Contratto a termine e contratto di somministrazione: il limiti di durata

Con riferimento ai criteri per il calcolo del limite complessivo di 36 mesi nei contratti a tempo determinato, la Riforma del Lavoro (legge n. 92/2012) ha stabilito che  occorre tenere conto anche dei periodi di lavoro, aventi ad oggetto mansioni equivalenti e svolti fra i medesimi soggetti. Ciò ai sensi del comma 1bis, dell'art. 1, D.Lgs. 368/2001, così come modificato dall'art. 1, comma 9, lett. i) della legge n. 92/2012 e del comma 4, dell'art. 20 del D.Lgs.  276/2003 e, successive modifiche, relativo alla somministrazione di lavoro a tempo determinato.



Condividi questo articolo