Modalità di fruizione (art. 3)

Il padre deve comunicare per iscritto al datore di lavoro, ovvero, se attivo, attraverso il sistema aziendale di richiesta e gestione delle assenze, i giorni in cui intende avvalersi del congedo, sia esso obbligatorio o facoltativo, almeno 15 giorni prima della nascita del bambino o comunque della data presunta del parto. A sua volta il datore di lavoro, mediante il canale telematico, comunica all'Inps il numero di giornate fruite.

Nell'ipotesi di congedo facoltativo, essendo alternativo al congedo di maternità, il padre lavoratore dovrà allegare all'istanza una dichiarazione della madre, dove quest'ultima si impegna a non fruire del congedo che le spetta, per un numero di giorni pari a quelli goduti dal padre, con la conseguente diminuzione dei giorni di congedo di maternità. Documentazione che dovrà essere trasmessa anche al datore di lavoro della madre.

L'ultimo comma precisa che il congedo del padre non può essere fruito ad ore.

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