ai fini della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, con particolare riferimento agli appalti ed ai contratti di lavoro non standard;</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt 18pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;text-indent:-18pt;margin:0cm 0cm 0pt 36pt;tab-stops:list 36.0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><span style=""><font size=3>-</font><span style="font:7pt 'Times New Roman'">          </span></span></span><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, con particolare riferimento alla gestione del rischio.</font></span></p></div></div>Thu, 03 Jun 2010 09:21:09 +02002010-06-03T09:21:09+02:00109http://www.studiocassone.it/News/Sicurezza/2010/06/109/Nessun-risarcimento-per-l-infortunio-occorso-tra-l-auto-e-l-abitazione-del-lavoratore.aspxSicurezzaNessun risarcimento per l’infortunio occorso tra l’auto e l’abitazione del lavoratore.<div><strong>Cassazione 27 aprile 2010 n. 10028</strong></div> <div><strong></strong>&nbsp;</div><div class=ExternalClass6A16141DD9AC4D299C75BF1D5F66AE1C><div> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>La fattispecie riguarda l’infortunio occorso ad una lavoratrice che mentre tornava a casa dal lavoro subiva una frattura del femore in seguito ad una caduta mentre scendeva dall’auto, dinanzi alla sua abitazione.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>La lavoratrice infortunata ricorreva al Tribunale competente al fine di ottenere il riconoscimento dell’accaduto come infortunio sul lavoro del suddetto sinistro.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Il Giudice di primo grado respingeva con vigore il ricorso ritenendo che nel caso di specie non sussistessero assolutamente i presupposti per la configurabilità dell’infortunio in itinere.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>La predetta decisione aveva trovato piena conferma da parte della competente Corte d’appello, la quale aveva arricchito la motivazione a base della propria decisione evidenziando come non si potesse parlare di infortunio in itinere in assenza di prova, da ritenersi a carico della lavoratrice ricorrente, che lo stesso fosse avvenuto in un luogo pubblico.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>La peculiarità della pronuncia in esame deriva proprio dalle caratteristiche del caso. La vicenda involge un infortunio avvenuto in un luogo che alla luce degli esami espletati non poteva essere, con certezza, definito pubblico, il tutto anche in considerazione del fatto che la lavoratrice infortunata aveva dichiarato di essere giunta con la propria macchina in prossimità del portone dell’abitazione, dopo aver attraversato il giardino.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Investita della questione la Suprema Corte ha condiviso le conclusioni enucleate nei precedenti gradi di giudizio.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Nessuna violazione di legge poteva sul punto validamente sostenersi in quanto, per consolidato ed indiscutibile, orientamento giurisprudenziale in materia di indennizzabilità dell’infortunio in itinere l’onere probatorio grava in toto sul soggetto ricorrente.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>E nel decidere la fattispecie esaminata la Suprema Corte si è conformata al costante orientamento giurisprudenziale secondo il quale l’infortunio in itinere è indennizzabile <i style="">solo ed esclusivamente se si verifica nella strada pubblica, mentre non è configurabile qualora l’evento accada nell’abitazione del lavoratore ovvero nei luoghi che sono nella sua disponibilità anche non esclusiva. Ciò in quanto la copertura assicurativa non può essere estesa a comportamenti che, per il luogo in cui sono posti in essere, non possono ritenersi correlati e finalizzati al lavoro sì da determinare l’aggravamento del rischio generico al quale sono esposti tutti gli altri soggetti.</i></font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><i style=""><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></i></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Da ciò deriva, come logica conseguenza, che condizione indefettibile per l’effettiva ed incontestabile sussistenza dell’infortunio in itinere è il suo verificarsi in un luogo non rientrante tra quelli di esclusiva proprietà del lavoratore ovvero in quelli di proprietà comune, quali, a titolo meramente esemplificativo, le scale ed i cortili condominiali, il portone di casa, i viali dei complessi residenziali ed, ancora, le relative componenti strutturali.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Nel pieno rispetto di quanto evidenziato la Cassazione ha escluso la possibile indennizzabilità di un infortunio occorso ad un lavoratore scivolato con il motorino sulla rampa del garage al rientro a casa dopo il lavoro in considerazione che l’ipotesi contraria determinerebbe un’estensione illimitata della protezione assicurativa fino a giungere alla paradossale ed inaccettabile conseguenza di ricomprendere anche incidenti occorsi ai lavoratori al di fuori del raggio d’azione dell’attività lavorativa esercitata, quale condizione ineludibile per la richiesta del risarcimento dei danni subiti.</font></span></p></div></div>Thu, 03 Jun 2010 12:49:13 +02002010-06-03T12:49:13+02:00107http://www.studiocassone.it/News/Sicurezza/2010/06/107/Recente-ed-innovativa-presa-di-posizione-in-materia-di-infortunio-in-itinere.aspxSicurezzaRecente ed innovativa presa di posizione in materia di infortunio in itinere<div><strong>Infortunio in itinere indennizzabile solo se avviene in luogo pubblico</strong></div><div class=ExternalClass12550BD0B91C4050B07F904A2427C60E><div> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><font size=3><span style="font-family:'Century Gothic'">La Cassazione</span><span style="font-family:'Century Gothic'"> recentemente, con pronuncia del 27 aprile 2010, n. 10028, ha nuovamente incentrato l’attenzione sul peculiare e complesso istituto dell’infortunio in itinere con l’obiettivo primario di definirne i contorni ed i presupposti.</span></font></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Sul punto è bene, in via preliminare, evidenziare come l’infortunio in itinere riceva una propria disciplina ad opera del d. lgs. n. 38/2000, normativa arricchita e specificata in virtù dei numerosissimi interventi da parte della Suprema Corte che nel corso del tempo si sono susseguiti.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Infatti, in base ai più recenti e consolidati orientamenti giurisprudenziali, una volta accertate le finalità lavorative, la normalità del tragitto e la percorrenza in orari confacenti con quelli lavorativi, l’infortunio in itinere è sempre indennizzabile.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>In altri termini, secondo tale impostazione, il rischio generico che incombe su qualsiasi utente della strada, è per il lavoratore aggravato dal fatto che il tragitto è finalizzato a raggiungere il luogo di lavoro o a fare ritorno da esso, non avendo egli possibilità di una scelta diversa: è questo rapporto finalistico-strumentale che costituisce il quid pluris richiesto per l’indennizzabilità dell’infortunio in itinere rispetto al rischio generico che incombe su tutti gli utenti della strada.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Un ulteriore condizione di indennizzabilità dell’infortunio è rappresentata dal nesso evento-orario di lavoro ed, ancora, il predetto può anche verificarsi nell’intervallo destinato alla consumazione del pasto qualora l’azienda non disponga di un servizio mensa.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>La recente novità è rappresentata dall’eventualità in cui l’infortunio si sia verificato al di fuori di un luogo pubblico, aspetto sul quale, fino ad oggi, raramente la giurisprudenza ha preso posizione.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Sul punto deve essere precisato come non esiste una normativa specifica con riguardo a tale tipo di infortunio laddove lo stesso si verifichi in luoghi in cui la parte non ha la concreta possibilità di incidere direttamente per escludere o ridurre i rischi di incidenti.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Da ciò deriva, come logica conseguenza, che laddove il lavoratore si infortuni in luoghi di esclusiva proprietà del lavoratore o in quelli di proprietà comune (es. scale, cortili condominiali ecc.) si è al di fuori del perimetro dell’indennizzabilità.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Nel caso di specifico la lavoratrice si era fratturata il femore scendendo dalla propria autovettura, dinanzi alla propria abitazione e la Corte ritenendo il succitato luogo come “privato” ne ha escluso il diritto al risarcimento.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>È bene, però, chiarire meglio i contorni della faccenda al fine di fugare possibili equivoci sul punto ed, infatti, risulta necessario puntualizzare che la Cassazione, nel caso in esame, ha elaborato le succitate conclusioni in quanto la ricorrente infortunata aveva più volte dichiarato che, con la macchina, essendo l’accesso aperto, era giunta fino in prossimità del portone dell’abitazione dopo aver attraversato il giardino, quindi, sicuramente in un luogo non definibile ed inquadrabile come luogo pubblico.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Da ciò deriva che, in assenza di prova contraria sul punto, la decisione adottata dalla Corte non può che considerarsi conforme alla legge ed è stata motivata in modo più che adeguato.</font></span></p></div></div>Wed, 02 Jun 2010 11:37:51 +02002010-06-02T11:37:51+02:00105http://www.studiocassone.it/News/Sicurezza/2010/05/105/Responsabilita-del-datore-per-omesso-controllo-ed-adeguamento-delle-macchine-aziendali.aspxSicurezzaResponsabilità del datore per omesso controllo ed adeguamento delle macchine aziendali.<div></div><div class=ExternalClass8F1ECEF423F74FA9A4D85BB58025AD82><div> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><font size=3><span style="font-family:'Century Gothic'">La Cassazione</span><span style="font-family:'Century Gothic'"> torna ad incentrare l’attenzione sulla dibattuta e copiosa materia della responsabilità del datore di lavoro per violazione delle disposizione in materia di sicurezza del lavoro puntualmente dettate dal T.U. n. 81/08 così come modificate ed integrate dal correttivo dell’agosto 2009.</span></font></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Nel caso di specie la Suprema Corte, successivamente al puntuale esame dei fatti, ha, con vigore, confermato la responsabilità penale dell’amministratore di una società per il reato di lesioni personali gravi colpose nei confronti di un dipendente che aveva riportato gravi ferite nell’espletamento della propria attività lavorativa.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>L’incidente concretamente si era verificato in quanto il dipendente, dopo aver spento il motore della macchina e averne rimosso la griglia di protezione, non aveva atteso il tempo necessario al suo arresto definitivo introducendo una mano nella macchina mentre la stessa era ancora in funzione.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Il dipendente, molto onestamente, aveva ammesso che l’incidente era stato causato da una sua grave distrazione nonché da una negligenza.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><font size=3><span style="font-family:'Century Gothic'">La Suprema</span><span style="font-family:'Century Gothic'"> Corte</span><span style="font-family:'Century Gothic'"> investita della questione incentra l’attenzione sull’art. 2087 c.c., quale norma di centrale importanza a livello ordinamentale in quanto conferisce al datore di lavoro l’ineludibile obbligo di ottemperare, al fine precipuo di tutelare l’integrità psico-fisica dei lavoratori, non soltanto alle regole cautelari scritte ma anche alle norme prevenzionali atte a far sì che ciascun soggetto diventi indiscutibilmente un buon imprenditore.</span></font></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Da quanto detto può, senza alcun dubbio, ricavarsi che ciascun datore di lavoro deve ispirare la propria condotta al pieno rispetto delle regole frutto della migliore scienza ed esperienza per riuscire a garantire a ciascun lavoratore di poter operare nello svolgimento della propria attività con assoluta sicurezza.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Dal combinato disposto dell’art. 2087 c.c. e delle prescrizioni derivanti dal d. lgs. 81/08 deriva come logica conseguenza che l’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa tutte le misure che, secondo le peculiarità dell’attività lavorativa, l’esperienza e la tecnica si presentino come necessarie a garantire l’integrità fisica e la personalità morale del lavoratore nonché ad aprirsi alle nuove acquisizioni tecnologiche.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>In applicazione di quanto detto deriva che la condotta del dipendente idonea a determinare l’esonero della responsabilità del datore di lavoro laddove si verifichi un fatto assolutamente eccezionale, del tutto al di fuori della normale prevedibilità ed, infatti, la Cassazione ha ritenuto che il dipendente, pur avendo ammesso la propria distrazione, non aveva assolutamente integrato gli estremi della condotta individuata.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Al riguardo si evidenzia che le norme in materia di infortuni sul lavoro sono finalizzate a tutelare il lavoratore anche in ordine agli infortuni derivanti da sua colpa; hanno, in altre parole, la funzione di evitare che si verifichino eventi lesivi dell’incolumità fisica anche nell’ipotesi in cui essi siano conseguenti ad eventuale imprudenza e disattenzione del lavoratore, la cui incolumità deve essere sempre protetta con appropriate cautele.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p></div></div>Fri, 28 May 2010 14:04:40 +02002010-05-28T14:04:40+02:00106http://www.studiocassone.it/News/Sicurezza/2010/05/106/Sicurezza-del-lavoro-il-ruolo-degli-organismi-paritetici-nella-formazione-dei-lavoratori.aspxSicurezzaSicurezza del lavoro: il ruolo degli organismi paritetici nella formazione dei lavoratori.<div></div><div class=ExternalClassFEC8E4CDCB6A4BCFB7C2834B20CB3308><div> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Con l’introduzione del d. lgs. 9 aprile 2008 n. 81 il legislatore ha riformato il regime in materia di informazione, formazione ed addestramento formalizzando gli orientamenti già da tempo espressi sia in dottrina che in giurisprudenza.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Occorre al riguardo aver cura di puntualizzare e premettere che a ciascun soggetto al quale è assegnato un ruolo ai fini della salute e della sicurezza in materia di lavoro deve essere indefettibilmente garantita, nel pieno rispetto di quanto stabilito dalla legge, la partecipazione ad un percorso formativo rispondente ed adeguato ai propri compiti ed alle proprie responsabilità all’interno della specifica organizzazione cui lo stesso appartiene.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Da ciò deriva, come logico corollario, che i destinatari delle predette disposizioni non sono più solo ed esclusivamente i soli lavoratori ed i loro rappresentanti ma anche i preposti, i dirigenti e le altre figure previste espressamente individuate dalla legge.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Il Testo Unico in materia di sicurezza ha posto un accento particolare sulla <i style="">formazione </i>considerata come un processo attraverso il quale si attua un vero e proprio trasferimento ai lavoratori ed agli altri soggetti del sistema di prevenzione e protezione di tutte le nozioni, le notizie e le procedure utili all’acquisizione delle competenze necessarie per lo svolgimento in sicurezza dei compiti aziendali, per la riduzione e gestione dei rischi.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Il legislatore si è anche impegnato ad individuare, con precisione, il puntuale contenuto della formazione avendo cura di evidenziare come la stessa debba essere indefettibilmente ancorata a parametri di sufficienza ed adeguatezza da specificare e regolamentare in sede di Accordo con la Conferenza permanente Stato-Regioni che sembra, oggigiorno, in dirittura di arrivo.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Ancora all’art. 37, comma 12, si prevede un non meglio precisato obbligo di collaborazione gravante sul datore di lavoro con gli organismi paritetici in relazione sia ai lavoratori che alla fondamentale figura del Rls.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Il succitato obbligo di collaborazione è stato riconfermato anche dal successivo correttivo dell’agosto 2009.