Iter procedurale per la richiesta e l’ottenimento della CIGD (allegato 1, Accordo Quadro 2013)

Attivazione: la procedura viene attivata mediante la comunicazione, di cui all'art. 5 della Legge n. 164 del 1975 e all'Accordo Quadro 2013. Nella comunicazione devono essere specificate le motivazioni per cui si intende ricorrere alla CIGD. Queste motivazioni dovranno poi essere richiamate negli accordi sindacali e nella domanda di intervento. La comunicazione può essere fatta anche per il tramite delle associazioni sindacali, a cui il datore di lavoro aderisce o conferisce mandato, verso le rappresentanze sindacali dei lavoratori a livello territoriale.

Tempistica: entro dieci giorni dal ricevimento della comunicazione la fase di consultazione tra le parti sociali deve concludersi, con la redazione di un verbale di consultazione sindacale sottoscritto in base alle disposizioni di legge. Le imprese artigiane devono compiere la consultazione sindacale in base alle procedure previste dall'Ente Bilaterale Artigiano competente per territorio.

Verbale di accordo sindacale: il verbale di accordo sindacale può essere redatto utilizzando i modelli standard A e B, oppure in forma libera senza però trascurare le informazioni e gli impegni indicati nei modelli standard.

In particolare, il verbale deve dare atto della conoscenza dell'Accordo Quadro 2013, dei suoi allegati e del patto per le politiche attive, sottoscritto dalla Regione Lombardia e dalle Parti Sociali lombarde, prevedendo altresì l'informazione a tutti i lavoratori coinvolti riguardo le opportunità e gli obblighi ad essi riservati.
Inoltre, il verbale deve indicare se il trattamento di cassa integrazione verrà erogato direttamente dall'Inps o anticipato dal datore di lavoro.

La sottoscrizione del verbale di accordo sindacale deve essere antecedente alla sospensione dell'attività per CIGD, eccetto  i casi di procedure concorsuali, limitatamente però alla prima richiesta e per la copertura di periodi di CIGO/CIGS non antecedenti il 1° gennaio 2012 per cause non attribuibili alla responsabilità del datore di lavoro o di soggetto da lui delegato.

I verbali di accordo sindacale, che si riferiscono alle aziende, che stanno terminando un periodo di CIGS, devono essere sottoscritti almeno 60 giorni prima della scadenza del periodo di CIGS o comunque all'inizio delle sospensioni. L'applicazione di questi termini si attua con riguardo ai periodi di CIGD a far data dal prossimo 15 marzo.

- Periodo transitorio e decorrenza della CIGD

È previsto che gli accordi sindacali aziendali, siglati nel periodo compreso tra la data di sottoscrizione dell'Accordo Quadro 2013 e il 31 gennaio 2013, potranno prevedere la richiesta di CIGD in una data antecedente a quella di sottoscrizione del verbale, ma comunque successiva al 31 dicembre 2012, sempre che prevedano l'applicazione delle disposizioni di cui all'Accordo Quadro.

L'obbligo di attivazione di percorsi di formazione e/o riqualificazione o finalizzati alla ricollocazione dei lavoratori in CIGD decorre dal 1° febbraio 2013.

- Presentazione della domanda

Il datore di lavoro inoltra la domanda all'Inps, secondo i termini e le modalità stabilite dallo stesso istituto.

Una volta ottenuto il numero di protocollo della domanda di CIGD, inviata telematicamente all'Inps, il datore di lavoro deve presentare la medesima domanda alla Regione Lombardia entro il termine di 20 giorni dall'inizio delle sospensioni, caricandola on line nel Sistema Informativo della Regione, a cui si accede dal sito www.formalavoro.regione.lombardia.it, completa di tutti gli allegati e con l'indicazione del numero di protocollo della domanda inviata all'Inps, in attesa che venga attivata la domanda unificata.

La domanda può essere inoltrata anche per il tramite delle associazioni sindacali dei datori di lavoro, dei consulenti del lavoro e degli altri soggetti individuati dalla legge n. 12 del 1979.

Le domande che si riferiscono agli interventi per accordi di solidarietà potranno prevedere una
durata massima di 6 mesi, con scadenza non oltre il 30 giugno 2013.

