Importo

L’indennità è rapportata alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi due anni, comprensiva degli elementi continuativi e non continuativi e delle mensilità aggiuntive, divisa per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicata per il numero 4,33.
In ogni caso, la nuova indennità mensile (rapportata alla retribuzione mensile) risulta essere pari al 75% della retribuzione mensile, nei casi in cui quest’ultima non superi, nel 2013, l’importo mensile di 1.180 euro (annualmente rivalutato sulla base dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo). 
 
Qualora la retribuzione mensile sia superiore al predetto importo, l’indennità verrà determinata aggiungendo al 75% dell’importo di euro 1.180, una somma pari al 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e il predetto importo.
 
L’indennità mensile (dalla quale non si detraggono i contributi) non può superare l’importo mensile massimo di integrazione salariale di cui alla lettera b), art.1, comma 2, legge n. 427/1980: per l’anno 2012: 1.119,32 (lordo) 1.053,95 (netto). 
 
L’indennità mensile si riduce del 15% dopo i primi 6 mesi di fruizione e di un ulteriore 15% dopo il 12° mese di fruizione.

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