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Non può omettersi di evidenziare come al livello ordinamentale da tempo ci si interroga in merito al corretto inquadramento ed alla corretta definizione dell’obbligo di collaborazione.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Al riguardo può essere affermato, senza alcun dubbio, poiché la formazione dei lavoratori e dei rappresentanti ricade, come già evidenziato, in capo al datore di lavoro appare evidente che il contenuto della collaborazione con l’organismo paritetico ha carattere vincolante laddove però esista nel territorio e nel settore in cui è collocata l’azienda.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Sul punto anche il Ministero del Lavoro ha avuto modo di prendere posizione sostenendo che <i style="">“l’art. 37, comma 12, nella sua formulazione impone unicamente un obbligo di collaborazione che, ragionevolmente, può intendersi ottemperato previa necessaria informazione all’organismo paritetico”.</i></font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><i style=""><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></i></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Da quanto affermato e stante la delicatezza dell’argomento occorre evidenziare come gli stessi assolvono essenzialmente una funzione di orientamento e promozione in materia di formazione.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Secondo il Ministero il datore di lavoro è si obbligato a comunicare l’attività formativa da intraprendere agli organismi individuati<span style="">  </span>ma al tempo stesso non sarà obbligato a<span style="">  </span>conformarsi al parere espresso dall’organismo, così come in caso di silenzio la formazione potrà essere svolta validamente.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>La finalità perseguita sul punto è quella di riconoscere e garantire ai lavoratori una tutela che possa investire anche l’importante fase della formazione.</font></span></p></div></div>Fri, 28 May 2010 17:00:10 +02002010-05-28T17:00:10+02:00104http://www.studiocassone.it/News/Sicurezza/2010/05/104/Sicurezza-sul-lavoro-il-Ministero-si-pronuncia-in-materia-di-appalti-brevi.aspxSicurezzaSicurezza sul lavoro: il Ministero si pronuncia in materia di appalti brevi.<div><strong>Importante presa di posizione.</strong></div> <div><strong></strong>&nbsp;</div><div class=ExternalClass121BE5D7FA4B484092B538E4B28533E5><div> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Il Ministero del Lavoro viene chiamato a pronunciarsi nella peculiare materia degli appalti in considerazione delle importanti novità introdotte sul punto dal T.U. 81/08 così come modificato ed integrato dal correttivo 106/09.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Occorre sul punto aver cura di precisare, in via preliminare, come il succitato Testo Unico, nell’ottica di totale rafforzamento della tutela da riconoscere ai lavoratori nel peculiare campo dell’appalto, abbia dettato tutta una serie di disposizioni rigide e stringenti.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Più nello specifico, l’art. 26 impone a carico del datore di lavoro/committente precisi obblighi ineludibili in materia di sicurezza sul lavoro, purché sussista quale condizione imprescindibile, la disponibilità giuridica, da parte dello stesso, dei locali in cui le opere o i servizi verranno espletati.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Al committente si prescrive la necessaria e fondamentale verifica dell’idoneità tecnico-professionale delle imprese appaltatrici in relazione ai lavori, ai servizi ed alle forniture da affidare in appalto.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Si richiede, inoltre, di fornire agli stessi soggetti dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti e connaturati all’ambiente di lavoro in cui viene ad essere svolta l’attività e sulle importanti misure di prevenzione, protezione ed emergenza adottate in relazione all’attività esercitata.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Il legislatore ha puntato l’attenzione anche sull’obbligo del datore di lavoro di promuovere la cooperazione ed il coordinamento con le imprese appaltatrici, elaborando un documento unico di valutazione dei rischi, finalizzato ad indicare in modo puntuale e dettagliato le misure adottate per eliminare o, ove ciò non sia possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Tale documento da allegare al contratto di appalto dovrà essere adeguato in funzione dell’evoluzione dei lavori, servizi e forniture e potrà essere consultato esclusivamente in azienda.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Il punto sul quale oggigiorno è intervenuto il Ministero del Lavoro è relativo all’esonero dell’obbligo di elaborare il DUVRI qualora i lavori oggetto del contratto in esame non abbiano una durata superiore ai 2 giorni, sempre che essi non comportino rischi strettamente derivanti dalla presenza di agenti pericolosi.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Il Ministero ha avuto modo di chiarire che il breve periodo individuato dalla legge per essere esonerati dalla redazione del DUVRI nei contratti di appalto può essere considerato anche <i style="">“come sommatoria di prestazioni episodiche”.</i></font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><i style=""><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></i></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Dalle indicazioni fornite oggi sussistono le coordinate necessarie all’individuazione della peculiare nozione di appalto breve ex art. 26 del d. lgs. n. 81/08.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Da quanto evidenziato deriva, come logico corollario, che i due giorni, quale condicio per l’esonero, possono essere computati con riferimento ad un arco temporale che non deve essere necessariamente continuativo, ma anche complessivo e derivante dal cumulo delle singole prestazioni effettuate in un arco temporale di riferimento di ragionevole durata, tenuto conto anche dell’eventuale durata contrattuale della prestazione lavorativa.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Sul punto è importante ribadire che i due giorni previsti e richiesti dalla legge non sono riferiti alla durata del contratto di appalto, come in realtà potrebbe desumersi dal testo della disposizione ma bensì alle singole prestazioni che costituiscono l’oggetto del contratto stesso.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Pertanto l’appalto potrà avere anche una durata maggiore ma se le singole prestazioni sono al di sotto del limite temporale individuato scatterà l’esonero in esame.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Alla luce di quanto detto, non può omettersi di precisare come a tutt’oggi vi sia una questione ancora aperta e consistente nella determinazione del criterio dei due giorni e cioè se gli stessi sono da considerare “lavorativi” (mediamente di otto ore giornaliere e quindi 16 ore in tutto), oppure effettivi (48 ore).</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Il Ministero ha omesso di pronunciarsi sul punto anche se si propende per ritenere preferibile l’adozione del primo criterio, delle 16 ore complessive.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3>Da ultimo il Ministero ci tiene a ribadire che l’esonero dal Duvri non esenta assolutamente il committente dal verificare la necessaria idoneità tecnico-professionale dell’appaltatore ed a coordinare gli interventi tra i lavoratori propri dipendenti<span style="">  </span>e quelli dell’appaltatore.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><span style="font-family:'Century Gothic'"><font size=3> </font></span></p></div></div>Wed, 26 May 2010 09:24:09 +02002010-05-26T09:24:09+02:00991http://www.studiocassone.it/News/Lavoro/2010/09/991/Tessera-di-riconoscimento-per-addetti-nei-cantieri.aspxLavoroTessera di riconoscimento per addetti nei cantieri<div class=ExternalClass10DD11CA5A9C45DDB83EED6F7E1BCECB><font size=2>L. 136/2010<br>Italia Oggi 3 settembre 2010</font></div><div class=ExternalClass699065CC78BC449C964A175C0BAAB859><font size=2>La tessera di riconoscimento fornita al personale occupato dall’impresa appaltatrice o subappaltatrice nei cantieri deve essere integrata con la data di assunzione e, in caso di subappalto, con la relativa autorizzazione. La tessera predisposta dai lavoratori autonomi deve essere integrata con il nome del committente.</font></div>Fri, 03 Sep 2010 13:18:37 +02002010-09-03T13:18:37+02:00992http://www.studiocassone.it/News/Lavoro/2010/09/992/Cigs-alle-aziende-ex-municipalizzate-private.aspxLavoroCigs alle aziende ex municipalizzate private<div class=ExternalClass3C2A72DA205947B49AD762A422764274><font size=2>Nota Min. Lavoro 19776/2010<br>Italia Oggi 3 settembre 2010</font></div><div class=ExternalClass18E91F4D524A4F86B2833D18C2F2C846><font size=2>Il ricorso al contratto di solidarietà è un’opportunità che la legge riconosce a tutte le aziende rientranti nel campo di applicazione della disciplina in tema di cassa integrazione guadagni straordinaria. Pertanto non possono far ricorso ai contratti di solidarietà difensiva le aziende pubbliche privatizzate qualora, dopo la trasformazione in spa, il capitale sia continuato a restare in mano pubblica.</font></div>Fri, 03 Sep 2010 13:19:03 +02002010-09-03T13:19:03+02:00993http://www.studiocassone.it/News/Lavoro/2010/09/993/Risarcimento-del-danno-per-mancato-reintegro.aspxLavoroRisarcimento del danno per mancato reintegro<div class=ExternalClass4F930A570EC5445A99210259367323ED><div><font size=2>Parere Fondaz. Studi CDL 22/2010<br>Il Sole24Ore 3 settembre 2010</font></div></div><div class=ExternalClass9FA96AF15F274D079D37E7A4FF4264C3><font size=2>Il giudice del lavoro che considera illegittimo il licenziamento di alcuni lavoratori ne ordina il reintegro. Nel caso in cui l’azienda consenta l’ingresso dei dipendenti e permetta che svolgano le prerogative sindacali ma impedisca l’accesso alla prestazione lavorativa corrispondendo tuttavia la retribuzione, i lavoratori possono agire per il risarcimento del danno.</font></div>Fri, 03 Sep 2010 13:20:15 +02002010-09-03T13:20:15+02:00994http://www.studiocassone.it/News/Lavoro/2010/09/994/Il-datore-deve-garantire-la-sicurezza-sul-lavoro.aspxLavoroIl datore deve garantire la sicurezza sul lavoro<div class=ExternalClass817637E56A684A89A78793C3AE2008D1><div><font size=2>Sent. 11.08.2010 n. 31679<br>Il Sole 24Ore 3 settembre 2010</font></div></div><div class=ExternalClassE07A284B0A554B47AEAD9E2BE95D46DC><font size=2>Il datore di lavoro non deve limitarsi a informare i lavoratori sulle norme antinfortunistiche previste, ma deve attivarsi e controllare costantemente che tali norme siano assimilate dai lavoratori nella ordinaria pratica del lavoro. La condotta dell’operaio assume rilevanza ai fini penalistici solo dopo che i sovraordinati abbiano rispettato i loro impegni.</font></div>Fri, 03 Sep 2010 13:20:57 +02002010-09-03T13:20:57+02:00986http://www.studiocassone.it/News/Lavoro/2010/09/986/Ingresso-in-Italia-per-motivi-di-studio-senza-visto.aspxLavoroIngresso in Italia per motivi di studio senza visto<div class=ExternalClassCEF86BB8DD964E7EA43C82211E72A0B9><div><font size=2>Italia Oggi 1 settembre 2010</font></div></div><div class=ExternalClass3E8874DE498940B199C627CCCB2B5974><font size=2>Il Ministero dell’Interno, con la circolare 5500/2010, ha stabilito che, a decorrere da oggi, i cittadini dei Paesi esenti dall’obbligo del visto per soggiorno breve possono fare ingresso in Italia per motivi di studio, senza doversi procurare il corrispondente visto d’ingresso.<br>Il soggiorno di tali cittadini dovrà avere una durata massima di 90 giorni.</font> <div></div></div>Thu, 02 Sep 2010 13:38:15 +02002010-09-02T13:38:15+02:00987http://www.studiocassone.it/News/Lavoro/2010/09/987/Inail-per-gli-addetti-alla-propaganda-commerciale.aspxLavoroInail per gli addetti alla propaganda commerciale<div class=ExternalClass21173E9806CB4978823997F46536B203><div><font size=2>Nota Inail prot. 5941/2010<br>Italia Oggi 2 settembre 2010</font></div></div><div class=ExternalClassF13CF8AF2F8D4F4AB5884F55732A8F13><div><font size=2>Il personale addetto alla propaganda commerciale (call center in out bound) deve essere assicurato contro il rischio infortuni sul lavoro, in quanto l’uso del telefono a linea fissa, anche se in via esclusiva e in assenza di una connessione a centralini o a postazioni automatizzate, soddisfa il presupposto oggettivo per la ricorrenza dell’obbligo.</font></div></div>Thu, 02 Sep 2010 13:38:49 +02002010-09-02T13:38:49+02:00988http://www.studiocassone.it/News/Lavoro/2010/09/988/Formazione-e-tirocini-per-stranieri.aspxLavoroFormazione e tirocini per stranieri<div class=ExternalClassB9E87A8CDBDC4DF586FE0B087A5B3E68> <div><font size=2>D.M. Lavoro 6 luglio 2010<br>Italia Oggi 2 settembre 2010</font></div></div><div class=ExternalClassEB8B22554A614F8EA1E7E4EC0AD64715><font size=2>Il decreto indicato a margine, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 31.08.2010, n. 203, consente l’ingresso di 10.000 cittadini stranieri per la frequenza di corsi di formazione professionale e tirocini formativi.</font></div>Thu, 02 Sep 2010 13:39:34 +02002010-09-02T13:41:19+02:00989http://www.studiocassone.it/News/Lavoro/2010/09/989/Formazione-per-lavoratori-in-cassa-integrazione.aspxLavoroFormazione per lavoratori in cassa integrazione<div class=ExternalClassA8FD2170BB9E4D069C985A0035603206> <div><font size=2>Il Sole 24Ore 2 settembre 2010<br>Mess. Inps 20810/2010</font></div></div><div class=ExternalClass3A2CE6A25D2B44A995A912FC82D4EEAA><p><font size=2>- Gli accordi tra aziende e parti sociali finora siglati al fine dell’inserimento di lavoratori che percepiscono trattamenti di sostegno al reddito in progetti di formazione o riqualificazione sono circa una trentina, e riguardano in particolare piccole e medie imprese.<br>- L’Inps ha precisato, rettificando un suo precedente orientamento, che la copertura contributiva ai fini pensionistici non deve essere versata dalle aziende che fanno ricorso a questo strumento, poiché è già garantita quella dovuta per la cassa integrazione.</font></p> <p> </p></div>Thu, 02 Sep 2010 13:41:02 +02002010-09-02T13:45:02+02:00990http://www.studiocassone.it/News/Lavoro/2010/09/990/Malattie-professionali.aspxLavoroMalattie professionali<div class=ExternalClassF95B27017D9D4F2F976223E6C658FC7B><div><font size=2>Il Sole 24Ore 2 settembre 2010</font></div></div><div class=ExternalClass21D3F7FB9922496BA86A9A3AC66E1BD6><font size=2>L’Inail, con la nota n. 6275/2010, ha aggiornato l’elenco delle nuove malattie professionali in base alle indicazioni fornite dal decreto del ministero del Lavoro dell’11.12.2009.</font></div>Thu, 02 Sep 2010 13:42:29 +02002010-09-02T13:42:29+02:00995http://www.studiocassone.it/News/Lavoro/2010/09/995/MARCHI-E-BREVETTI.aspxLavoroMARCHI E BREVETTI<div class=ExternalClass32F5954F29DA465083E2A182910E6137><div><strong><em>Da oggi il nuovo Codice della proprietà industriale</em></strong></div></div><div class=ExternalClass3E8BF396EDCF471BB4DD2A2D3C1998B6><div>Grazie al decreto legislativo 131/2010 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, da oggi entra in vigore il nuovo Codice della proprietà industriale orietanto verso la disciplina dell'Unione Europea.</div> <div> </div> <div>La novità più importante riguarda la tutela giurisdizonale per la protezione di brevetti e marchi.</div> <div> </div> <div>Soluzioni24Fisco - 02 Settembre 2010</div></div>Fri, 03 Sep 2010 15:23:49 +02002010-09-03T15:23:49+02:00984http://www.studiocassone.it/News/Lavoro/2010/08/984/Credito-dimposta-2010-per-autotrasportatori.aspxLavoroCredito d'imposta 2010 per autotrasportatori<div class=ExternalClassEABDB27090A5416885C3B9B07EDFF8F1> <div><strong><em>Riproposto anche per il 2010 il bonus sulle tasse automobilistiche.</em></strong></div></div><div class=ExternalClass07ACBB9F17CD496598791EC823D10397> <div>Anche per le tasse automobilistiche pagate per l'anno 2010 per i veicoli delle imprese autorizzate all'autotrasporto di merci per l'esercizio dell'attività per conto terzi, è possibile chiedere il credito d'imposta pari ad una quota parte dell'importo pagato.</div> <div> </div> <div>Il credito si determina nella misura: </div> <div>a) del 38,5% per i veicoli di massa massima complessiva compresa tra 7,5 e 11,5 tonnellate;</div> <div>b) del 77% per i veicoli di massa massima complessiva superiore a 11,5 tonnellate.</div> <div> </div> <div>L'importo così calcolato potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione mediante il mod. F24 con codice tributo 6829.</div> <div> </div> <div>Per ottenere il credito è necessario inviare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (<a href="http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/a7b42280426a4306be2bbfc065cef0e8/All.