Finanziamento dell’offerta formativa pubblica

L'offerta formativa pubblica è obbligatoria ed è disciplinata dalla regolamentazione regionale.

Il limite delle risorse pubbliche disponibili su ciascun territorio per la predisposizione dell'offerta formativa per l'acquisizione delle competenze di base e trasversali corrisponde al 50% del totale della quota parte ripartita annualmente dal Ministero del Lavoro con Decreto Direttoriale.

Tale limite può essere implementato da risorse ulteriori che le Regioni e PA dovessero destinare a tale tipologia di interventi nella loro programmazione formativa.

L'offerta formativa pubblica è finanziata nei limiti delle risorse disponibili ed è da intendersi obbligatoria nella misura in cui sia disciplinata come tale nell'ambito della regolamentazione regionale, anche attraverso specifici accordi, e sia realmente disponibile, per l'impresa e per l'apprendista.

Si intende per disponibile un'offerta formativa formalmente approvata e finanziata dalla pubblica amministrazione competente, che consenta all'impresa l'iscrizione all'offerta medesima, affinché le attività formative possano essere avviate entro 6 mesi dalla data di assunzione dell'apprendista.

In via sussidiaria, la disciplina contrattuale vigente potrà definirla obbligatoria. In tal caso, durata, contenuti e modalità di realizzazione sono stabiliti dalla contrattazione collettiva di riferimento.

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