Abrogazioni

Con effetto dal 1° gennaio 2013 sono abrogate le seguenti disposizioni (Decreto legge n. 185/08, convertito in legge n. 2/09, art. 19, commi 1-bis, 1-ter, 2 e 2-bis):
  • Dichiarazione del datore di lavoro inerente la sospensione dell'attività e i nominativi dei lavoratori
  • Dichiarazione di immediata disponibilità
  • Una tantum collaboratori

 Con effetto dal 1° gennaio 2016, viene abrogato:
  • l'art. 3, legge n. 223/91: norme di intervento straordinario di integrazione salariale procedure concorsuali.
In particolare, il primo comma del suddetto art. 3 viene modificato come segue (decreto legge n. 83/2012, convertito in legge n. 134/2012): 

"Il trattamento straordinario di integrazione salariale è concesso, con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, ai lavoratori delle imprese soggette alla disciplina dell'intervento straordinario di integrazione salariale, nei casi di dichiarazione di fallimento, di emanazione del provvedimento di liquidazione coatta amministrativa, ovvero di sottoposizione all'amministrazione straordinaria, quando sussistano prospettive di continuazione o di ripresa dell'attività e di salvaguardia, anche parziale, dei livelli di occupazione, da valutare in base a parametri oggettivi, definiti con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche socialì. Il trattamento straordinario di integrazione salariale è, altresì, concesso nel caso di ammissione al concordato preventivo, consistente nella cessione dei beni. In caso di mancata omologazione, il periodo di integrazione salariale fruito dai lavoratori sarà detratto da quello previsto nel caso di dichiarazione di fallimento. Il trattamento viene concesso, su domanda del curatore, del liquidatore o del commissario, per un periodo non superiore a dodici mesi". 

I contratti e gli accordi collettivi di gestione di crisi aziendali, che prevedono il ricorso agli ammortizzatori sociali, devono essere depositati presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, secondo modalità indicate con decreto direttoriale. Dalla presente disposizione non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 


Con effetto dal 1° gennaio 2017 sono abrogate le seguenti disposizioni (Legge n. 223/91, art. 3):
 
a) Art.5, commi 4-5-6: versamento somma equivalente al trattamento di mobilità all'Inps

b) Artt. da 6 a 9: lista di mobilità e compiti della CRI - indennità di mobilità - collocamento dei lavoratori in mobilità - cancellazione del lavoratore dalle liste di mobilità

c) Art.10, comma 2: CIGO nell'edilizia (eventi non imputabili al datore di lavoro/lavoratore connessi al mancato rispetto dei termini previsti nei contratti d'appalto/alle varianti/ai provvedimenti dell'a.g.)

d) Art.16, commi 1-3: indennità di mobilità per i lavoratori disoccupati, in conseguenza di licenziamento per riduzione di personale (compresi i giornalisti)

e) Art. 25, comma 9: agevolazioni a favore del datore di lavoro in caso di assunzione di lavoratori a tempo indeterminato dalle liste di mobilità

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