+1+-+modello+autotrasporto.pdf?MOD=AJPERES&amp;amp;CACHEID=a7b42280426a4306be2bbfc065cef0e8"><strong>modello</strong></a>) che dovrà essere inviato tramite raccomandata senza avviso di ricevimento al Centro Operativo di Pescara, Via Rio Sparto n. 21 CAP 65129 PESCARA.</div> <div> </div> <div>Il credito così rilevato deve poi essere anche indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta in cui matura e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d'imposta in cui tale importo viene utilizzato in compensazione.</div> <div> </div> <div>Si ricorda che l'importo del credito d'imposta non concorre nè alla formazione del reddito nè alla determinazione dell'imponibile irap.</div> <div> </div> <div>FiscoOggi - 16 Agosto 2010</div></div>Tue, 31 Aug 2010 12:25:08 +02002010-08-31T12:40:37+02:00985http://www.studiocassone.it/News/Lavoro/2010/08/985/Equitalia-estratto-conto-on-line-.aspxLavoroEquitalia - estratto conto on line <div class=ExternalClass216E6490ABDD4D009037E7A5EBF1EADC> <div><strong><em>Disponibili tutti i dati dal 2000 ad oggi.</em></strong></div></div><div class=ExternalClassDC6649F82C1645D284DCFABE346DB320> <div>L'estratto conto, consultabile tramite il sito di Equitalia, con un semplice <u><strong><a href="https://servizi.equitaliaspa.it/equitaliaServiziWeb/home/login.do">clic </a></strong></u>permette di visualizzare la propria posizione fiscale dal 2000 ad oggi.</div> <div> </div> <div>Il servizio è disponibile per tutti coloro che sono in possesso delle credenziali Inps (codice fiscale e pin) e agli utenti del &quot;cassetto fiscale&quot; dell'Agenzia delle Entrate (Fisconline ed Entratel). </div> <div>Inoltre i titolari della carta nazionale dei servizi (la Csn distribuita dalle Pubbliche amministrazioni che hanno aderito al progetto quadro del Cnipa) possono  inserire la smart card nel lettore del pc e accedere mediante la carta previa registrazione al &quot;cassetto fiscale&quot; e la relativa abilitazione.</div> <div> </div> <div>FiscoOggi - 23 Agosto 2010</div> <div> </div></div>Tue, 31 Aug 2010 13:20:28 +02002010-08-31T13:23:20+02:00983http://www.studiocassone.it/News/Lavoro/2010/08/983/Ultimi-chiarimenti-sui-bonifici-sulle-ristrutturazioni-.aspxLavoroUltimi chiarimenti sui bonifici sulle ristrutturazioni <div class=ExternalClass2DA511E3D3E04C4D99CF685E85323977><div><strong><em>La ritenuta del 10% si applica anche sui rimborsi spese.</em></strong></div></div><div class=ExternalClassC4092CA6C2EF4E7BA4924B38596D8C83><div>La trattenuta, introdotta dalla manovra estiva sui bonifici sulle ristrutturazioni, che sarà effettuata da banche o poste non dovrà tener conto della presenza o meno di rimborsi spese anticipati in nome e per conto del committente e di contributi integrativi addebitati in fattura in quanto non vanno scorporati dalla base imponibile su cui si calcola la ritenuta d'acconto del 10%.</div> <div>Dal totale del bonifico infatti andrà tolto solo l'importo dell'iva forfettariamente considerata al 20%.</div> <div> </div> <div>La ritenuta d'acconto verrà versata con codice tributo 1039.</div> <div> </div> <div>Il Sole 24 Ore - 28 Agosto 2010</div></div>Tue, 31 Aug 2010 12:11:21 +02002010-08-31T12:11:21+02:00982http://www.studiocassone.it/News/Lavoro/2010/08/982/Proroga-degli-adempimenti-Black-List.aspxLavoroProroga degli adempimenti Black List<div class=ExternalClass2F9D8A7FACB4419AB9E03535CB603D57> <div><strong><em>Posticipato l'obbligo di comunicazione </em></strong></div></div><div class=ExternalClass764CD720DD2541D8AE74C4ECC546E53A> <div>Il monitoraggio delle operazioni effettuate nei confronti dei Paesi a fiscalità privilegiata scatta dal 1° settembre 2010.</div> <div>Così è stato stabilito tramite il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 05 Agosto scorso.</div> <div> </div> <div>Inoltre  tramite la Gazzetta Ufficiale n. 180 del 04 Agosto 2010 è stato reso noto che Cipro, Malta e Corea del Sud sono usciti dalla lista dei Paesi non collaborativi e pertanto si è reso necessario escludere la verifica delle operazioni effettuate nei confronti di soggetti passivi appartententi a queste aree.</div> <div> </div> <div>Il nuovo termine per trasmettere la comunicazione delle operazioni effettuate a luglio e ad agosto 2010 nei confronti dei soggetti passivi appartenti alla Black list è il 02 Novembre 2010.</div> <div> </div> <div>I dati richiesti per adempiere a tale obbligo sono:</div> <div>1. codice fiscale o altro codice identificativo relativo all'operatore estero;</div> <div>2. la ditta, cognome, nome, luogo e data di nascita, domicilio fiscale se si tratta di persona fisica;</div> <div>3. denominazione o ragione sociale, sede legale o amm.va se si tratta di soggetto non persona fisica;</div> <div>4. per ogni operatore estero, il totale delle operazioni attive e passive effettuate, suddiviso tra operazioni imponibili (evidenziando l'importo complessivo della relativa imposta), non imponibili, esenti e non soggette, al netto delle relative note di variazione, e, per le note di variazione emesse e ricevute relative alle annualità precedenti, l'ammontare delle operazioni e l'imposta relativa.</div> <div> </div> <div>FiscoOggi - 18 Agosto 2010</div> <div> </div> <div> </div></div>Mon, 30 Aug 2010 17:04:28 +02002010-08-30T17:05:47+02:00981http://www.studiocassone.it/News/Lavoro/2010/08/981/Fatturazioni-superiori-a-Euro.-3.00000.aspxLavoroFatturazioni superiori a €. 3.000,00.<div class=ExternalClass1D299F812E2B43D3AD0465B466CD7D6A> <div><strong><em>Arrivano i nuovi obblighi di comunicazione telematica.</em></strong></div></div><div class=ExternalClass6E1A9FB9A3BD48C5AB4F8308080B22E8> <div>E' stato introdotto il nuovo obbligo di comunicazione delle operazioni relative a cessioni e prestazioni, rilevanti ai fini iva,  di importo unitario non inferiore a €. 3.000,00, considerando per importo unitario l'ammontare della singola operazione senza tener conto di frazionamenti in fatture di acconti e fatture di saldo.</div> <div> </div> <div>Con un prossimo provvedimento, l'Agenzia delle Entrate comunicherà modalità e termini per l'invio di tale comunicazione telematica.</div> <div> </div> <div>Il Sole 24 Ore - 26 Agosto 2010</div></div>Mon, 30 Aug 2010 16:22:55 +02002010-08-31T11:48:07+02:00977http://www.studiocassone.it/News/Lavoro/2010/08/977/Entratel-di-nuovo-raggiungibile.aspxLavoroEntratel di nuovo raggiungibile<div class=ExternalClassA324210323AE43DBBF181FC0147783E6><div><strong><em>Ripristinato il numero di assistenza telefonica.</em></strong></div></div><div class=ExternalClass494E5B31C8BD4B4CA33D8DBBD21A9DEF><div>Si sono risolti i problemi non dipendenti dall'Agenzia delle Entrate, che nei giorni scorsi ha causato qualche disservizio a coloro che avevo la necessità di contattare l'assistenza Entratel.</div> <div>Il numero <strong><u>848 836 526 </u></strong>torna quindi in servizio, disabilitando gli altri canali di accesso messi a disposizione precedentemente.</div> <div> </div> <div>FiscoOggi - 10 Agosto 2010</div></div>Wed, 11 Aug 2010 11:31:01 +02002010-08-11T11:31:01+02:00978http://www.studiocassone.it/News/Lavoro/2010/08/978/Cedolare-secca-sugli-affitti-dal-2011.aspxLavoroCedolare secca sugli affitti dal 2011<div class=ExternalClass1B93A8D7E1B744AF8DEFE41AFC45F0D6> <div><strong><em>Arriva un nuovo modo per pagare le imposte sugli affitti</em></strong></div></div><div class=ExternalClassAFF7A9B417584C65A3DE56DB577ED37B> <div>Per chi vuole adottare il nuovo metodo di tassazione, dal gennaio 2011 potrà essere applicata la cedolare secca del 20% sugli affitti registrati e non, e sarà sostitutiva all'irpef, alle addizionali nonchè all'imposta di bollo e di registro dovute normalmente sui contratti di affitto.</div> <div>Per chi non denuncia invece i contratti di locazione all'Agenzia delle Entrate saranno previste nuove sanzioni ovvero verranno raddoppiate fino ad un massimo di €. 2000,00 nei casi di omessa dichiarazione e fino al 400%  della maggiore imposta nel caso di redditi dichiarati al fisco in misura inferiore.</div> <div> </div> <div>Il Sole 24 Ore - 03 Agosto 2010</div> <div> </div></div>Thu, 12 Aug 2010 14:56:04 +02002010-08-12T15:52:45+02:00979http://www.studiocassone.it/News/Lavoro/2010/08/979/Dal-2014-arriva-limposta-municipale.aspxLavoroDal 2014 arriva l'imposta municipale<div class=ExternalClass6A23F6FD7AFE47D9BE5CF90C2C85B321><div><strong><em>Novità sugli immobili, ma non sulla prima casa</em></strong></div></div><div class=ExternalClass0CDCFDD754AC4BA59F303D95BD1213FD><div>Il possesso di immobili e la loro compravendita sarà soggetta ad una nuova imposta municipale dal 2014.</div> <div>Si tratta di un'imposta che sostituirà l'attuale ici nel caso di semplice possesso, mentre sui trasferimenti verrà applicata un'imposta pari al 3% (ancora da confermare) se il trasferimento riguarda l'abitazione principale o l'immobile ereditato. </div> <div>Nel caso di trasferimento di proprietà degli altri immobili l'imposta potrà essere pari al 9%.</div> <div> </div> <div>Il Sole 24 Ore - 03 Agosto 2010</div></div>Thu, 12 Aug 2010 15:00:34 +02002010-08-12T15:00:34+02:00976http://www.studiocassone.it/News/Lavoro/2010/07/976/Riduzione-premi-Inail-degli-artigiani.aspxLavoroRiduzione premi Inail degli artigiani<div class=ExternalClass645D4B03A1D04453A21F9713410FE04B><div><font size=2>Italia Oggi 30 luglio 2010</font></div></div><div class=ExternalClass4AB737A1FF4F4765908320B78B2C5D16><font size=2>Con determinazione del Presidente dell’Inail n. 32/2010, è stato precisato che le imprese artigiane che non hanno avuto infortuni nel biennio 2007/2008 e 2008/2009 hanno titolo ad uno sconto dei premi Inail pagati nel 2009 dell’1,88% e del 2,10% di quelli pagati nel 2010.</font></div>Fri, 30 Jul 2010 13:15:52 +02002010-07-30T13:15:52+02:00970http://www.studiocassone.it/News/Lavoro/2010/07/970/Modifiche-alle-black-list.aspxLavoroModifiche alle black list<div class=ExternalClass87DA3729023F4EF2AD80FB31851E98BF><div><strong><em>Novità sull'elenco dei Paesi a fiscalità privilegiata</em></strong>.</div> <div> </div></div><div class=ExternalClass44C2E23B8D254883ACA3E55850ABCF63><div>Il Ministero dell'Economia ha provveduto ad aggiornare le black list a causa dell'esclusione di Cipro, Malta e Corea del Sud.</div> <div>Inoltre con decreto firmato il 27 Luglio 2010 ha aggiornato le tre black list in vigore in Italia:</div> <div>a) quella del 04/05/1999 relativa alla residenza delle persone fisiche;</div> <div>b) quella del 21/11/2001, valida ai fini della norma C.F.C.;</div> <div>c) il D.M. 23/01/2002 da utilizzare per il regime di indeducibilità dei costi sostenuti dalle imprese.</div> <div> </div> <div>Si attende la conferma della proroga della prima scadenza per gli invii relativi al mese di luglio, attualmente prevista per il 31 Agosto, ma che dovrebbe essere posticipata al 31 Ottobre.</div> <div> </div> <div>Il Sole 24 Ore - 29 Luglio 2010</div></div>Thu, 29 Jul 2010 14:21:59 +02002010-07-29T14:21:59+02:00971http://www.studiocassone.it/News/Lavoro/2010/07/971/Nuove-istruzioni-sulle-ritenute-del-10perc-sulle-ristrutturazioni.aspxLavoroNuove istruzioni sulle ritenute del 10% sulle ristrutturazioni<div class=ExternalClass2E6649518B5F4049B2C748A04CE34ECA> <div><strong><em>Chiarimenti sulla base di calcolo soggetta alla trattenuta.</em></strong></div></div><div class=ExternalClassA103A173458C40FB9328849B7F77A05D> <div>L'Agenzia delle Entrate ha chiarito i dubbi sorti in occasione della nuova ritenuta d'acconto applicata ai bonifici incassati per lavori di ristrutturazione dal 1° Luglio 2010.</div> <div>Considerando che detta ritenuta deve essere applicata sull'importo incassato al netto dell'iva, per esigenze di semplificazione, è stato stabilito in via forfettaria, uno scorporo del 20% per l'iva anche se nella realtà l'iva applicata potrebbe essere pari al 10% o al 20%.</div> <div>L'Agenzia ha anche chiarito che nel caso di applicabilità della ritenuta del 4% sui compensi per le prestazioni relative all'appalto di opere o servizi (ad esempio per i condomini), va effettuata la sola ritenuta del 10%, per evitare di subire il doppio prelievo alla fonte sul medesimo importo.</div> <div> </div> <div>Circolare n. 40/E del 28 Luglio 2010 - Agenzia delle Entrate</div></div>Thu, 29 Jul 2010 14:50:32 +02002010-07-29T14:51:14+02:00972http://www.studiocassone.it/News/Lavoro/2010/07/972/Indennita-di-maternita.aspxLavoroIndennità di maternità<div class=ExternalClassBD10D08FE1B04A3A8AD467BECA1F18F4><div><font size=2>Corte Cost. 28 luglio 2010 n. 285<br>Il Sole24Ore 29 luglio 2010</font></div></div><div class=ExternalClass07F919B004E34ECE83318A59D4D790EE><div><font size=2>Non è incostituzionale che il padre, libero professionista, non possa fruire dell’indennità di maternità in alternativa alla madre. L’art. 28 del D. Lgs. 151/2001, infatti, non assimila la posizione del padre naturale dipendente a quella della madre, potendo il primo fruire del periodo di astensione dal lavoro e della relativa indennità solo in casi eccezionali.</font></div></div>Thu, 29 Jul 2010 15:01:52 +02002010-07-29T15:01:52+02:00973http://www.studiocassone.it/News/Lavoro/2010/07/973/Rimborsi-spese-nel-libro-unico-del-lavoro.aspxLavoroRimborsi spese nel libro unico del lavoro<div class=ExternalClass9C2774D2948443ACBD097E0F9705BAD4><font size=2>Interp. Min. Lavoro 27/2010<br>Il Sole24Ore 29 luglio 2010</font></div><div class=ExternalClass662AEF8B17924E49B216BA4665AE102C><div><font size=2>La disciplina normativa obbliga a indicare nel libro unico del lavoro i rimborsi spese anche se esenti dal punto di vista fiscale e contributivo, come quelli relativi a spese documentate di vitto, alloggio, viaggio o trasporto, oppure i rimborsi di altre spese, anche non documentabili che fruiscono dell’esenzione totale fino all’importo massimo giornaliero di 15,49 euro, elevate a 25,82 euro per le trasferte effettuate all’estero; per la loro individuazione non rileva il mezzo di pagamento con cui i rimborsi sono effettuati, ma la qualità dei rimborsi stessi.<br>Ne deriva che devono essere indicate le spese che sono rimborsate al dipendente, sia in modo forfettario, sia giustificate da un’elencazione analitica dei singoli titoli di spesa.</font></div></div>Thu, 29 Jul 2010 15:03:55 +02002010-07-29T15:03:55+02:00974http://www.studiocassone.it/News/Lavoro/2010/07/974/Indennita-di-trasferta-oltre-i-limiti-contrattuali.aspxLavoroIndennità di trasferta oltre i limiti contrattuali<div class=ExternalClass7DF1595BDDFD4DCA80AE0DAE3C3C8E3B><div><font size=2>Mess. Inps 19685/2010<br>Italia Oggi 29 luglio 2010</font></div></div><div class=ExternalClassB8072A13407D4F5CA149D1DDD2C16B6A><div><font size=2>L’Inps interviene fornendo nuovi chiarimenti in merito alla possibilità di riconoscere al dipendente un’indennità di trasferta di importo superiore a quello stabilito dalla contrattazione collettiva, ma comunque inferiore ai limiti di cui all’art. 51 Tuir. Se l’azienda riconosce ai propri dipendenti un’indennità di trasferta di importo superiore al limite di esenzione contributiva, è tenuta al pagamento dei contributi dovuti sulla quota eccedente.</font></div></div>Thu, 29 Jul 2010 15:04:32 +02002010-07-29T15:04:32+02:00975http://www.studiocassone.it/News/Lavoro/2010/07/975/Pagamento-dilazionato-dei-contributi.aspxLavoroPagamento dilazionato dei contributi<div class=ExternalClassF6F0FFC092D4458BB3DA506AE8631B33><div><font size=2>Mess. Inps 19684/2010<br>Italia Oggi 29 luglio 2010</font></div></div><div class=ExternalClassF230C96B35C54264872B36C14B7C647F><div><font size=2>Al termine della fase di sperimentazione, sarà possibile richiedere on line, con modalità dilazionata breve, il versamento dei contributi dovuti mensilmente e per i quali non siano state avviate le attività ordinarie di recupero del credito. La nuova modalità di pagamento, al momento, è rivolta esclusivamente alle aziende con dipendenti e riguarda l’importo dei contributi in scadenza al 16 del mese per i quali l’UniEmens deve essere presentato entro la fine dello stesso mese. La dilazione può essere richiesta per un massimo di 6 rate e il pagamento deve concludersi entro la fine dell’anno solare. La modalità potrà essere utilizzata per massimo 2 volte nel corso dell’anno solare e per un totale complessivo di 4 denunce mensili.</font></div></div>Thu, 29 Jul 2010 15:05:13 +02002010-07-29T15:05:13+02:00967http://www.studiocassone.it/News/Lavoro/2010/07/967/Confermata-la-proroga-di-Ferragosto.aspxLavoroConfermata la proroga di Ferragosto<div class=ExternalClassBDAD93760B4F4B6B880AE922C551920B> <div><strong><em>Le scadenze dal 1° al 16 Agosto 2010 sono prorogate al <u>20 Agosto 2010 - escluso il 05 Agosto.</u></em></strong></div></div><div class=ExternalClassCB5A7B952D3848E6B32EF1E8B3623053> <div>Anche per quest'anno il Fisco ha confermato la proroga delle scadenze di agosto.  