Consulente del lavoro dal 1981

Assunzioni Agevolate: Requisiti E Condizioni

  • Assunzioni agevolate: requisiti e condizioni;
  • Disoccupati;
  • Giovani;
  • Lavoratori in CIGS
  • Sostituti di dipendenti in maternità;
  • Maxi-deduzione fiscale

ASSUNZIONI AGEVOLATE: REQUISITI E CONDIZIONI

Definizione

La legge prevede delle agevolazioni di natura contributiva e/o normativa per favorire nuove opportunità di lavoro a favore di determinate categorie di lavoratori considerate fragili o che si intende comunque tutelare maggiormente.

Requisiti

La legge finanziaria 2007, come di recente modificata dal D.L. 19/2024, ha specificato i requisiti necessari per la fruizione di tali benefici, ossia:

  • il possesso, da parte dei datori di lavoro, del documento unico di regolarità contributiva;
  • l’assenza di violazioni in materia di lavoro, di legislazione sociale e di tutela delle condizioni di lavoro, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

In caso di violazione di obblighi contributivi ed assicurativi, resta la possibilità di godere comunque dei benefici in caso di successiva regolarizzazione, entro i termini indicati dagli organi di vigilanza.

Condizioni impeditive

Nel 2015, con le “Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive” è stato previsto, inoltre, che gli incentivi alle assunzioni non spettano:

  • se l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente, previsto dalla legge o dalla contrattazione collettiva;
  • se l’assunzione viola il diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo;
  • se il datore di lavoro (o l’utilizzatore, in caso di somministrazione) ha in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale*;
  • se il lavoratore è stato licenziato nei sei mesi precedenti da parte di un datore di lavoro che sia in collegamento o controlli o presenti assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli di chi intende assumere (o utilizzare in somministrazione);
  • se le comunicazioni telematiche obbligatorie inerenti all’instaurazione e alla modifica di un rapporto di lavoro o di somministrazione non vengono inoltrate nei tempi richiesti.

* salvi i casi in cui l’assunzione sia finalizza all’assunzione di lavoratori inquadrati ad un livello diverso da quello dei lavoratori sospesi o sia da impiegare in unità produttive diversa da quella di questi ultimi.

I limiti europei

Dal 1° gennaio 2024 è in vigore il nuovo Regolamento europeo contenente la disciplina sugli aiuti c.d. “de minimis”.  Si tratta degli aiuti che lo Stato può concedere alle imprese senza doverlo preventivamente notificare alla Commissione europea e senza doverne ottenere l’approvazione.

Secondo la disciplina vigente, il massimale di aiuti che uno Stato europeo può concedere a un’impresa è di 300.000 euro (lordi), in tre anni (triennio da considerarsi mobile, che va, cioè, calcolato considerando i tre anni precedenti a ciascuna nuova concessione).

Al proposito va considerato che, ove si verifichino:

  • fusioni o acquisizioni, per determinare il diritto della nuova impresa o dell’impresa acquirente a nuovi aiuti, si considerano tutti quelli precedentemente concessi a ciascuna delle imprese partecipanti alla fusione;
  • scissioni, l’importo degli aiuti già concesso è assegnato all’impresa che rileva le attività per le quali sono stati utilizzati gli aiuti oppure, ove non sia possibile identificare, esso è ripartito proporzionalmente sulla base del valore contabile del capitale azionario delle nuove imprese alla data effettiva della scissione.

DISOCCUPATI

La normativa prevede una serie di agevolazioni per chi assume soggetti in stato di disoccupazione, con variazioni che dipendono dall’area geografica di appartenenza, sesso, età e durata dello stato di disoccupazione.

Ultracinquantenni

Destinatari: assunzioni (a tempo indeterminato o determinato, anche in somministrazione, incluse le trasformazioni a tempo indeterminato) di lavoratori o lavoratrici con almeno 50 anni di età, disoccupati da oltre 12 mesi. Restano esclusi i rapporti di lavoro domestico e intermittente.

Agevolazione: riduzione del 50% dei contributi e dei premi assicurativi INAIL (esclusa la c.d. “contribuzione minore”) a carico del datore di lavoro e dei premi assicurativi INAIL per:

  • 18 mesi dalla data di assunzione, in caso di contratto a tempo indeterminato;
  • 12 mesi dalla data di assunzione, in caso di contratto a termine.

