Modalità d’intervento

Come per l'anno scorso vengono confermate queste due modalità di intervento:
Modalità d'intervento A
L'Intervento A è previsto: 1) in caso di appartenenza a settori per i quali la legge non prevede nessuna altra forma di ammortizzatori sociali correlati a sospensioni o riduzioni dell'attività in costanza di rapporto di lavoro; 2) esaurimento della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO),
3) mancanza o esaurimento degli istituti di tutela del reddito, per i casi di sospensione dal lavoro, di cui all'art. 3, comma 17 della Legge 28 giugno 2012, n. 92.

Sono esclusi dall'intervento A:

1. i soggetti di Tipologia 2;
2. i soggetti di Tipologia 1, quando, in mancanza o in caso di esaurimento degli istituti di tutela del
reddito, nelle ipotesi di sospensione dal lavoro con intervento dei fondi bilaterali ovvero dei fondi di solidarietà, la causa dell'intervento sia:
- una procedura concorsuale;
- due successive richieste di intervento A nel 2011-2013;
- una richiesta di rinnovo di intervento B nel periodo 2011-2013;
- un accordo di solidarietà

- Durata

Per ciascun lavoratore sospeso a tempo pieno, il tetto massimo è di 500 ore da esaurire entro il 30 giugno 2013.

- Rinnovo

Una volta esaurito il monte ore iniziale, la richiesta è rinnovabile per una sola volta, previo nuovo accordo sindacale, ma solo per i datori di lavoro che non siano già ricorsi alla CIGD nel periodo 2011 - 2012

La documentazione dovrà riguardare:

- il precedente ricorso agli ammortizzatori sociali e agli istituti di tutela del reddito, per i casi di sospensione dal lavoro con intervento dei fondi bilaterali o dei fondi di solidarietà;
- l'utilizzo di precedenti ammortizzatori sociali;
- le cause della sospensione o riduzione dell'attività;
- la modalità della sospensione o riduzione dell'attività per il periodo di riferimento;
- eventuali percorsi di politiche attive del lavoro, finalizzati alla formazione  e/o riqualificazione dei lavoratori in CIGD.
Modalità d'intervento B
L' Intervento B può riguardare:

1. i soggetti di Tipologia 1, esclusi dall'intervento A
2. i soggetti di Tipologia 2

Tale intervento è previsto in caso di 1) esaurimento della cassa integrazione straordinaria, in assenza  delle condizioni per richiedere la CIGO e la necessità di completare gli interventi di risanamento della situazione aziendale che ha portato al precedente intervento di CIGS; 2) esaurimento della CIGS, in assenza delle condizioni per richiedere l'intervento della CIGO e l'esigenza di attuare un piano di risanamento della situazione aziendale che comporti l'accesso ad un ulteriore periodo di CIGS per crisi dopo l'interruzione prevista dall'art.1, comma 5, della Legge  n. 223 del 1991; 3) cessazione dell'attività, con la necessità di ammortizzare l'impatto sociale di una procedura di mobilità che sia indicata nell'accordo di richiesta di cassa in deroga.

In ogni caso, nell'ipotesi in cui l'evolversi della crisi aziendale porti a riconsiderare il caso nel quale la cassa in deroga si configura, serve un nuovo accordo sindacale e una nuova istanza motivata, così da permettere un esame e un'istruttoria più approfondita, finalizzata a verificarne l'ammissibilità.

- Durata

Tipologia 1:

- per i datori di lavoro che nel 2012 non hanno richiesto interventi B, è previsto un intervento della durata massima di 6 mesi, anche con la modalità dell'accordo di solidarietà;
- per i datori di lavoro che nel 2012 hanno richiesto un solo intervento B della durata di 6 mesi, è previsto un solo intervento della durata massima di 6 mesi, subordinato alla riduzione del 15% del numero dei lavoratori che hanno utilizzato la CIGD. Questo intervento non è rinnovabile;
- per i datori di lavoro che nel 2012 hanno richiesto un solo intervento B, di durata inferiore a 6 mesi, è consentito l'esaurimento della prima richiesta e l'eventuale rinnovo è subordinato alla riduzione del 15% del numero dei lavoratori che hanno usufruito della CIGD;
- per i datori di lavoro che nel 2012 hanno richiesto una proroga di intervento B di durata inferiore alla prima richiesta, è possibile il completamento del periodo fino a un massimo di 6 mesi, non rinnovabile;
- per i datori di lavoro che nel 2012 hanno presentato una richiesta con accordo di solidarietà, è previsto il completamento del periodo di 12 mesi, non rinnovabile;
- inoltre, non sono ammesse richieste di CIGD da parte di datori di lavoro che nel 2012 hanno già presentato due richieste di intervento B per il periodo massimo possibile.