E' stato infatti firmato il DPCM 27/07/2010 con il quale verranno spostate al 20 Agosto 2010 tutte le scadenze previste dal 1° al 16 Agosto, senza nessuna maggiorazione.</div> <div>Anche la scadenza dell'Unico per il 2 Agosto rientra nella proroga, mentre rimane confermata la scadenza del 05 Agosto, data entro cui devono essere effettuati i pagamenti delle imposte relative al mod.Unico 2010 con la maggiorazione dello 0,40 per cento.</div> <div> </div> <div>Il Sole 24 Ore - 28 Luglio 2010</div></div>Wed, 28 Jul 2010 10:15:55 +02002010-07-28T10:19:11+02:00968http://www.studiocassone.it/News/Lavoro/2010/07/968/Erogazione-dei-voucher-per-lavoro-accessorio.aspxLavoroErogazione dei voucher per lavoro accessorio<div class=ExternalClass54C56D86BD4F4BC0A0F103640C270622><div><font size=2>Italia Oggi 28 luglio 2010</font></div></div><div class=ExternalClass33B0877FB63B41C89F1095A37E2AA59C><div><font size=2>A seguito dell’intesa siglata tra il Ministero del Lavoro e l’Upi (Unione delle Province d’Italia), ai Centri per l’Impiego provinciali saranno attribuite nuove funzioni: l’erogazione dei voucher per il lavoro accessorio; la certificazione dei contratti; la promozione dell’apprendistato e dei tirocini in impresa.</font></div></div>Wed, 28 Jul 2010 11:00:40 +02002010-07-28T11:00:40+02:00969http://www.studiocassone.it/News/Lavoro/2010/07/969/Quando-la-pubblicita-e-imponibile.aspxLavoroQuando la pubblicità è imponibile<div class=ExternalClass1A67A32E1050443BBEC5AE7A42AF9186> <div><strong><em>Imposta sulla pubblicità  per la diffusione di messaggi pubblicitari diffusi nell'ambito di attività economiche.</em></strong></div> <div> </div></div><div class=ExternalClass89B692BDDC8E49B68012DD2E7E52B6E4> <div>Con la sentenza n. 15449/2010, la Cassazione ha nuovamente trattato la questione dell'assoggettabilità all'imposizione sulla pubblicità di cartelli contenenti indicazioni sulla localizzazione di industrie, laboratori artigianali e negozi, stabilendo che l'esposizione delle scritte indicanti la denominazione aziendale è soggetta all'imposta di pubblicità perchè anche se assolvendo una funzione prettamente informativa, tali cartelli hanno anche una funzione pubblicitaria. </div> <div>Questo perchè i dati riportati hanno lo scopo di promuovere la domanda di beni o servizi offerti dall'azienda pubblicizzata, migliorandone l'immagine.</div> <div> </div> <div>Pertanto l'imposta comunale sulla pubblicità, avendo per oggetto messaggi di &quot;pubblicità economica&quot; diffusi nell'esercizio di attività imprenditoriali, deve essere pagata (rif. sentenza n. 23573/2009).</div> <div> </div> <div>FiscoOggi -  28 Luglio 2010</div></div>Wed, 28 Jul 2010 11:10:11 +02002010-07-28T11:12:38+02:00959http://www.studiocassone.it/News/Lavoro/2010/07/959/Trasformazione-dell-apprendistato-in-rapporto-indeterminato.aspxLavoroTrasformazione dell’apprendistato in rapporto indeterminato<div class=ExternalClassA0B87377913D451D8051241AB1400A49> <div><font size=2>Cass. sent. 22 giugno 2010 n. 15055<br>Italia Oggi 26 luglio 2010</font></div></div><div class=ExternalClassEA711D3A0EA84CA4954A6663F2404B4E><font size=2>Se dopo la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato il lavoratore è utilizzato con diversa qualifica o in diverse mansioni rispetto a quelle conseguite con l’apprendistato, il datore di lavoro perde il diritto al prolungamento per un anno della riduzione contributiva.</font></div>Tue, 27 Jul 2010 08:30:31 +02002010-07-29T12:28:31+02:00960http://www.studiocassone.it/News/Lavoro/2010/07/960/Lavoro-occasionale-accessorio.aspxLavoroLavoro occasionale accessorio<div class=ExternalClassAB3FC4BCD7934CECB439CF2E211BD86F><div><font size=2>Interp. Min. Lavoro n. 21/2010<br>Italia Oggi 26 luglio 2010</font></div></div><div class=ExternalClassB9E8DEAAE98342DB9B700EFEA651C2B2><font size=2>Il lavoro accessorio è una particolare modalità lavorativa, occasionale, non riconducibile a un contratto di lavoro retribuito mediante voucher (buoni lavoro) comprensivi di contributi Inps, Inail ed esenti da imposizione fiscale. Può essere utilizzato da tutti i soggetti per l’utilizzo di giovani studenti con meno di 25 anni, pensionati, casalinghe, soggetti percettori di Cig e soggetti percettori di sussidi connessi alla disoccupazione e, per il 2010, anche lavoratori part time (non nei confronti del proprio datore di lavoro). Il contratto può essere utilizzato durante il periodo delle vacanze estive anche nei parchi divertimento, nel caso in cui parte dei dipendenti sia assoggettabile alla contribuzione Enpals.</font></div>Tue, 27 Jul 2010 08:31:10 +02002010-07-27T08:31:10+02:0088http://www.studiocassone.it/News/Formazione/2010/09/88/CALENDARIO-CORSO-RLS.aspxFormazioneCALENDARIO CORSO RLS<div class=ExternalClassB18F2387A1D34847BB5973E74C11CC7F><div>Sede di svolgimento: MILANO.</div></div><div class=ExternalClassA0974C7C47A34AC8BAA147F9260A8CB2><div align=center>Pubblichiamo qui di seguito il calendario del prossimo corso per Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.):</div> <div align=center> </div> <div align=center><strong>28 e 30 settembre</strong></div> <div align=center><strong></strong> </div> <div align=center><strong>6 e 13 ottobre</strong></div> <div align=center> </div> <div align=center>Orario: dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18:00</div> <div align=center> </div> <div align=center><strong><u>GRATUITO</u></strong></div> <div align=center><strong><u></u></strong> </div> <div align=center>Per ulteriori informazioni scriveteci attraverso la sezione &quot;contattaci&quot; del sito.</div></div>Thu, 02 Sep 2010 09:55:29 +02002010-09-02T09:55:29+02:0086http://www.studiocassone.it/News/Formazione/2010/08/86/DEVI-FARE-IL-CORSO-PER-RLS.aspxFormazioneDEVI FARE IL CORSO PER RLS?<div class=ExternalClass666B2FA91BFC4965A643FF6BB4316291><div>Da noi è completamente GRATUITO!</div></div><div class=ExternalClass907B66AA5DE74DBD9F6903577D285DA8><div> <div class=ExternalClass11E2F6EFAB6946EFAE1E5866271F3784> <div>Sei un imprenditore e hai in forza dei dipendenti?</div> <div> </div> <div>Sai che tra i corsi obbligatori in materia di sicurezza </div> <div>c'è anche quello per il <strong>Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza</strong>(R.L.S.)?</div> <div> </div> <div><strong>Preiscriviti presso GFORM!</strong></div> <div> </div> <div>Ci siamo infatti attivati per organizzare il <strong>corso per R.L.S.</strong> completamente <strong>GRATIS</strong>!</div> <div> </div> <div>Il corso ha una durata di 32 ore e sarà organizzato <strong>a MILANO, </strong>in Via Archimede 114.</div> <div> </div> <div>Per informazioni o prenotazioni, rivolgiti a noi compilando il form di richiesta nella sezione <strong>CONTATTACI</strong> del sito!</div> <div> </div> <div><strong>Se</strong> invece <strong>vuoi approfondire l'argomento</strong>, puoi trovare tutte le informazioni a riguardo al seguente link:</div> <div><a href="http://www.infosicurezza.eu/pages/Argomento.aspx?idx=6&amp;cidx=40">http://www.infosicurezza.eu/pages/Argomento.aspx?idx=6&amp;cidx=40</a></div> <div> </div></div></div></div>Tue, 31 Aug 2010 10:28:03 +02002010-08-31T10:28:03+02:0087http://www.studiocassone.it/News/Formazione/2010/08/87/AMMINISTRAZIONE-DEL-PERSONALE.aspxFormazioneAMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE?<div class=ExternalClass9855F9F4039D4F8BBB6E5BE1EF9490A5> <div>Il tuo futuro è nell'amministrazione del personale? Allora non lasciarti sfuggire questa opportunità UNICA!</div></div><div class=ExternalClass31B99CF220434294B41441D384D99DFD> <div> <div class=ExternalClass912A44CEA52340168683432B52CAE89B> <p>GFORM, in risposta alla sempre più evidente difficoltà, manifestata dai Consulenti del Lavoro, di trovare persone veramente preparate nell’ambito, ha progettato un <strong>Master sull’Amministrazione del Personale e Diritto del Lavoro </strong>con<strong> </strong>l’obiettivo di offrire una <strong>specializzazione di alto profilo</strong>. </p> <p>Le tecniche di formazione del master di Gform coniugano:</p> <ul> <li><strong>Docenti </strong>di eccellenza che sono anche <strong>affermati professionisti del settore</strong>, perché attraverso la loro pluriennale esperienza, sanno coniugare i fondamenti del diritto, le normative e la prassi correnti con la realtà professionale;</li> <li><strong>Tradizione</strong>, ovvero <strong>lezioni frontali</strong>, perché l’interazione tra docente e corsisti aumenta la memorizzazione dei concetti fino a raddoppiarla e permette ai partecipanti di avere un Consulente del Lavoro al loro fianco;</li> <li><strong>Lezioni pratiche sul software paghe Zucchetti</strong>, perché Sapere e mettere in pratica vuol dire essere appetibili per il mondo del lavoro;</li> <li><strong>Innovazione</strong>, ovvero <strong>formazione e-learning </strong>e <strong>in videoconferenza di gruppo e personali per apprendere anche a km zero</strong> ed ottimizzare il rendimento grazie al supporto di strumenti tecnologici audiovisivi;</li> <li><strong>Formazione on the job</strong>, ovvero uno <strong>stage “zero fotocopie”</strong>, perché la parte pratica del percorso formativo ideato permetterà ai partecipanti di vivere un’esperienza lavorativa della durata di centinaia di ore presso rinomati studi professionali di Consulenza del Lavoro, con un affiancamento on the job di personale altamente qualificato;</li></ul> <p>In particolare, il percorso sarà così strutturato:</p> <ul> <li>48 ore di formazione in aula </li> <li>40 ore di formazione E-learning</li> <li>20 ore di formazione in videoconferenza</li> <li>10 ore di lezioni “personali”  in videoconferenza </li> <li>640 ore di pratica presso uno studio di consulenza del lavoro </li></ul> <p><strong>MA NON SOLO: Gform srl è infatti la PRIMA società di formazione in Italia a garantire il risultato!</strong></p> <p>Infatti, ad ogni alunno che abbia superato con successo i test periodici che saranno svolti durante la parte teorica per monitorare costantemente i progressi nell’apprendimento, Gform sarà in grado di <strong>GARANTIRE UN POSTO DI LAVORO </strong>coerente con le capacità acquisite entro sei mesi dal termine del corso. Inoltre, se questo non dovesse avvenire, Gform s’impegna ad offrire gratuitamente l’intera ripetizione del master.</p> <p><strong>Com’è possibile?</strong> Gform non è soltanto un ente di formazione ma è parte di <strong>G11</strong>, un network che comprende centinaia di Studi di Consulenza con oltre 1.300 professionisti in tutta Italia. Ecco perché <strong>solo Gform assicura un impiego presso gli uffici del personale di numerose aziende o presso uno Studio di Consulenza.</strong></p> <p>Il Master di Gform infatti, oltre a essere uno strumento molto utile per <strong>favorire l’accesso al mondo del lavoro</strong>, rappresenta anche opportunità per coloro che desiderano <strong>aggiornarsi o riqualificarsi professionalmente.</strong> </p> <p>Per conoscere il programma dettagliato del master, i calendari, il costo, scaricare la brochure e il modulo d’iscrizione, <strong>visita il sito </strong><a href="http://www.masterformazionelavoro.com/"><strong>www.masterformazionelavoro.com</strong></a><strong> e troverai tutte le informazioni</strong>.</p> <p align=center><strong>Il Master in Amministrazione del Personale partirà a Milano il 27 settembre 2010.<br>AFFRETTATI, SONO RIMASTI </strong><strong>POCHI POSTI DISPONIBILI!</strong></p> <p>Infine, oltre ad avere uno <strong>sconto del 20%</strong>, <strong>inviando il tuo curriculum vitae e partecipando ad un colloquio individuale entro il 10 settembre 2010</strong>, avrai l’opportunità di vincere una delle <strong>5 borse di studio</strong> offerte da prestigiosi studi di consulenza del lavoro <strong>a copertura </strong>di un ulteriore <strong>50% </strong>sul costo del Master.</p> <p>Cosa aspetti? Learn Today, Lead Tomorrow!</p></div></div></div>Tue, 31 Aug 2010 10:32:13 +02002010-08-31T10:39:33+02:0085http://www.studiocassone.it/News/Formazione/2010/08/85/Formazione-professionale-l-Unione-Europea-stabilisce-le-priorita-dei-prossimi-dieci-anni.-.aspxFormazioneFormazione professionale: l’Unione Europea stabilisce le priorità dei prossimi dieci anni. <div class=ExternalClass070E98BDCE9F4D06BB77074D75CBD183> <div>Le proposte della Commissione contribuiranno alla definizione di un nuovo programma di riforme per i prossimi dieci anni...</div></div><div class=ExternalClass1302CBCF005E4DC78F8A46455C6A238E> <div>Lo scorso 9 giugno, con la Comunicazione <strong>“Un nuovo slancio per la cooperazione europea in materia di istruzione e formazione professionale a sostegno della strategia Europa 2020”</strong>, la Commissione dell’Unione Europea ha delineato le priorità per il futuro dell'istruzione e della formazione professionale.</div> <div> </div> <div> </div> <div>Le proposte della Commissione contribuiranno alla definizione di <strong>un nuovo programma di riforme per i prossimi dieci anni, volto a modernizzare i sistemi di istruzione e formazione professionale</strong>, che dovrebbe essere discusso a dicembre 2010 dai ministri europei responsabili in materia, assieme ai rappresentanti delle parti sociali. </div> <div> </div> <div>Per realizzare gli obiettivi di <strong>&quot;</strong><a href="http://www.europafacile.net/Formulari/POLITICHE/Europa2020/europa2020_it.pdf"><strong>Europa 2020</strong></a><strong>&quot;</strong>, la nuova strategia dell’Unione destinata a guidare il rilancio dell’economia europea nel prossimo decennio, si ritiene essenziale puntare sull’istruzione e la formazione, anche professionale, per soddisfare il bisogno di <strong>nuove e più elevate competenze richieste dal mercato del lavoro europeo</strong>, che deve far fronte alla necessità di ridurre l’impatto della crisi sull’occupazione e rispondere allo stesso tempo a sfide a più lungo termine, quali ad esempio la globalizzazione, il progressivo sviluppo delle nuove tecnologie e l’evoluzione verso un’economia verde. </div> <div> </div> <div>Occorrerà quindi modernizzare l’istruzione e la formazione professionale in Europa per accrescerne l’attrattiva e farne un’opzione di apprendimento <strong>qualitativamente valida</strong>, tale da consentire ai giovani di acquisire abilità direttamente spendibili sul mercato del lavoro e, alle persone già inserite nel mercato del lavoro, di aggiornare le proprie competenze nel corso della vita lavorativa. </div> <div><br> </div> <div>Sulla base delle proposte della Commissione, <strong>la futura formazione professionale dovrà puntare sul know-how e sulle competenze pratiche più che</strong> sulle conoscenze <strong>teoriche </strong>e sarà necessario promuovere maggiormente la mobilità a fini di formazione, facendo in modo che diventi più facile fare un’esperienza professionale all’estero o in un diverso settore lavorativo. </div> <div><br> </div> <div>L’attrattiva dell’Istruzione e Formazione Professionale dipenderà anche dalla sua qualità e efficienza. In quest’ottica la Commissione ritiene importante puntare, in particolare, sul completamento dell'attuazione della garanzia di qualità nell’IFP, sullo sviluppo di un <strong>quadro di competenze per insegnanti e formatori nell'IFP e sulla necessità della pertinenza dell’offerta di IFP ai fabbisogni del mercato del lavoro</strong>. </div> <div> </div> <div>Le misure proposte dalla Commissione saranno inoltre volte a garantire che l’IFP sia resa accessibile <strong>anche ai gruppi sociali più svantaggiati</strong>, come ad esempio le persone che hanno abbandonato prematuramente la scuola, le persone scarsamente qualificate, i disabili e gli immigrati, e che sia adattata alle necessità di queste categorie.</div> <div> </div> <div>La Commissione ha sottolineato infine che gli <strong>strumenti di finanziamento UE </strong>potranno continuare a svolgere un ruolo essenziale a sostegno della strategia di modernizzazione dell’Istruzione e della Formazione Professionale. <br></div></div>Mon, 30 Aug 2010 15:42:18 +02002010-08-30T15:44:07+02:0082http://www.studiocassone.it/News/Formazione/2010/08/82/CHIUSURA-PER-FERIE.aspxFormazioneCHIUSURA PER FERIE<div class=ExternalClass0DB6EC8934F741E78ED7DBB4B564C5CB> <div>.</div></div><div class=ExternalClassDF958B4D697142FB89D1863EB4767FCD> <div align=center>Si avvisa la gentile utenza che gli uffici di <strong>GFORM</strong> </div> <div align=center>resteranno <strong>CHIUSI PER FERIE</strong></div> <div align=center> </div> <div align=center><strong>DAL 9 AL 27 AGOSTO COMPRESI.</strong></div> <div align=center> </div> <div align=center>La <strong>RIAPERTURA</strong> è pertanto prevista per </div> <div align=center> </div> <div align=center><strong>LUNEDI' 30 AGOSTO 2010.