I soggetti di tipologia 2 che vogliono inoltrare richiesta di CIGD alla scadenza di un precedente periodo di CIGS devono presentare la richiesta almeno 60 giorni prima del termine della CIGS. Questo termine è perentorio e può essere derogato solo quando la richiesta di CIGD riguardi un numero di lavoratori non superiore al 10% della forza lavoro oppure sia trascorso un termine non inferiore a 60 giorni tra il termine della CIGS e la decorrenza della CIGD.

In ogni caso il decreto di autorizzazione non verrà emesso prima che siano trascorsi 60 giorni dalla richiesta.

Non sono ammesse richieste di CIGD, al termine dei periodi di CIGS, concessi ai sensi dell'art.3 della Legge n. 223/91.

Il termine di 60 giorni si applica alle domande che prevedono la decorrenza del trattamento di CIGD successivamente al 15 marzo 2013.

- Istruttoria della domanda
Istruttoria delle domande
La Provincia, nel cui territorio ha sede l'unità operativa interessata, compie l'istruttoria delle domande relative all'intervento A

L'Agenzia Regionale per l'istruzione, la formazione e il lavoro (ARIFL) compie l'istruttoria delle domande relative all'intervento B, delle domande interprovinciali, riguardanti diverse unità operative del medesimo datore di lavoro ubicate in diverse province della Lombardia; delle domande interregionali, autorizzate direttamente in sede ministeriale, per le quali la Regione, esclusivamente per i lavoratori dipendenti delle unità operative ubicate nel territorio lombardo, assume l'impegno all'inserimento nei percorsi di politica attiva del lavoro  e, infine, di domande relative a situazioni particolari di interesse regionale.

L'istruttoria prevede l'esame dei dati, delle informazioni e dei documenti allegati alla domanda presentata on line ed è finalizzata a verificarne la corrispondenza con quanto previsto nell'Accordo Quadro 2013.

Durante l'istruttoria all'istante possono essere richiesti le informazioni e i documenti di cui al punto 1.7 dell'Accordo Quadro 2013 o in ogni caso previsti dalla legge.

La richiesta di integrazioni sospende l'istruttoria e fissa dei termini entro i quali il soggetto interessato deve adempiere, trascorsi inutilmente i quali, la domanda di CIGD viene rigettata.

- A seconda dei casi
A seconda dei casi
Esame di consultazione

L'esame di consultazione si compie 1) qualora l'Istituzione o l'Ente, che conduce l'istruttoria, ritenga necessario verificare la corrispondenza tra il verbale di accordo e quanto stabilito nell'Accordo Quadro; 2) oppure quando la consultazione aziendale non si conclude con un accordo, allora vengono convocate le stesse parti e nel caso in cui non si raggiunga un accordo nemmeno in sede di esame di consultazione l'autorizzazione non viene concessa; 3) e ancora in caso di mancata presentazione delle OO.SS. dei lavoratori di fronte ad una consultazione regolarmente avviata dal datore di lavoro, in questo caso, unitamente al datore di lavoro,vengono convocate, le OO.SS. di categoria dei lavoratori maggiormente rappresentative a livello territoriale

- Autorizzazione o diniego

Al termine dell'istruttoria, la Regione emette il provvedimento di autorizzazione e lo trasmette all'Inps, secondo le modalità concordate con l'istituto.
Autorizzazione o diniego
In caso contrario, la Regione formalizza il provvedimento di diniego e, completo di motivazioni, lo trasmette al datore di lavoro, all'Inps e alla Provincia interessata.

- Rinnovo della domanda di CIG in deroga

La domanda di rinnovo deve essere preceduta da una nuova consultazione sindacale e di conseguenza da un nuovo accordo sindacale, per il resto l'iter procedurale per il rinnovo della concessione della CIG in deroga è lo stesso di quello appena descritto.

Qualora il datore di lavoro non abbia adempiuto al c.d. monitoraggio, di cui al punto 1.8 dell'Accordo Quadro 2013, il rinnovo verrà considerato inammissibile.

- Mobilità in deroga

Si tratta di una prestazione in deroga destinata ai lavoratori subordinati, che provengono da unità produttive site in Lombardia e consiste in un'indennità giornaliera pari al 100% del trattamento di integrazione salariale straordinaria, fermi restando i limiti stabiliti per l'anno in corso.

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