La riduzione di cui sopra non è necessaria qualora la richiesta precedente riguardi un solo lavoratore

Tipologia 2

Nell'ipotesi 1) e 2) di cui sopra, è prevista una durata massima di sei mesi, ovvero il completamento del periodo richiesto, ai sensi dell'Accordo Quadro 2012.

Nell'ipotesi 3) di cui sopra,
- per i datori di lavoro che nel 2012 hanno richiesto un solo intervento per un massimo di 6 mesi, è possibile un solo intervento della durata massima di 6 mesi, subordinato alla riduzione del 15% dei lavoratori che hanno beneficiato della CIGD. Questo intervento non è rinnovabile;
- per i datori di lavoro che nel 2012 hanno richiesto un solo intervento di durata inferiore a 6 mesi, è consentito il completamento della prima richiesta e il rinnovo è condizionato alla riduzione del 15% del numero dei lavoratori che hanno goduto della CIGD.

La riduzione di cui sopra non è necessaria qualora la richiesta precedente riguardi un solo lavoratore

Qualora il motivo della richiesta, inoltrata nel 2012 sia stata una procedura concorsuale con durata inferiore a 6 mesi, è previsto il  completamento del periodo fino ad un massimo di 6 mesi, non rinnovabile.

Infine, non sono ammesse richieste di CIGD da parte di datori di lavoro che abbiano già inoltrato nel 2012 due richieste di intervento B per il periodo massimo possibile.

Al momento delle richieste successive, il datore di lavoro deve fornire l'indicazione di eventuali esuberi e il relativo piano di gestione, con la previsione per il personale in CIGD, per il quale è previsto il rientro al termine del periodo di sospensione, di percorsi finalizzati alla loro ricollocazione o formazione / riqualificazione.

- Documentazione da allegare alla richiesta di intervento B

Per Tipologia 2

Caso 1) la documentazione relativa all'utilizzo precedente di ammortizzatori sociali; le cause di sospensione o riduzione dell'attività; la documentazione allegata al precedente intervento CIGS; una relazione che illustri le ragioni della proroga richiesta e le azioni finalizzate al risanamento; la modalità della sospensione o riduzione dell'attività con particolare attenzione all'eventuale rotazione del personale in CIGD o alle motivazioni che la impediscono; l'indicazione di eventuali esuberi e il relativo piano di gestione con la previsione di percorsi finalizzati alla ricollocazione; infine, per i lavoratori che rientreranno in servizio al termine della CIGD, la previsione di specifici percorsi di formazione/riqualificazione.

Caso 2) la stessa documentazione del caso 1) ma la relazione, prevista per il caso 1), deve considerare e motivare il periodo complessivo, costituito dal periodo di CIGD più il periodo di CIGS.

Caso 3) occorre l'accordo relativo alla procedura di mobilità e il piano di gestione degli esuberi con la previsione di percorsi finalizzati alla ricollocazione.

- Per entrambe le tipologie di intervento

I periodi richiesti non possono superare la scadenza del 30 giugno 2013 o la data in cui sia nuovamente possibile ricorrere agli ammortizzatori sociali previsti dalla legge per le sospensioni, ordinarie e straordinarie, dell'attività lavorativa, incluse le sospensioni che prevedono il ricorso ai fondi bilaterali o dei fondi di solidarietà. Il verificarsi di queste circostanze comporta la cessazione del trattamento di CIG in deroga, anche se già autorizzato.

- Tutti i datori di lavoro

Secondo quanto disposto dal Ministero del Lavoro con la circolare n. 43 del 2010, tutti i datori di lavoro dovranno dichiarare di applicare integralmente i contratti collettivi nazionali, quelli territoriali e aziendali, inclusa la parte che disciplina la bilateralità, là dove prevista.

- Monitoraggio

Il datore di lavoro deve trasmettere in anticipo alla Regione le giornate di effettiva sospensione dal lavoro di ciascun lavoratore e successivamente deve inviare il rendiconto mensile delle ore di sospensione effettivamente usufruite, in base alle modalità indicate nell'allegato 1 all'Accordo 2013.

- Richieste successive

Per la presentazione di eventuali domande successive alla prima, il datore di lavoro deve presentare un report circa l'andamento dei percorsi di politiche attive del lavoro, seguiti dai lavoratori cassintegrati durante il periodo relativo alla prima richiesta e, qualora previsti, piani di gestione degli esuberi.

La mancanza della suddetta documentazione o l'eventuale incompletezza possono compromettere la concessione dell'autorizzazione all'intervento CIGD o determinarne la revoca.

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