</strong></div> <div align=center> </div> <div align=center>Per qualsiasi comunicazione vi invitiamo a scrivere un email al seguente indirizzo: <font size=2 face=Arial><a href="mailto:info@gform.it">info@gform.it</a> </font></div> <p style="margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal> </p> <p style="margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal align=center><strong>LO STAFF DI GFORM AUGURA A TUTTI VOI BUONE FERIE!</strong></p></div>Fri, 06 Aug 2010 11:18:01 +02002010-08-06T11:19:52+02:0083http://www.studiocassone.it/News/Formazione/2010/08/83/MASTER-GFORM-ULTIMI-COLLOQUI-PER-ASSEGNAZIONE-BORSE-DI-STUDIO.aspxFormazioneMASTER GFORM: ULTIMI COLLOQUI PER ASSEGNAZIONE BORSE DI STUDIO.<div class=ExternalClassF05D7CD958D24B1C9D4E030590231DFB> <div>A settembre si svolgeranno gli ultimi colloqui individuali: invia il tuo curriculum e prenotati!</div></div><div class=ExternalClass38B75A0AB2EB4B87A3555F0A52BC016F> <div align=center><strong>MASTER IN AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE </strong></div> <div align=center><strong>ULTIME POSSIBILITA' PER L'ASSEGNAZIONE DELLE BORSE DI STUDIO</strong></div> <div align=center> </div> <div align=center>Sei interessato a specializzarti nell'AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE?</div> <div align=center>Visita il sito: <a href="http://www.masterformazionelavoro.com/">www.masterformazionelavoro.com</a></div> <div align=center> </div> <div align=center>e scopri i nostri <strong>master innovativi </strong>e soprattutto gli <strong>UNICI</strong> </div> <div align=center>che ti garantiscono <strong>UN POSTO DI LAVORO</strong>!</div> <div align=center> </div> <div align=center><strong>Sei scettico?</strong> </div> <div align=center>Visiona tutte le informazioni sul sito, <strong>invia il tuo curriculum </strong>e partecipa ai <strong>colloqui individuali</strong>: in palio ci sono ben <strong>5 borse di studio </strong>oltre ad uno <strong>sconto del 20%</strong> sulla quota d'iscrizione per tutti coloro che richiederanno informazioni.</div> <div align=center> </div> <div align=center>Sono rimasti pochi posti disponibili,</div> <div align=center><strong>AFFRETTATI E COGLI QUESTA OPPORTUNITA'!</strong></div></div>Fri, 06 Aug 2010 11:29:34 +02002010-08-06T11:32:19+02:0084http://www.studiocassone.it/News/Formazione/2010/08/84/CORSI-SICUREZZA-PRENOTATI-PER-LE-SESSIONI-DAUTUNNO.aspxFormazioneCORSI SICUREZZA? PRENOTATI PER LE SESSIONI D'AUTUNNO!<div class=ExternalClassC426BAFEE8714D48BAC6D092A72E41B2> <div>Sei un Titolare d'azienda, devi fare i corsi obbligatori sulla sicurezza ma non sai a chi rivolgerti? </div></div><div class=ExternalClassC5996728F44745CC9BF5C576214748DB> <div> <div class=ExternalClass156A649B1ADA4B59BA28D58E18E67DF0> <div align=center>Gform srl ha sviluppato dei percorsi formativi che ti permettono di adempiere agli obblighi previsti dal D.lgs. 81/08 in maniera adeguata e ad un costo contenuto!</div> <div> </div> <div align=center><strong>PRENOTATI GIA' PER LE SESSIONI DI AUTUNNO!</strong></div> <div align=center> </div> <div align=center><strong>Devi formare 6 o più addetti?</strong></div> <div align=center> </div> <div align=center>Gform può organizzare un corso di formazione,</div> <div align=center>personalizzato sui rischi presenti nella tua azienda,</div> <div align=center>direttamente nella tua sede</div> <div align=center>mantenendo un ottimo rapporto qualità/prezzo.</div> <div align=center> </div> <div align=center><u>Per ulteriori informazioni, compila il form nella sezione contattaci e richiedici un preventivo!</u></div> <div align=left> </div> <div align=center>Se invece desideri approfondire l'argomento e gli obblighi previsti dalla normativa di riferimento, visita il sito <a href="http://www.infosicurezza.eu/">www.infosicurezza.eu</a> </div> <div align=center> </div> <div align=center>Aspettiamo le tue richieste!</div></div></div></div>Fri, 06 Aug 2010 11:40:22 +02002010-08-31T10:25:34+02:0080http://www.studiocassone.it/News/Formazione/2010/08/80/MATURITA-200910-ECCO-I-PRIMI-DATI.aspxFormazioneMATURITA' 2009-10: ECCO I PRIMI DATI.<div class=ExternalClass550907907D974E8EA468250E160ECC85> <div>Il Sud Italia continua a detenere il primato dei 100 e lode.</div></div><div class=ExternalClass6624F7F11463482AB85B1E2017C7875F> <div>Il Corriere della Sera ha pubblicato i dati relativi alla <strong>maturità 2009-10</strong> forniti dal Ministero dell’istruzione. Secondo quanto è emerso, i diplomati negli istituti superiori italiani che hanno ottenuto l’ambitissimo <strong>100 e lode </strong>sono stati in totale <strong>4.037</strong>, <strong>di cui quasi la metà – 2.016, provengono dalle Regioni meridionali e dalle isole</strong>. <br></div> <div> </div> <div>Il primato va senz’altro alla <strong>Regione Puglia </strong>con <strong>ben 631 diplomati</strong> con 100 e lode (l’1,8% del totale), a seguire la Sicilia con 397 (l'1,2% del totale), la Calabria con 362 (il 2,1% del totale), L’Emilia Romagna con 336 (l’1% del totale), la Lombardia con 256 (lo 0,5% del totale), il Piemonte con 208 lodi (un 0,9% del totale), le Marche con 156 (l’1,4% del totale) e l’Umbria con 89 (1,6% del totale).<br></div> <div> </div> <div>Nelle Regioni del Nord, di norma, gli studenti “centisti” sono in percentuale meno di quanto non avvenga al Sud. Gli studenti che hanno sfiorato la lode sono stati infatti il 4,9% dei diplomati piemontesi, il 3,7% dei lombardi, il 4,6% dei veneti, il 5,2% dei liguri, ben l’8,1% dei calabresi, il 6,4% dei siciliani, il 6,7% dei pugliesi, il 6,7% dei marchigiani, il 6,4% degli umbri e il 4,6% per quelli della Basilicata.<br></div> <div> </div> <div>Fonte: <em>Corriere della Sera, MIUR<br></em></div></div>Wed, 04 Aug 2010 11:19:18 +02002010-08-04T11:24:04+02:0081http://www.studiocassone.it/News/Formazione/2010/08/81/ANCHE-TELECOM-VERSO-LA-FORMAZIONE.aspxFormazioneANCHE TELECOM VERSO LA FORMAZIONE<div class=ExternalClassB1727143693841509E0A538C225C39CB><div>Raggiunto l'accordo tra Uilcom e Telecom, in particolare per il ricorso alla formazione come strumento per la riqualificazione dei lavoratori. </div></div><div class=ExternalClass0EC9898E9F1C41C7B3324DD7AF489273><div>E' stato raggiunto l'accordo tra Uilcom e Telecom Italia sugli esuberi e in particolare sul <strong>ricorso alla formazione come strumento per ricollocare i lavoratori in azienda</strong>. </div> <div> </div> <div> </div> <div>&quot;Per la prima volta viene attivato un importante processo di formazione - ha affermato il segretario generale della Uilcom, Bruno Di Cola - volto alla riqualificazione dei lavoratori. Si tratta di un ammortizzatore moderno che cambia le regole e consente di <strong>valorizzare la professionalita' dei lavoratori e di mantenerli in azienda</strong>&quot;. Uno strumento utile perche' &quot;possano essere reimpiegati in ambiti maggiormente produttivi&quot;.(AGI)</div> <div> </div> <div> </div> <div><em>Questo dunque è l'ennesimo esempio di come la formazione riveste ogni giorno di più un ruolo fondamentale per il futuro dei lavoratori, non solo di Telecom.</em></div></div>Wed, 04 Aug 2010 11:40:23 +02002010-08-04T11:40:23+02:0079http://www.studiocassone.it/News/Formazione/2010/07/79/Borse-di-studio-in-favore-degli-alunni-nell-adempimento-dell-obbligo-scolastico.aspxFormazioneBorse di studio in favore degli alunni nell’adempimento dell’obbligo scolastico<div class=ExternalClass9F0892427BE14E58A56C545950D86333> <div>Pubblicato il piano di riparto dei fondi destinati all'erogazione di borse di studio a favore di alunni nell'adempimento dell'obbligo scolastico.</div></div><div class=ExternalClass200C570478B540FEB983761C8F0F39E6> <div>E' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.172 del 26 luglio 2010 il D.D.G. del 16 luglio 2010 con cui si è approvato il piano di riparto dei fondi destinati all'erogazione di borse di studio a favore di alunni nell'adempimento dell'obbligo scolastico e nella successiva frequenza della scuola secondaria superiore.</div> <div> </div> <div>Di seguito riportiamo il decreto e la tabella con il piano di riparto dei fondi.</div> <div> </div> <div align=center><strong>Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca<br></strong>Dipartimento per l'Istruzione <br>Direzione Generale per lo Studente, l'Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione<strong> </strong></div> <div> </div> <div align=right>Roma, 16 luglio 2010</div> <div> </div> <div align=center>IL DIRETTORE GENERALE</div> <div> </div> <div>VISTO il D.L.vo 3 febbraio 1993, n. 29 e successive integrazioni e modifiche;<br>VISTI il D.L.vo 31 marzo 1998, n. 109 e successive integrazioni e modifiche, concernente i criteri unificati di valutazione della situazione economica dei soggetti richiedenti prestazioni agevolate ed il D.P.C.M. 18 maggio 2001, con il quale sono stati approvati i modelli-tipo della dichiarazione sostitutiva e dell’attestazione, con relative istruzioni;<br>VISTA la legge 10 marzo 2000, n. 62, recante norme per la parità scolastica ed il diritto allo studio ed all’istruzione ed, in particolare, i commi 9, 10, 11 e 12 dell’articolo 1;<br>VISTO il D.P.C.M. 14 febbraio 2001, n. 106 attuativo delle disposizioni in precedenza indicate, concernente un piano straordinario di finanziamento alle Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano per l’assegnazione di borse di studio a sostegno della spesa delle famiglie per l’istruzione;<br>VISTO  in particolare l’articolo 4, comma 3, del citato D.P.C.M. che prevede come, a decorrere dall’anno 2001, le somme indicate nella tabella A ad essoallegata, relative alla ripartizione per l’anno 2000 dell’importo iniziale di £. 250 miliardi, s’intendono modificate, con apposito provvedimento del Direttore generale del competente Ufficio di questo Ministero, in relazione agli ultimi dati disponibili rilevati dall’ISTAT ed in proporzione alle disponibilità annuali di bilancio;<br>VISTO il D.P.R. 20 gennaio 2009, n° 17, recante disposizioni in materia di organizzazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;<br>VISTA la legge 23 dicembre 2009, n° 191, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010)”;<br>RILEVATO che il decreto emesso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze in data 30 dicembre 2009, relativo alla ripartizione in capitoli delle unità previsionali di base afferenti al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2010, ai fini di cui sopra ha appostato, nel capitolo 3044 del Ministero citato, la somma di € 117.327.033,00;<br>VISTO il Decreto Legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito con modificazioni nella Legge 14 luglio 2008, n. 121;<br>VISTA  la comunicazione della Commissione Istruzione, Lavoro, Innovazione e Ricerca – Coordinamento Tecnico – Regione Toscana, in data 7 luglio 2010, con la quale si comunica che la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, nella riunione del 7 luglio 2010, ha convenuto sulla adozione da parte del MIUR, per l’anno scolastico 2010/2011 degli stessi criteri e della stessa base di calcolo utilizzati per la precedente annualità;</div> <div> </div> <div>RITENUTO di convenire con la prefata richiesta e al contempo considerata la necessità di aggiornare il numero degli alunni sulla base dei dati allo stato disponibili;</div> <div> </div> <div align=center><strong>DECRETA</strong></div> <div> </div> <div>Art. 1 - Ai sensi e per gli effetti di quanto indicato nelle premesse, che si intendono integralmente richiamate nel presente dispositivo, la ripartizione tra le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, <strong>per l’anno 2010</strong>, della somma complessiva di <strong>€ 117.327.033,00 </strong>per l’erogazione di borse di studio in favore degli alunni nell’adempimento dell’obbligo scolastico e nella successiva frequenza della scuola secondaria superiore, è definita secondo l’allegata <strong><a href="http://www.istruzione.it/alfresco/d/d/workspace/SpacesStore/684700b8-48a6-436b-8544-15be4f8b4a68/TABELLA_A_Borse_di_studio.pdf">tabella A</a></strong>, che fa parte integrante del presente decreto.</div> <div> </div> <div align=right>Firmato IL DIRETTORE GENERALE<br>Massimo Zennaro</div> <div align=right> </div> <div align=left>Fonte: &quot;MIUR&quot; </div> <div> </div> <div> </div></div>Fri, 30 Jul 2010 18:06:30 +02002010-07-30T18:09:11+02:0078http://www.studiocassone.it/News/Formazione/2010/07/78/Regione-Toscana-formazione-riqualificazione-professionale-e-piu-incentivi-a-sostegno-dell-occupazione-femminile.aspxFormazioneRegione Toscana: formazione, riqualificazione professionale e più incentivi a sostegno dell’ occupazione femminile.<div class=ExternalClass278F93BD14DC4C8F8A24FB03D7843669> <div>Nuovi finanziamenti a sostegno della riqualificazione professionale ed occupazione femminile.</div></div><div class=ExternalClass5B0E14017B794D7DA721A173984C865B> <div>Il lavoro delle donne è particolarmente penalizzato dalla crisi economica e la Regione Toscana interviene con un pacchetto più ampio di misure per far tornare a crescere l'occupazione. Si tratta di <strong>incentivi destinati </strong>soprattutto <strong>a donne in particolare situazione di svantaggio nel mercato del lavoro </strong>(in mobilità, over 45, disabili, con figli) che per entrare o rientrare nel mercato hanno bisogno di una formazione mirata. Fra le novità anche la previsione di un pacchetto di risorse aggiuntive per <strong>le imprese che intendono assumerle</strong> e che, per questo, <strong>potranno veder finanziato il primo percorso di inserimento</strong> all'interno dell'azienda. </div> <div>Queste misure vedranno concretamente la luce grazie alla declinazione a livello territoriale delle iniziative previste dal Patto regionale per l'occupazione femminile. </div> <div> </div> <div>Il Patto, sottoscritto da parti soci ali e istituzioni toscane, è stato lanciato per la prima volta per il biennio 2008-2009 ed è stato riformulato adeguandolo alle nuove emergenze. </div> <div>Alle risorse già previste per il biennio 2008-2009 - circa 6 milioni di contributi regionali cui si sommano i contributi di enti locali e privati - <strong>la Regione aggiunge, con il nuovo patto, ulteriori risorse per 2 milioni e 700 mila euro</strong>.</div> <div> </div> <div>«E' un investimento indispensabile - spiega l'assessore alle attività produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini - perchè dalla crisi non si esce senza far ripartire l'occupazione femminile. Il lavoro delle donne è un motore essenziale per lo sviluppo e non è un caso se proprio le donne sono le prime vittime della crisi. Le donne licenziate e iscritte alle liste di mobilità a fine giugno erano 18.258, circa il 43% del totale».</div> <div> </div> <div>In Toscana gli ultimi tre mesi sono stati i peggiori: circa 68 mila le donne senza lavoro, assunzioni calate nei primi tre mesi 2010 del 3,9% (mentre quelle maschili sono cresciute del 7%), tasso di occupazione sceso al 53,1 dal 54,7 del corrispondente trimestre 2009 e tasso di disoccupazione salito al 9,5 dall'8,7% del trimestre precedente. Ma il lavoro femminile è debole anche dal punto di vista qualitativo, le donne sono più precarie degli uomini e, quando lavorano, hanno in media qualifiche e stipendi inferiori.<br></div> <div>E' per colmare questo forte svantaggio che il patto condiviso dalle parti sociali e dalle istituzioni mette in cantiere una serie di iniziative. Alcune sono la prosecuzione di quelle già attivate, altre sono nuove, studiate per fronteggiare le novità del mercato del lavoro. </div> <div><strong></strong> </div> <div><strong>L'assessore Simoncini ha ricordato le principali azioni su cui si concentrano le risorse:</strong><br></div><strong></strong> <div><strong>Donne over 30: </strong>vengono aumentati gli incentivi all'assunz ione - a tempo pieno o parziale - di donne sopra i 30 anni di età (6000 euro per il tempo determinato, 3000 a tempo parziale).<br><strong>Situazioni di svantaggio: </strong>si prevede una nuova “indennità di formazione”, un contributo per favorire la formazione e quindi l'occupabilità di donne svantaggiate (sopra i 45 anni, madri, in mobilità, disabili ecc).<br><strong>Part time volontario</strong>: una novità è la previsione di incentivi per le imprese che favoriscono il part time volontario (a tempo indeterminato e sulla base di accordi sindacali) a fronte di incrementi occupazionali.<br><strong>Conciliazione dei tempi:</strong> la Regione si impegna poi a favorire iniziative finalizzate a promuovere nelle aziende modalità organizzative che favoriscano la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.<br><strong>Imprenditorialità:</strong> fra le altre iniziative, è prevista la definizione di una legge regionale per l'imprenditoria femminile, la prima a livello regionale.