Ambito di applicazione del congedo del padre (art. 1)

L'art. 1 dispone che il congedo del padre, sia esso obbligatorio o facoltativo, deve essere fruito entro il quinto mese di vita del bambino, con riferimento alle nascite successive al 1° gennaio 2013.

Il congedo obbligatorio, della durata di un giorno, si aggiunge al congedo della madre e può essere fruito dal padre anche durante questo periodo e può essere goduto anche dal padre, che richiede il congedo di paternità, di cui all'art. 28, decreto legislativo n. 151 del 2001, nelle ipotesi di grave infermità, decesso o assenza della madre.

Diversamente,  il congedo facoltativo, per un massimo di due giorni, fruibili anche di seguito, può essere utilizzato dal padre in sostituzione del congedo obbligatorio della madre, che si vedrà ridotto di uno o due giorni il proprio congedo, con la conseguenza di anticiparne il termine. Il padre può, dunque, fruirne anche durante il periodo di astensione della madre.

Tanto il congedo obbligatorio quanto quello facoltativo spettano anche al padre adottivo e affidatario.

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