L’interpello n. 6/2013

Il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, con interpello n. 6/2013, ha formulato il seguente quesito: "se a seguito delle modifiche introdotte dalla Legge n. 92/2012 all'articolo 55, comma 4, del D.Lgs. n. 151/2001 secondo il quale ora è necessaria la convalida delle dimissioni durante i primi tre anni di vita del bambino, la madre può usufruire dell'indennità di disoccupazione per il medesimo periodo".

Il Ministero del Lavoro precisa che le modifiche introdotte al comma 4, dell'art. 55, legge n. 92 del 2012, ossia la convalida delle dimissioni durante i primi tre anni di vita del bambino, non influiscono sul periodo di fruizione dell'indennità ASpI, dal momento che l'estensione da uno a tre anni del periodo di convalida delle dimissioni, non avendo determinato anche l'estensione temporale del periodo di garanzia relativo al divieto di licenziamento non ha potuto incidere sul periodo di cui all'art. 55, comma 1, che, pertanto, rimane delimitato al compimento di un anno di età del bambino.

A riguardo si rileva l'inesattezza della locuzione "periodo di fruizione dell'indennità", usata sia dall'interpellante che dall'interpellato.

Quest'ultima espressione, infatti, esula dal cono d'ombra del comma 1 dell'art. 55, in quanto richiama in via esclusiva quanto previsto dai commi 11 e 45 dell'art. 2, legge n. 92 del 2012, il cui dettato si riferisce alla durata dell'indennità di disoccupazione in relazione all'età del lavoratore.
1. applicazione della
Infine, il comma 1 dell'art. 55 individua semplicemente il momento in cui le lavoratrici possono rassegnare le dimissioni utili al conseguimento del diritto all'ASpI, indipendentemente dalla giusta causa delle stesse.

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