<br><strong>Immigrate: </strong>per le donne immigrate, sempre più presenti ma con particolari difficoltà di inserimento anche per il mancato riconoscimento dei titoli di studio è previsto un progetto pilota che consenta loro di veder formalmente riconosciute le competenze.</div> <div> </div> <div>Fonte: “Toscana Notizie”.</div></div>Thu, 29 Jul 2010 10:32:48 +02002010-07-29T10:34:08+02:0077http://www.studiocassone.it/News/Formazione/2010/07/77/Conosci-gli-altri-vantaggi-della-formazione-finanziata.aspxFormazioneConosci gli altri vantaggi della formazione finanziata<div class=ExternalClass1ACB4A5A0BFD4E9CAC2FFBBA7323D06E> <div>Scoprili cliccando sulla news!</div></div><div class=ExternalClass69A6C588BC3E42BAB98720386F62507F> <div class=ExternalClass71540C176A10414ABA4C5A487CBC3606 align=center>Come già sottolineato nelle nostre precedenti news</div> <div class=ExternalClass71540C176A10414ABA4C5A487CBC3606 align=center> </div> <div class=ExternalClass71540C176A10414ABA4C5A487CBC3606 align=center><strong>FORMAZIONE FINANZIATA = GRATUITA!</strong></div> <div class=ExternalClass71540C176A10414ABA4C5A487CBC3606 align=center> </div> <div class=ExternalClass71540C176A10414ABA4C5A487CBC3606 align=center>ma non solo! 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href="http://www.federformatori.it/">www.federformatori.it</a>. <br></div><strong></strong> <div><strong>Federformatori</strong> si è posta i seguenti obiettivi:</div> <div><br> </div> <div>- dare rappresentatività istituzionale alla categoria dei formatori per la sicurezza, dipendenti o liberi professionisti, qualificati e certificati secondo la norma ISO 17024; <br></div> <div>- costituire la prima &quot;Scuola di Formazione Continua per Formatori della Sicurezza&quot;; </div> <div><br> </div> <div>- costituire la &quot;Rete Italiana dei Formatori per la Sicurezza&quot;, una vera e propria agenzia che metta a disposizione e faccia incontrare la domanda di formatori qualificati e certificati di Enti, Istituzioni, Fondi Interprofessionali, Società di formazione con i Formatori Professionisti Qualificati e Certificati;</div> <div><br> </div> <div>Sul sito sono disponibili lo Statuto della Federazione, la mission e gli obiettivi, i servizi e i vantaggi offerti nonché le modalità d’iscrizione.</div></div>Wed, 21 Jul 2010 09:37:14 +02002010-07-21T09:38:30+02:0076http://www.studiocassone.it/News/Formazione/2010/07/76/Regione-Sicilia-20-milioni-di-euro-per-la-formazione-professionale-in-agricoltura.-.aspxFormazioneRegione Sicilia: 20 milioni di euro per la formazione professionale in agricoltura. <div class=ExternalClass7CA09D09FA4C4398BF72EBDEF15E9B16> <div>La regione Sicilia ha pubblicato l’invito a formulare proposte per interventi di formazione professionale in agricoltura.</div></div><div class=ExternalClass49443398D896429FA045E219717D5D4B> <div>La regione Sicilia ha pubblicato l’invito a formulare proposte per interventi di formazione professionale in agricoltura ai sensi della misura 111 del Psr Sicilia 2007/2013. </div> <div> </div> <div>La misura prevede interventi di formazione professionale e azioni di informazione con una <strong>dotazione finanziaria pubblica</strong>, per l’intero periodo di programmazione, <strong>pari a 20 milioni di euro</strong>.  </div> <div>Si tratta di uno <strong>strumento per migliorare il livello di competenze degli operatori del settore agricolo ed agroalimentare</strong>, con particolare riferimento alle tematiche di commercializzazione, tracciabilità, marketing e logistica,contabilità agraria e legislazione fiscale e tributaria, normativa comunitaria e gestione sostenibile delle risorse naturali, innovazione tecnologica ed utilizzo delle telecomunicazioni, sistemi informativi territoriali,sicurezza alimentare, relazioni di filiera ed utilizzo di energie alternative. </div> <div><strong>Le attivita’ formative sono destinate agli imprenditori agricoli ed agroalimentari ed ai lavoratori agricoli, compresi i coadiuvanti familiari</strong>. </div> <div>Le attivita’ di formazione saranno svolte da organismi di formazione pubblici e privati, accreditati secondo le procedure adottate dalla Regione Siciliana. </div> <div>Le domande di aiuto saranno regolate dal meccanismo procedurale “stop and go”. </div> <div>Gli organismi formativi richiedenti dovranno <strong>presentare la domanda </strong>di aiuto attraverso il sistema informatico SIAN nei seguenti periodi: </div> <ul> <li>1° sottofase,dal 20 luglio 2010 al 31 dicembre 2010;</li> <li>2° sottofase, dal 20 luglio 2011 al 31 dicembre 2011;</li> <li>3° sottofase, dal 20 luglio 2012 al 31 dicembre 2012. </li></ul> <p>Visualizza il <a href="http://www.psrsicilia.it/Allegati/Bandi/Misura111/Mis111Azione1.zip">bando</a>.<br></p></div>Wed, 21 Jul 2010 09:46:09 +02002010-07-21T09:46:58+02:0074http://www.studiocassone.it/News/Formazione/2010/07/74/Conosci-i-vantaggi-che-la-formazione-finanziata-ti-offre.aspxFormazioneConosci i vantaggi che la formazione finanziata ti offre?<div class=ExternalClassE9ACC7D7742A4750852F3BB40896577C> <div>Scopri cosa Gform può realizzare gratuitamente per te!</div></div><div class=ExternalClassE7283D1D764446FBA06E0048315E2CC1> <div align=center>L’adesione al Fondo Paritetico interprofessionale FON.AR.COM ha messo a disposizione nuove ed estremamente interessanti opportunità formative finanziate.<br><strong></strong></div> <div align=center><strong></strong> </div> <div align=center><strong>GFORM</strong> ti invita a non perdere questa occasione: <br></div> <div align=center><strong>COGLI L'OPPORTUNITA' DI REALIZZARE </strong><strong>UN CORSO DI FORMAZIONE FINANZIATO </strong></div> <div align=center><strong>PER LA TUA AZIENDA!</strong></div> <div align=left> </div> <div align=left>Quali sono i vantaggi?</div> <div align=left><br>• FORMAZIONE <strong>FINANZIATA</strong> = <strong>GRATUITA</strong> !</div> <div align=left><br>• E’ finanziabile la <strong>FORMAZIONE</strong> su <strong>QUALSIASI ARGOMENTO</strong>! <em>(es. lingue straniere, marketing, comunicazione, informatica, sicurezza, privacy, qualità, amministrazione, addestramento su software aziendali)</em></div> <div align=left><em></em> </div> <div align=left><strong>...ma i vantaggi non sono finiti qui! 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HAI TEMPO FINO AL 10 SETTEMBRE!<div class=ExternalClass64DE07DE059644D3B69BC499F5E5987A><div>Prorogato il termine della scadenza per l'assegnazione delle borse di studio!</div></div><div class=ExternalClass3B686B1B93654DC686A65AB548665D32><div> <div class=ExternalClassF3F85204EE444D9E9E2D4776ECA6C9B9> <div class=ExternalClassB25A5991EA134407A1C14E49C8960D94 align=center>Comunichiamo a tutti gli utenti che</div> <div class=ExternalClassB25A5991EA134407A1C14E49C8960D94 align=center>la scadenza del bando per l'assegnazione di </div> <div class=ExternalClassB25A5991EA134407A1C14E49C8960D94 align=center><strong>5 BORSE DI STUDIO</strong></div> <div class=ExternalClassB25A5991EA134407A1C14E49C8960D94 align=center>per il <strong>Master in Amministrazione del personale</strong> </div> <div class=ExternalClassB25A5991EA134407A1C14E49C8960D94 align=center>è stata prorogata al</div> <div class=ExternalClassB25A5991EA134407A1C14E49C8960D94 align=center> </div> <div class=ExternalClassB25A5991EA134407A1C14E49C8960D94 align=center><strong>10 SETTEMBRE 2010!</strong></div> <div class=ExternalClassB25A5991EA134407A1C14E49C8960D94 align=center> </div> <div class=ExternalClassB25A5991EA134407A1C14E49C8960D94 align=center>Se non hai ancora inviato ancora il tuo <strong>curriculum vitae</strong>, fallo <strong>subito</strong>! </div> <div class=ExternalClassB25A5991EA134407A1C14E49C8960D94 align=center>Sitamo già fissando i colloqui per le selezioni!<br></div> <div class=ExternalClassB25A5991EA134407A1C14E49C8960D94 align=center><a href="http://www.masterformazionelavoro.com/bando-borse-di-studio">Visualizza</a> il bando relativo alle borse di studio e tutte le informazioni </div> <div class=ExternalClassB25A5991EA134407A1C14E49C8960D94 align=center>sull'<strong>unico master </strong><strong>che ti garantisce il posto di lavoro</strong>!<br></div></div></div></div>Fri, 16 Jul 2010 20:48:39 +02002010-07-16T20:48:39+02:0071http://www.studiocassone.it/News/Formazione/2010/07/71/VUOI-SAPERE-QUALI-ORGANIZZAZIONI-E-SOCIET%C3%80-HANNO-RICEVUTO-DENARO-DAL-BILANCIO-COMUNITARIO.aspxFormazioneVUOI SAPERE QUALI ORGANIZZAZIONI E SOCIETÀ HANNO RICEVUTO DENARO DAL BILANCIO COMUNITARIO?<div class=ExternalClass0E923E90E6BB4BD8A5DBC89FA48EA530> <div>Un motore di ricerca pubblicato dalla Commissione europea, consentirà di visionare i beneficiari dei finanziamenti distribuiti dall'UE. </div></div><div class=ExternalClass2013041E76384B638B84D4B128DF492F> <p>La <strong>trasparenza</strong> è una priorità per le istituzioni, che nella volontà di proseguire nel percorso di pubblicazione e condivisione delle informazioni e delle decisioni prese, hanno realizzato questo <strong>motore di ricerca capace di restituire </strong>con pochi passaggi <strong>l’elenco dei beneficiari che hanno ottenuto finanziamenti dalla Commissione Europea dal 2007 ad oggi</strong>. <br></p> <p>Il sistema di trasparenza finanziaria, in particolare, presenta i dati dei beneficiari di sovvenzioni e degli appaltatori che hanno ricevuto somme direttamente dalla Commissione - si tratta di circa il <strong>20% del bilancio dell'UE</strong>, pari a finanziamenti per 48 miliardi di euro, stanziato soprattutto per settori come:<br>• ricerca <br>• istruzione e formazione <br>• energia e trasporti. <br></p> <p>Il nuovo sistema di trasparenza finanziaria non contempla, per il momento, i beneficiari di sovvenzioni e gli appaltatori che ricevono fondi dell'UE attraverso le amministrazioni nazionali e regionali - si tratta in questo caso <strong>dell'80% del bilancio dell'UE</strong>, in settori strategici come:<br>• politica agricola <br>• sviluppo regionale e occupazione (fondi strutturali) <br>• pesca <br>• Fondo europeo per i rifugiati. <br></p> <p>Dalle informazioni reperibili tramite il motore di ricerca si evince un bilancio negativo dell'<strong>Italia</strong> rispetto alle altre nazioni Ue: infatti <strong>ha ottenuto dalla Unione Euroepea un totale di quasi 5 miliardi di euro per 15.700 operazioni</strong>, mentre, per esempio, la Francia dal 2007 ad oggi ha ottenuto 8,18 miliardi di euro per 10 mila operazioni. <br>Meno progetti, ma più soldi quindi. </p> <p>Stesso discorso anche per la Germania, che ottiene 7 miliardi per 10.700 progetti, per il Regno Unito, con 6,2 miliari e 8647 progetti e per la Spagna, che distribuisce 4,2 miliardi in soli 4681 progetti. <br>Unico paese, che come l'Italia registra una media per progetto piuttosto scarsa, risulta il Belgio, che spalma i suoi 6 miliardi di finanziamenti in quasi 22 mila interventi.<br></p> <p><strong>Desideri collegarti al motore di ricerca </strong>realizzato dalla Commissione Europea? Clicca <a href="http://ec.europa.eu/contracts_grants/beneficiaries_it.htm">qui</a>.<br></p></div>Fri, 09 Jul 2010 15:50:20 +02002010-07-09T15:50:51+02:0072http://www.studiocassone.it/News/Formazione/2010/07/72/BORSE-DI-STUDIO-MASTER-IN-AMMINISTRAZIONE-DEL-PERSONALE-ANCORA-POCHI-GIORNI.aspxFormazioneBORSE DI STUDIO MASTER IN AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE: ANCORA POCHI GIORNI!<div class=ExternalClassB3D61555028E4D9EA161C703545EC85A> <div>Hai fissato l'appuntamento per il colloquio individuale?</div></div><div class=ExternalClassF3F85204EE444D9E9E2D4776ECA6C9B9> <div class=ExternalClassB25A5991EA134407A1C14E49C8960D94 align=center>A tutti gli interessati al </div> <div class=ExternalClassB25A5991EA134407A1C14E49C8960D94 align=center><strong>Master in Amministrazione del personale</strong> </div> <div class=ExternalClassB25A5991EA134407A1C14E49C8960D94 align=center>segnaliamo che <strong>restano pochi giorni </strong>ancora <strong>per</strong> candidarsi e <strong>avere la possibilità di vincere </strong>una delle <strong>borse di studio </strong>messe in palio!</div> <div class=ExternalClassB25A5991EA134407A1C14E49C8960D94 align=center> </div> <div class=ExternalClassB25A5991EA134407A1C14E49C8960D94 align=center>Se non hai ancora inviato ancora il tuo <strong>curriculum vitae</strong>, fallo <strong>subito</strong>! </div> <div class=ExternalClassB25A5991EA134407A1C14E49C8960D94 align=center>Sei ancora in tempo per partecipare alle selezioni!<br></div> <div class=ExternalClassB25A5991EA134407A1C14E49C8960D94 align=center>La <strong>scadenza</strong> per la presentazione della candidatura <strong>è</strong> <strong>venerdì prossimo 16 LUGLIO 2010</strong>!<br></div> <div class=ExternalClassB25A5991EA134407A1C14E49C8960D94 align=center> </div> <div class=ExternalClassB25A5991EA134407A1C14E49C8960D94 align=center>Cosa aspetti? </div> <div class=ExternalClassB25A5991EA134407A1C14E49C8960D94 align=center><a href="http://www.masterformazionelavoro.com/bando-borse-di-studio">Visualizza</a> il bando relativo alle borse di studio e tutte le informazioni </div> <div class=ExternalClassB25A5991EA134407A1C14E49C8960D94 align=center>sull'<strong>unico master </strong><strong>che ti garantisce il posto di lavoro</strong>!<br></div></div>Fri, 09 Jul 2010 16:07:44 +02002010-07-09T16:11:11+02:0070http://www.studiocassone.it/News/Formazione/2010/06/70/MASTER-GFORM-COLLOQUI-INDIVIDUALI-PER-ASSEGNAZIONE-BORSE-DI-STUDIO.aspxFormazioneMASTER GFORM: COLLOQUI INDIVIDUALI PER ASSEGNAZIONE BORSE DI STUDIO.<div class=ExternalClass8C0939F9AF4F4675A32473445CE981B1> <div>Sono state fissate le prime date per lo svolgimento dei colloqui individuali volti all'assegnazione delle Borse di Studio per i Master Gform. Visualizza il Calendario!</div></div><div class=ExternalClass52700F75ABF649B78D41765B7133BD5E>Pubblichiamo qui di seguito le date per lo svolgimento dei <strong>COLLOQUI INDIVIDUALI </strong>finalizzati all'assegnazione delle <strong>BORSE DI STUDIO </strong>per i seguenti Master Gform:</div> <div class=ExternalClass52700F75ABF649B78D41765B7133BD5E> </div> <div class=ExternalClass52700F75ABF649B78D41765B7133BD5E> <ul> <li>AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE;</li> <li>CONSULENZA DEL LAVORO;</li></ul></div> <div align=center><strong>LUNEDI' 19 LUGLIO 2010 dalle 9:00 alle 13:00</strong></div> <div align=center><strong></strong> </div> <div align=center><strong>GIOVEDI' 22 LUGLIO 2010 dalle 9:00 alle 13:00</strong></div> <div> </div> <div align=center>Sede: <strong>MILANO</strong>, Via Marcona 49 </div> <div align=center>presso STUDIO CASSONE GIUSEPPE.</div> <div align=center> </div> <div align=left>Per chi non avesse inviato ancora il proprio curriculum vitae, può ancora partecipare alle selezioni: <strong>c'è </strong>infatti <strong>tempo</strong> per inviare la propria candidatura fino al <strong>16 LUGLIO 2010</strong>, seguendo le istruzioni del bando pubblicato.</div> <div align=left> </div> <div align=left>Per visualizzare il bando relativo alle borse di studio, clicca <a href="http://www.masterformazionelavoro.com/bando-borse-di-studio">qui</a>.</div>Fri, 25 Jun 2010 11:34:44 +02002010-06-25T11:38:37+02:0069http://www.studiocassone.it/News/Formazione/2010/06/69/Devi-fare-il-corso-per-R.L.S.aspxFormazioneDevi fare il corso per R.L.S.?<div class=ExternalClass41016E2140884DBA87C36E2452DC93E1> <div>Da noi è completamente gratuito!</div></div><div class=ExternalClassA2DD4F4F750341A2A104B0DCF4F8418B> <div> <div class=ExternalClass11E2F6EFAB6946EFAE1E5866271F3784> <div>Sei un imprenditore e hai in forza dei dipendenti?</div> <div> </div> <div>Sai che tra i corsi obbligatori in materia di sicurezza </div> <div>c'è anche quello per il <strong>Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza</strong>(R.L.S.)?</div> <div> </div> <div><strong>Preiscriviti presso GFORM!</strong></div> <div> </div> <div>Ci siamo infatti attivati per organizzare il <strong>corso per R.L.S.</strong> completamente <strong>GRATIS</strong>!</div> <div> </div> <div>Il corso ha una durata di 32 ore e sarà organizzato <strong>a MILANO, </strong>in Via Archimede 114.</div> <div> </div> <div>Per informazioni o prenotazioni, rivolgiti a noi compilando il form di richiesta nella sezione <strong>CONTATTACI</strong> del sito!</div> <div> </div> <div><strong>Se</strong> invece <strong>vuoi approfondire l'argomento</strong>, puoi trovare tutte le informazioni a riguardo al seguente link:</div> <div><a href="http://www.infosicurezza.eu/pages/Argomento.aspx?idx=6&amp;cidx=40">http://www.infosicurezza.eu/pages/Argomento.aspx?idx=6&amp;cidx=40</a></div> <div> </div></div></div></div>Wed, 23 Jun 2010 15:46:44 +02002010-08-31T10:27:16+02:0068http://www.studiocassone.it/News/Formazione/2010/06/68/CORSO-DI-ADDESTRAMENTO-PER-R.S.P.P.aspxFormazioneCORSO DI ADDESTRAMENTO PER R.S.P.P.<div class=ExternalClass3E872EBCF0FA481C956429913003A73E> <div>Sei Titolare di un'azienda? Devi fare il corso per RSPP, ma non sai ancora a chi rivolgerti?