Formalizzazione delle competenze: il piano formativo individuale e il libretto formativo del cittadino

a) Il Piano Formativo Individuale di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a) del D. Lgs. 167/2011.

A seguito delle linee guida il piano formativo individuale  è  obbligatorio esclusivamente in relazione alla formazione per l'acquisizione delle competenze tecnico-professionali e specialistiche.
Pertanto si è operato nel senso della semplificazione perché tali competenze sono di diretta responsabilità del datore come disciplinate dalla contrattazione collettiva.
Gli organi di vigilanza dovranno sottoporre questi contenuti alla loro verifica al fini della valutazione della correttezza degli adempimenti in materia di formazione.

b) Il Libretto formativo del cittadino di cui al decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali del 10 ottobre 2005

L'impresa è tenuta, inoltre, a registrare sul libretto formativo del cittadino la formazione effettuata e la qualifica professionale eventualmente acquisita dall'apprendista ai fini contrattuali.

In mancanza del libretto formativo del cittadino la registrazione viene effettuata in un documento, che deve avere i contenuti minimi del modello di libretto formativo del cittadino.

Gli elementi essenziali di detto documento sono: le informazioni personali dell'apprendista (cognome, nome, codice fiscale ecc.) e la descrizione dei contenuti e delle attività formative svolte in apprendistato. Resta salva la possibilità di utilizzare la modulistica adottata dal contratto collettivo applicato.

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