Mini-Aspi

La mini-Aspi è una prestazione a sostegno del reddito, destinata ai lavoratori che hanno perduto il lavoro in maniera volontaria e che, rispetto all’Aspi, richiede dei requisiti contributivi ridotti.

Destinatari: i lavoratori privi del requisito contributivo di 52 settimane di contribuzione negli ultimi 2 anni, ma con almeno 13 settimane di contribuzione di attività lavorativa negli ultimi 12 mesi, per la quale siano stati versati o siano dovuti i contributi per la assicurazione obbligatoria.

Gli importi sono gli stessi dell'ASpI detratti i periodi di indennità eventualmente fruiti nel periodo.

Durata: l'indennità viene erogata mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione dell'ultimo anno.

I soggetti esclusi sono gli stessi previsti per l’ASpI.

La procedura di accesso è identica a quella prevista per l’ASpI.

Per quanto riguarda la nuova occupazione, per la mini-ASpI le regole sono le seguenti:

• se un assicurato, in corso di fruizione della mini-ASpI, si rioccupa con contratto subordinato per un periodo pari o inferiore a cinque giorni e con reddito annuale superiore al minimo escluso da imposizione: viene sospesa la mini-ASpI per un massimo di cinque giorni;

• se l’assicurato si rioccupa con rapporto subordinato per più di cinque giorni e con reddito annuale superiore al minimo escluso da imposizione: decade dalla prestazione, perché termina lo stato di disoccupazione;

• se l’assicurato si rioccupa con rapporto di lavoro subordinato per un periodo inferiore, pari o superiore a cinque giorni, o con rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, ma con reddito annuale inferiore al minimo escluso da imposizione, con conseguente conservazione dello stato di disoccupazione: continua a percepire la mini-ASpI, ridotta a seconda della retribuzione che percepisce. Anche qui, deve comunicare all’INPS entro un mese dall’assunzione il nuovo lavoro.

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