</div></div><div class=ExternalClass23CBFE9DA1C840A7BF3A4395A7DCAAAB> <div> </div> <div> <div class=ExternalClass156A649B1ADA4B59BA28D58E18E67DF0> <div align=center>Gform srl ha sviluppato una percorso formativo che ti permette di adempiere all'obbligo previsto dal D.lgs. 81/08 in maniera adeguata e ad un costo contenuto!</div> <div> </div> <div align=center>Il corso di Addestramento per R.S.P.P. TITOLARI avrà una durata di 16 ore ed in programmazione a </div> <div> </div> <div align=center><strong>MILANO, 5 e 12 LUGLIO</strong></div> <div align=center><strong></strong> </div> <div align=center><strong>GALLARATE, 19 e 26 LUGLIO</strong></div> <div align=center> </div> <div align=center> </div> <div align=center><strong>Devi formare 6 o più addetti?</strong></div> <div align=center> </div> <div align=center>Gform può organizzare un corso di formazione,</div> <div align=center>personalizzato sui rischi presenti nella tua azienda,</div> <div align=center>direttamente nella tua sede</div> <div align=center>mantenendo un ottimo rapporto qualità/prezzo.</div> <div align=center> </div> <div align=left> </div> <div align=center><u>Per ulteriori informazioni, compila il form nella sezione contattaci e richiedici un preventivo!</u></div> <div align=left> </div> <div align=center>Invece, se desideri approfondire l'argomento e gli obblighi previsti dalla normativa di riferimento, visita il sito <a href="http://www.infosicurezza.eu/">www.infosicurezza.eu</a> </div></div></div></div>Mon, 21 Jun 2010 15:25:14 +02002010-06-21T17:30:26+02:0067http://www.studiocassone.it/News/Formazione/2010/06/67/CORSO-DI-ADDESTRAMENTO-PER-ADDETTI-AL-PRIMO-SOCCORSO.aspxFormazioneCORSO DI ADDESTRAMENTO PER ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO<div class=ExternalClass3382A1D25B23490C9864E50027EE9BE6><div>Sei un'azienda a rischio emergenze basso? Devi formare gli addetti al primo soccorso, ma non sai ancora a chi rivolgerti?</div></div><div class=ExternalClass156A649B1ADA4B59BA28D58E18E67DF0><div align=center>Gform srl ha sviluppato una percorso formativo che ti permette di adempiere all'obbligo previsto dal D.lgs. 81/08 e dal D.M. 388 del 15/07/2003 in maniera adeguata e ad un costo contenuto!</div> <div> </div> <div align=center>Il corso di Addestramento per Addetti alle emergenze in luoghi di lavoro a basso rischio avrà una durata di 12 ore ed in programmazione a </div> <div> </div> <div align=center><strong>MILANO, 7 e 14 LUGLIO</strong></div> <div align=center><strong></strong> </div> <div align=center><strong>GALLARATE, 9 e 16 LUGLIO</strong></div> <div align=center> </div> <div align=center> </div> <div align=center><strong>Devi formare 6 o più addetti?</strong></div> <div align=center> </div> <div align=center>Gform può organizzare un corso di formazione,</div> <div align=center>personalizzato sui rischi presenti nella tua azienda,</div> <div align=center>direttamente nella tua sede</div> <div align=center>mantenendo un ottimo rapporto qualità/prezzo.</div> <div align=center> </div> <div align=left> </div> <div align=center><u>Per ulteriori informazioni, compila il form nella sezione contattaci e richiedici un preventivo!</u></div> <div align=left> </div> <div align=center>Invece, se desideri approfondire l'argomento e gli obblighi previsti dalla normativa di riferimento, visita il sito <a href="http://www.infosicurezza.eu">www.infosicurezza.eu</a> </div></div>Fri, 18 Jun 2010 11:46:58 +02002010-06-18T11:46:58+02:0066http://www.studiocassone.it/News/Formazione/2010/06/66/NUOVO-BANDO-A-FAVORE-DELL-INNOVAZIONE-TECNOLOGICA-DELLE-MICRO-PICCOLE-E-MEDIE-IMPRESE-LOMBARDE.aspxFormazioneNUOVO BANDO A FAVORE DELL’INNOVAZIONE TECNOLOGICA DELLE MICRO, PICCOLE E MEDIE IMPRESE LOMBARDE<div class=ExternalClass0EA2133942FB4F228521C57442EE90D0> <div>Sei una micro, piccola o media impresa lombarda? Non perdere questa opportunità, clicca sulla news e leggi l'approfondimento!</div></div><div class=ExternalClass7894BB1CECDA4D6FB1BA0CAB073EC9B7> <div>La Regione Lombardia ha pubblicato un nuovo <strong>bando</strong> per l’assegnazione di <strong>voucher a fondo perduto </strong>per favorire lo <strong>sviluppo</strong> delle PMI sul fronte dell’<strong>innovazione</strong> e consentire l’acquisizione di consulenze specialistiche nei suoi diversi ambiti (<strong>tecnologica, organizzativa, dei materiali</strong>), attraverso l’apporto di centri specializzati.<br></div> <div>Il bando ha una dotazione complessiva di 3 milioni di euro e i beneficiari sono, per appunto, le micro, piccole e medie imprese lombarde. Ogni soggetto <strong>potrà presentare </strong>una sola <strong>domanda</strong>, a partire <strong>dalle ore 12:00 del 15 giugno 2010 fino </strong>alla medesima ora del <strong>31 dicembre 2010</strong>, inviandola telematicamente <strong>attraverso il portale UnionCamere lombarde</strong>.<br></div> <div>Le azioni di intervento previste dal bando sono:</div> <div><br><strong>• Azione A – consulenza tecnologica, <br>• Azione B – consulenza in materia energetica e ambientale, <br>• Azione C – consulenza in materia di sicurezza e salute dei lavoratori, <br>• Azione D – consulenza in materia di check-up economico-finanziari, <br>• Azione E – valorizzazione del capitale umano in azienda;</strong> </div> <div><strong></strong> </div> <div><strong>I requisiti per poter essere fornitori </strong>di questi servizi sono:<br>• Per le aree d’intervento A, B, C: essere registrati al sistema regionale QuESTIO<br>• Per l’area d’intervento D: essere società iscritte al Registro delle Imprese da almeno 3 anni che abbiano nell’oggetto sociale: consulenza direzionale, strategica e finanziaria (sono escluse le società ex artt. 106 e 107 T.U.B. e le banche).<br>• Per l’area d’intervento E: essere in possesso di un determinato titolo di studio, a seconda del quale sono state individuate ulteriori sottofasce di contributo cedibile. <br></div> <div>Per visionare il bando completo, clicca <a href="http://images.co.camcom.it/f/agenda/584_Presentazione_del_Bando_0.pdf">qui</a>.<br></div> <div>Per visualizzare il percorso guidato di presentazione della domanda, clicca <a href="http://www.bandimpreselombarde.it/index.phtml?Id_VMenu=369">qui</a>.</div></div>Mon, 14 Jun 2010 11:49:42 +02002010-06-14T11:54:07+02:0065http://www.studiocassone.it/News/Formazione/2010/06/65/BANDO-PER-L-ASSEGNAZIONE-DELLE-BORSE-DI-STUDIO-MASTER-GFORM-.aspxFormazioneBANDO PER L’ASSEGNAZIONE DELLE BORSE DI STUDIO MASTER GFORM <div class=ExternalClass12072A663F9644DD93C02644BEEE8162> <div>Partecipa ai master di Gform: in palio ben 10 borse di studio! Clicca sulla news per leggere i termini dell’assegnazione!</div></div><div class=ExternalClass7CF03BA582F64C1683EDF13DA9CA28DA> <div>Per i Master Gform in Consulenza del Lavoro e in Amministrazione del Personale <strong><u>sono state messe in palio ben 10 borse di studio</u></strong> da parte di rinomati studi di consulenza <strong>a copertura del 50% della quota d’iscrizione </strong>ai master.<br><strong>Non lasciatevi sfuggire questa opportunità!</strong> Dieci di voi avranno la possibilità di ricevere, <strong>oltre agli sconti del 20-30% già offerti da Gform</strong> per le prime 100 persone che chiederanno informazioni, anche una borsa di studio a copertura di <strong>un ulteriore 50% </strong>sulla quota d’iscrizione ai master!!!<br>Di seguito riportiamo i dettagli del <strong>bando di gara </strong>completo, <strong>disponibile</strong> insieme a tutte le informazioni riguardanti i master <strong>anche sul sito </strong><a href="http://www.masterformazionelavoro.com/">www.masterformazionelavoro.com</a> .</div> <div> </div> <div align=center><strong>BANDO PER L’ASSEGNAZIONE DELLE BORSE DI STUDIO MASTER GFORM<br></div></strong> <div align=center><em></em> </div> <div align=center><em>Art.1) Oggetto</em></div> <div align=left>Gli studi di consulenza del lavoro Cassone Giuseppe, Cassone e Associati, Braga Roberto, Annaccarato Paolo Omar e Associato Macchi Bottelli, Studio Paserio, bandiscono dieci borse di studio, da destinare a persone in possesso dei requisiti previsti dal presente bando, che intendano partecipare al Master Gform in Amministrazione del personale o al Master Gform in Consulenza del lavoro.<br></div> <div align=center><em></em> </div> <div align=center><em>Art.2) Requisiti</em><br></div> <div>Possono concorrere all’assegnazione delle borse di studio i soggetti che presentino i seguenti requisiti:<br>- maggiore età<br>- possesso di diploma di scuola secondaria superiore o laurea triennale, per i master in amministrazione del personale;<br>- possesso di laurea o laurea triennale, per i master in consulenza del lavoro;<br></div> <div align=center><em></em> </div> <div align=center><em>Art.3) Criteri di valutazione</em><br></div> <div align=left>Le graduatorie per le borse di studio saranno formulate da una Commissione di due membri individuati dal Consiglio Direttivo di Gform tra i componenti del proprio Comitato scientifico, valutando il curriculum vitae e le risultanze da un colloquio individuale con i candidati.<br></div> <div align=center><em></em> </div> <div align=center><em>Art.4) Valore</em><br></div> <div align=left>Le borse di studio assegnate saranno cinque per il Master Gform in Amministrazione del personale e cinque per il Master Gform in Consulenza del lavoro. Ogni borsa di studio avrà un valore pari al 50% della quota d’iscrizione ai master suddetti.</div> <div align=left> </div> <div align=center><em>Art.5) Condizioni per l’erogazione<br></div></em> <div>Le borse di studio saranno revocate, nel caso in cui i vincitori:<br>- abbandonino il master;<br>- non frequentino almeno l’80% delle ore previste per i  master;<br>- non versino la quota d’iscrizione al master loro spettante;<br></div> <div align=center><em></em> </div> <div align=center><em>Art.6) Domanda<br></div></em> <div align=left>Le candidature dovranno essere presentate al seguente indirizzo email: <a href="mailto:master@gform.it">master@gform.it</a> , specificando nell’oggetto la seguente dicitura “Candidatura per l’assegnazione di una borsa di studio al master gform …..” e allegando il proprio curriculum vitae in formato europeo.<br>I termini per la presentazione delle candidature saranno rispettivamente:<br>- <strong>il 16 luglio 2010 </strong>per il Master Gform in Amministrazione del personale;<br>- <strong>il 30 novembre 2010 </strong>per il Master Gform in Consulenza del lavoro;</div> <div align=left><br> </div> <div align=center><em>Art.7) Convocazione</em><br></div> <div>La Commissione di valutazione convocherà i candidati per sostenere il colloquio individuale previsto all’art.3) del presente bando. Qualora i soggetti convocati non si presentino al colloquio, perderanno il diritto di essere sottoposti alla procedura di valutazione per l’assegnazione delle borse di studio.<br></div> <div align=center><em></em> </div> <div align=center><em>Art.8) Proclamazione</em></div><em></em> <div align=left>Il Presidente del Comitato scientifico di Gform accerterà la regolarità formale delle procedure e proclamerà i vincitori delle borse di studio, dandone comunicazione diretta agli interessati attraverso i recapiti forniti.</div> <div align=left> </div> <div align=center><em>Art.9) Trattamento dei dati personali</em><br></div> <div>Con riferimento a quanto previsto dal D.lgs. 196/03, s’informa che il trattamento dei dati contenuti nelle candidature è finalizzato unicamente alla gestione dell’attività concorsuale e che lo stesso avverrà con utilizzo di procedure informatiche e archiviazione cartacea delle relative domande. Si precisa inoltre la natura obbligatoria del conferimento dei dati suddetti e la conseguenza non ammissione al bando in caso di rifiuto a fornire gli stessi.</div> <div align=left> </div> <div align=left>Milano, 10 giugno 2010.<br></div></div>Fri, 11 Jun 2010 09:22:58 +02002010-06-11T09:29:24+02:0089http://www.studiocassone.it/News/Formazione/2010/06/89/Nuovo-corso-finanziato-in-partenza.aspxFormazioneNuovo corso finanziato in partenza!<div class=ExternalClassCFA8AE95084445A6AA66544541145036><div>Visualizza i contenuti</div></div><div class=ExternalClassDA673E53FCD34FF0A6A5FCF2D0263416><div><font size=2 face=Calibri>Programma:</font></div> <div><font size=2 face=Calibri></font> </div> <div> <li> <div style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt;layout-grid-mode:char" class=MsoNormal><span><font size=2 face=Calibri>Overview ostacoli/difficoltà ad affrontare i cambiamenti</font></span></div> <li> <div style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt;layout-grid-mode:char" class=MsoNormal><span><font size=2 face=Calibri>Value stream &quot;just in time&quot;</font></span></div> <li> <div style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt;layout-grid-mode:char" class=MsoNormal><span><font size=2 face=Calibri>Visual</font></span></div> <li> <div style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt;layout-grid-mode:char" class=MsoNormal><span><font size=2 face=Calibri>Logistica e supply chain</font></span></div> <li> <div style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt;layout-grid-mode:char" class=MsoNormal><span><font size=2 face=Calibri>Customer satisfaction</font></span></div> <li> <div style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt;layout-grid-mode:char" class=MsoNormal><span><font size=2 face=Calibri>Gestione scorte</font></span></div> <li> <div style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt;layout-grid-mode:char" class=MsoNormal><span><font size=2 face=Calibri>Gestione magazzino</font></span></div> <li> <div style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt;layout-grid-mode:char" class=MsoNormal><span><font size=2 face=Calibri>Logistica</font></span></div></li></div> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt;layout-grid-mode:char" class=MsoNormal><span><font size=2 face=Calibri></font></span> </p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt;layout-grid-mode:char" class=MsoNormal><span><font size=2 face=Calibri>Calendario: 22, 23 e 29 giugno 2010.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt;layout-grid-mode:char" class=MsoNormal><span><font size=2 face=Calibri></font></span> </p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt;layout-grid-mode:char" class=MsoNormal><span><font size=2 face=Calibri>Durata: 24 ore.</font></span></p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt;layout-grid-mode:char" class=MsoNormal><span><font size=2 face=Calibri></font></span> </p> <p style="text-align:justify;margin:0cm 0cm 0pt;layout-grid-mode:char" class=MsoNormal><span><font size=2 face=Calibri>Sede di svolgimento: Sesto Calende (VA)</font></span></p></div>Thu, 02 Sep 2010 15:16:59 +02002010-09-02T15:16:59+02:0057http://www.studiocassone.it/News/Formazione/2010/05/57/MASTER-IN-AMMINISTRAZIONE-DEL-PERSONALE-PERCHE-SCEGLIERE-GFORM.aspxFormazioneMASTER IN AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE: PERCHE’ SCEGLIERE GFORM.<div class=ExternalClass17EA5BBCC02B4F6CA06E7D554B5E7C1D> <div> <p style="margin:6pt 0cm"><span style="font-family:Calibri"><font size=2>Di master in Amministrazione del Personale se ne vedono tanti, tutti i giorni: allora perché scegliere proprio quello organizzato da Gform srl? Clicca sulla news per scoprirlo.</font></span></p></div></div><div class=ExternalClass912A44CEA52340168683432B52CAE89B> <p>Il Master di GFORM nasce in risposta alla sempre più evidente difficoltà, manifestata dai Consulenti del Lavoro, di trovare persone veramente preparate nell’ambito <strong>dell’Amministrazione del Personale e del Diritto del Lavoro</strong>. Il Master ha quindi l’obiettivo di offrire una <strong>specializzazione di alto profilo</strong>. </p> <p>Per rendere questo possibile, Gform ha ideato un master le cui tecniche di formazione coniugano:</p> <ul> <li><strong>Docenti </strong>di eccellenza che sono anche <strong>affermati professionisti del settore</strong>, perché attraverso la loro pluriennale esperienza, sanno coniugare i fondamenti del diritto, le normative e la prassi correnti con la realtà professionale;</li> <li><strong>Tradizione</strong>, ovvero <strong>lezioni frontali</strong>, perché l’interazione tra docente e corsisti aumenta la memorizzazione dei concetti fino a raddoppiarla e permette ai partecipanti di avere un Consulente del Lavoro al loro fianco;</li> <li><strong>Lezioni pratiche sul software paghe Zucchetti</strong>, perché Sapere e mettere in pratica vuol dire essere appetibili per il mondo del lavoro;</li> <li><strong>Innovazione</strong>, ovvero <strong>formazione e-learning </strong>e <strong>in videoconferenza di gruppo e personali per apprendere anche a km zero</strong> ed ottimizzare il rendimento grazie al supporto di strumenti tecnologici audiovisivi;</li> <li><strong>Formazione on the job</strong>, ovvero uno <strong>stage “zero fotocopie”</strong>, perché la parte pratica del percorso formativo ideato permetterà ai partecipanti di vivere un’esperienza lavorativa della durata di centinaia di ore presso rinomati studi professionali di Consulenza del Lavoro, con un affiancamento on the job di personale altamente qualificato;</li></ul> <p>In particolare, il percorso sarà così strutturato:</p> <ul> <li>48 ore di formazione in aula </li> <li>40 ore di formazione E-learning</li> <li>20 ore di formazione in videoconferenza</li> <li>10 ore di lezioni “personali”  in videoconferenza </li> <li>640 ore di pratica presso uno studio di consulenza del lavoro </li></ul> <p><strong>MA NON SOLO: Gform srl è infatti la PRIMA società di formazione in Italia a garantire il risultato!</strong></p> <p>Infatti, ad ogni alunno che abbia superato con successo i test periodici che saranno svolti durante la parte teorica per monitorare costantemente i progressi nell’apprendimento, Gform sarà in grado di <strong>GARANTIRE UN POSTO DI LAVORO </strong>coerente con le capacità acquisite entro sei mesi dal termine del corso. Inoltre, se questo non dovesse avvenire, Gform s’impegna ad offrire gratuitamente l’intera ripetizione del master.</p> <p><strong>Com’è possibile?</strong> Gform non è soltanto un ente di formazione ma è parte di <strong>G11</strong>, un network che comprende centinaia di Studi di Consulenza con oltre 1.300 professionisti in tutta Italia. Ecco perché <strong>solo Gform assicura un impiego presso gli uffici del personale di numerose aziende o presso uno Studio di Consulenza.</strong></p> <p>Il Master di Gform infatti, oltre a essere uno strumento molto utile per <strong>favorire l’accesso al mondo del lavoro</strong>, rappresenta anche opportunità per coloro che desiderano <strong>aggiornarsi o riqualificarsi professionalmente.</strong> </p> <p>Per conoscere il programma dettagliato del master, i calendari, il costo, scaricare la brochure e il modulo d’iscrizione, <strong>visita il sito </strong><a href="http://www.masterformazionelavoro.com/"><strong>www.masterformazionelavoro.com</strong></a><strong> e troverai tutte le informazioni</strong>.</p> <p align=center><strong>Il Master in Amministrazione del Personale partirà a Milano il 27 settembre 2010.<br>AFFRETTATI!</strong></p> <p>Infatti, solo se sarai tra i <strong>primi 100 a richiedere informazioni</strong>, avrai diritto ad uno <strong>sconto del 20%</strong> sulla quota d’iscrizione al master.</p> <p>Infine, <strong>se t’iscriverai entro il 16 luglio 2010</strong>, avrai l’opportunità di vincere una delle <strong>5 borse di studio</strong> offerte da prestigiosi studi di consulenza del lavoro <strong>a copertura </strong>di un ulteriore <strong>50% </strong>sul costo del Master.</p> <p>Cosa aspetti? Learn Today, Lead Tomorrow!</p></div>Mon, 31 May 2010 10:17:28 +02002010-08-31T10:33:20+02:0061http://www.studiocassone.it/News/Formazione/2010/05/61/MASTER-GFORM-IN-CONSULENZA-DEL-LAVORO.aspxFormazioneMASTER GFORM IN CONSULENZA DEL LAVORO.<div class=ExternalClass35886C6C6856488BB02284C766BCF714> <div>Il Master di Gform in Consulenza del Lavoro è Unico nel suo genere. Perchè? Clicca sulla news per scoprirlo.</div></div><div class=ExternalClass2346EB937713423BB576825430C52BD6> <div> <p style="margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoPlainText><font size=2 face="Courier New">Il master di Gform in <strong><font color="#800000">Consulenza del Lavoro </font></strong>è realizzato in <font color="#800000"><strong>collaborazione con autorevoli studi legali e di consulenza del lavoro, direttori del personale ed esponenti </strong></font>di organizzazioni <strong><font color="#800000">sindacali di categoria </font></strong>e, in ossequio alla propria natura, sarà <font color="#800000"><strong>profondamente professionale </strong></font>e <font color="#800000"><strong>specialistico</strong></font>, ma altrettanto <font color="#800000"><strong>pratico</strong></font> ed <font color="#800000"><strong>efficace</strong></font>.</font></p> <p style="margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoPlainText><font size=2 face="Courier New">Il Master ha infatti l’obiettivo di preparare di figure professionali <font color="#800000"><strong>capaci di dirigere l’ufficio del personale</strong></font> di grandi aziende o di <font color="#800000"><strong>intraprendere in proprio l’attività professionale</strong></font>, affiancando l’imprenditore dall’esterno. </font></p> <p style="margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoPlainText><font size=2 face="Courier New">Per rendere questo possibile, Gform ha ideato un master le cui tecniche di formazione coniugano:</font></p> <p style="margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoPlainText><font size=2 face="Courier New">•<span>     </span><font color="#800000"><strong>Docenti</strong></font> di eccellenza che sono anche <font color="#800000"><strong>affermati professionisti del settore</strong></font>, perché attraverso la loro pluriennale esperienza, sanno coniugare i fondamenti del diritto, le normative e la prassi correnti con la realtà professionale;</font></p> <p style="margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoPlainText><font size=2 face="Courier New">•<span>     </span><font color="#800000"><strong>Tradizione</strong></font>, ovvero <strong><font color="#800000">lezioni frontali</font></strong>, perché l’interazione tra docente e corsisti aumenta la memorizzazione dei concetti fino a raddoppiarla e permette ai partecipanti di avere un Consulente del Lavoro al loro fianco;</font></p> <p style="margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoPlainText><font size=2 face="Courier New">•<span>     </span><font color="#800000"><strong>Innovazione</strong></font>, ovvero <strong><font color="#800000">formazione e-learning</font></strong> e in <strong><font color="#800000">videoconferenza di gruppo e personali</font></strong> per <font color="#800000"><strong>apprendere</strong></font> anche a <font color="#800000"><strong>km zero </strong></font>ed ottimizzare il rendimento grazie al supporto di strumenti tecnologici audiovisivi;</font></p> <p style="margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoPlainText><font size=2 face="Courier New">•<span>     </span><strong><font color="#800000">Formazione on the job</font></strong>, ovvero uno <font color="#800000"><strong>stage “zero fotocopie”, </strong></font>perché la parte pratica del percorso formativo ideato permetterà ai partecipanti di vivere un’esperienza lavorativa ed operativa della <strong><font color="#800000">durata di ben 960 ore </font></strong>presso rinomati studi professionali di Consulenza del Lavoro, con un affiancamento on the job di personale altamente qualificato <font color="#800000"><strong>che rende il master Unico nel suo genere</strong></font>;</font></p> <p style="margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoPlainText><font size=2 face="Courier New">In particolare, il percorso sarà così strutturato:</font></p> <p style="margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoPlainText><font size=2 face="Courier New">•<span>     </span> 96 ore di formazione in aula </font></p> <p style="margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoPlainText><font size=2 face="Courier New">•<span>     </span> 60 ore di formazione E-learning </font></p> <p style="margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoPlainText><font size=2 face="Courier New">•<span>     </span> 30 ore di formazione in videoconferenza </font></p> <p style="margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoPlainText><font size=2 face="Courier New">•<span>     </span>20 ore di lezioni “personali”  in videoconferenza </font></p> <p style="margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoPlainText><font size=2 face="Courier New">•<span>     </span>960 ore di pratica presso uno studio di consulenza del lavoro </font></p> <p style="margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoPlainText><font color="#800000" size=2 face="Courier New"><strong>MA NON SOLO: Gform srl è infatti la PRIMA società di formazione in Italia a garantire il risultato!</strong></font></p> <p style="margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoPlainText><font size=2 face="Courier New">Infatti, ad ogni alunno che abbia superato con successo i test periodici che saranno svolti durante la parte teorica per monitorare costantemente i progressi nell’apprendimento, Gform sarà in grado di <font color="#800000"><strong>GARANTIRE UN POSTO DI LAVORO </strong></font>coerente con le capacità acquisite entro sei mesi dal termine del corso. Inoltre, se questo non dovesse avvenire, Gform s’impegna ad offrire gratuitamente l’intera ripetizione del master.</font></p> <p style="margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoPlainText><font size=2 face="Courier New"><font color="#800000"><strong>Com’è possibile?</strong></font> Gform non è soltanto un ente di formazione ma è parte di <strong><font color="#800000">G11</font></strong>, un network che comprende centinaia di Studi di Consulenza con oltre 1.300 professionisti in tutta Italia. Ecco perché <font color="#800000"><strong>solo Gform assicura un posto di consulente del lavoro.</strong></font></font></p> <p style="margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoPlainText><font size=2 face="Courier New">Il Master di Gform rappresenta quindi un valido percorso per:</font></p> <p style="margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoPlainText><font size=2 face="Courier New">•<span>     </span>la propria <strong><font color="#800000">preparazione all’esame di stato</font></strong> di Consulente del Lavoro;</font></p> <p style="margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoPlainText><font size=2 face="Courier New">•<span>     </span>lo <font color="#800000"><strong>sviluppo</strong></font> delle proprie <strong><font color="#800000">potenzialità d’inserimento o di carriera</font></strong> nell’ambiente lavorativo;</font></p> <p style="margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoPlainText><font size=2 face="Courier New">•<span>     </span>l’<strong><font color="#800000">aggiornamento</font></strong> e l’<font color="#800000"><strong>approfondimento</strong></font> <font color="#800000"><strong>delle proprie conoscenze </strong></font>professionali. </font></p> <p style="margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoPlainText><font size=2 face="Courier New">Per conoscere il programma dettagliato del master, i calendari, il costo, scaricare la brochure e il modulo d’iscrizione, <font color="#800000"><strong>visita il sito www.masterformazionelavoro.com e troverai tutte le informazioni</strong></font>.</font></p> <p style="margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoPlainText><font color="#800000" size=2 face="Courier New"><strong><u>Il Master in Consulenza del Lavoro partirà a Milano il 21 gennaio 2011. AFFRETTATI!</u></strong></font></p> <p style="margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoPlainText><font size=2 face="Courier New">Infatti, solo se sarai tra <font color="#800000"><strong>i primi 100 a richiedere informazioni</strong></font>, avrai diritto ad uno <strong><font color="#800000">sconto del 30%</font></strong> sulla quota d’iscrizione al master.</font></p> <p style="margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoPlainText><font size=2 face="Courier New">Infine, <strong><font color="#800000">se t’iscriverai entro il 30 novembre 2010</font></strong>, avrai l’opportunità di vincere una delle <font color="#800000"><strong>5 borse di studio </strong></font>messe a disposizione da altrettanti prestigiosi studi di consulenza del lavoro <font color="#800000"><strong>a copertura </strong></font>di un ulteriore <font color="#800000"><strong>50%</strong></font> sul costo del Master.</font></p> <p style="margin:0cm 0cm 0pt" class=MsoPlainText><span lang=EN-GB><font size=2><font face="Courier New">Cosa aspetti? Learn Today, Lead Tomorrow!</font></font></span></p></div></div>Mon, 31 May 2010 13:30:19 +02002010-05-31T13:39:00+02:0054http://www.studiocassone.it/News/Formazione/2010/05/54/SEI-UN-IMPREDITORE.aspxFormazioneSEI UN IMPREDITORE?<div class=ExternalClass22D06132186048128DBDC82EC9D0B89F> <div>Non perdere le opportunità che Gform ha individuato per te!</div></div><div class=ExternalClassE1271B0F56CD4E838A77D6AFE7703254> <div><u>Formazione d'impresa: LEARN TODAY, LEAD TOMORROW!</u></div> <div> </div> <div><strong>IL PASSAGGIO GENERAZIONALE NELLE IMPRESE FAMILIARI</strong>: da rischio a opportunità.</div> <div> </div> <div><strong>Le scelte di finanziamento dell'impresa alla luce di Basilea2</strong>: migliorare il proprio rating ed impiegare la finanza per sviluppare l'impresa.</div> <div> </div> <div><strong>CRISI D'IMPRESA E TURNAROUND</strong>: Diagnosticare e prevenire le crisi, ribaltare un trend sfavorevole, creare valore in situazione di crisi.</div> <div> </div> <div><strong>LA VALUTAZIONE DELLE IMPRESE</strong>: le imprese di successo sono quelle che creano valore, non quelle che aumentano il fatturato</div> <div> </div> <div><strong>OTTENERE CAPITALE DAI FONDI DI PRIVATE EQUITY</strong>: Autovalutare la propria impresa in vista dell'ingresso di un investitore istituzionale.</div> <div> </div> <div><strong>ANALISI DI BILANCIO</strong>: leggere ed anticipare l'andamento aziendale sulla base dei rendiconti annuali.</div> <div> </div> <div><strong>Il business plan e l'analisi economico-finanziaria di un progetto</strong>: pianificare il futuro e valutare la convenienza tra investimenti alternativi.</div> <div> </div> <div><strong>ACQUISIRE UN'IMPRESA</strong>: progettare e realizzare operazioni di successo impiegando efficaciemente la <em>Due Diligence.</em></div> <div> </div> <div><strong>IL REPORTING</strong>: l'importanza della comunicazione finanziaria per le imprese moderne.</div> <div> </div> <div><u>Per ulteriori informazioni scrivici attraverso la sezione Contattaci del sito.</u></div></div>Thu, 27 May 2010 12:24:57 +02002010-05-27T12:33:44+02:0055http://www.studiocassone.it/News/Formazione/2010/05/55/Devi-fare-il-corso-per-R.L.S.aspxFormazioneDevi fare il corso per R.L.S.?<div class=ExternalClassDB659F56C2994A18B72EEEDA692AD839> <div>Da noi è completamente gratuito!</div></div><div class=ExternalClass11E2F6EFAB6946EFAE1E5866271F3784> <div>Sei un imprenditore e hai in forza dei dipendenti?</div> <div> </div> <div>Sai che tra i corsi obbligatori in materia di sicurezza </div> <div>c'è anche quello per il <strong>Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza</strong>(R.L.S.)?</div> <div> </div> <div><strong>Preiscriviti presso GFORM!</strong></div> <div> </div> <div>Ci siamo infatti attivati per organizzare il <strong>corso per R.L.S.</strong> completamente <strong>GRATIS</strong>!</div> <div> </div> <div>Il corso ha una durata di 32 ore e sarà organizzato <strong>a MILANO, </strong>in Via Archimede 114.</div> <div> </div> <div>Per informazioni o prenotazioni, rivolgiti a noi compilando il form di richiesta nella sezione <strong>CONTATTACI</strong> del sito!</div> <div> </div> <div><strong>Se</strong> invece <strong>vuoi approfondire l'argomento</strong>, puoi trovare tutte le informazioni a riguardo al seguente link:</div> <div><a href="http://www.infosicurezza.eu/pages/Argomento.aspx?idx=6&amp;cidx=40">http://www.infosicurezza.eu/pages/Argomento.aspx?idx=6&amp;cidx=40</a></div> <div> </div></div>Thu, 27 May 2010 12:43:46 +02002010-05-27T12:47:47+02:0064http://www.studiocassone.it/News/Formazione/2010/05/64/Corsi-dinglese-con-il-Metodo-Sandwich.aspxFormazioneCorsi d'inglese con il Metodo Sandwich<div class=ExternalClass55C274C60D914AC79E27B6223E7AB3D2> <div>Nuovi corsi finanziati in partenza!</div></div><div class=ExternalClassA05819FDABEB4F7A931BEA5B3C2463D8> <div> </div> <div>Al via il giorno 24 maggio 2010 undici percorsi formativi della durata di 28/30 ore incentrati sull'apprendimento della lingua inglese attraverso una metodologia didattica innovativa chiamata &quot;The Sandwich Method&quot;. <div> </div> <div>Periodo: Maggio - Ottobre 2010.</div> <div> </div> <div>Sede: Milano.</div> <div> </div> <div>Programma: personalizzato in base al livello in entrata dei partecipanti (misurato attraverso un test prima dell'avvio del corso).</div> <div> </div> <div>Peculiarità: Calendario articolato in quattordici lezioni dalla singola durata di due ore, utilizzo della metodologia del compito, monitoraggio costante delle compentenze acquisite da ciascun allievo al procedere del programma. </div></div></div>Mon, 07 Jun 2010 11:27:34 +02002010-06-07T11:33:19+02:00