NB: Se il contratto a termine viene trasformato a tempo indeterminato, entro la scadenza del beneficio iniziale, la riduzione contributiva si prolunga fino al 18° mese dalla data dell’assunzione a termine.

Requisiti e condizioni particolari: oltre a quelli indicati in premessa, vi è l’ulteriore condizione per cui il datore di lavoro deve ottenere, con le assunzioni agevolate effettuate, un incremento del numero di dipendenti rispetto alla media dei 12 mesi precedenti. Inoltre, il lavoratore deve aver dato la propria disponibilità al lavoro ai Servizi per l’impiego. La misura rientra nel regime “de minimis”.

Donne “svantaggiate”

Destinatari: assunzioni (a tempo determinato o indeterminato, incluse le trasformazioni a tempo indeterminato) di donne che, indipendentemente da requisito anagrafico, siano alternativamente:

  • prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi;
  • oppure prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.

In questo secondo caso, solo se:

  • residenti in aree svantaggiate (cfr. “Carta degli aiuti a finalità regionale”);
  • con una professione o di un settore economico caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere (almeno del 25% di disparità media).

Agevolazione: riduzione del 50% dei contributi e dei premi assicurativi INAIL (esclusa la c.d. “contribuzione minore”) a carico del datore di lavoro per:

  • 18 mesi dalla data di assunzione, in caso di contratto a tempo indeterminato;
  • 12 mesi dalla data di assunzione, in caso di contratto a termine.

NB: Se il contratto a termine viene trasformato a tempo indeterminato, entro la scadenza del beneficio iniziale, la riduzione contributiva si prolunga fino al 18° mese dalla data dell’assunzione a termine.

Requisiti e condizioni particolari: oltre a quelli indicati in premessa, vi è l’ulteriore condizione per cui il datore di lavoro deve ottenere, con le assunzioni agevolate effettuate, un incremento del numero di dipendenti rispetto alla media dei 12 mesi precedenti. La misura rientra nel regime “de minimis”.

Donne vittime di violenza

Destinatari: assunzioni (tempo determinato, indeterminato, trasformazioni dall’uno all’altro, e somministrazione, comprese nel triennio 2024-2026, di donne vittime di violenza, disoccupate, che percepiscono il c.d. “reddito di libertà”.

Agevolazione: esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico datore di lavoro (esclusi i contributi INAIL e la c.d. “contribuzione minore”, come quella al Fondo per l’erogazione del TFR, ai fondi di solidarietà, quelli che non hanno natura previdenziale) nel limite massimo di € 8.000 annui (pari a € 666,66 mensile e a € 21,50 giornaliero).

L’esonero spetta per:

  • 24 mesi per assunzioni con contratto a tempo indeterminato;
  • 12 mesi (o per la minor durata del rapporto e anche in caso di proroga) per assunzioni con contratto a tempo determinato;
  • 18 mesi complessivi (dalla data di assunzione) in caso di trasformazione del contratto a termine in contratto a tempo indeterminato.

Requisiti e condizioni particolari: oltre a quelli generali indicati in premessa, il rispetto dei fondi stanziati, che per il 2024 risultano pari a 1,5 milioni di euro, e per il 2025 a 3,8 milioni di euro. La misura dovrebbe rientrare nel regime degli aiuti “de minimis”. Si segnala, tuttavia, che per il 2024 rientrano nell’agevolazione anche le donne che hanno percepito il c.d. “reddito di libertà” nel 2023.

Beneficiari di NASPI

Destinatari: assunzioni a tempo pieno e indeterminato (o trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti a termine già instaurati) di lavoratori beneficiari della NASPI (anche quelli che abbiano inoltrato la relativa domanda, ma – pur avendone diritto – non l’hanno ancora percepita).

Agevolazione: 20% dell’indennità mensile residua che sarebbe stata corrisposta al lavoratore, corrisposta in forma di contributo mensile per i periodi di effettiva erogazione della retribuzione al lavoratore (la somma a credito dell’azienda non può essere superiore all’importo della retribuzione erogata al lavoratore interessato nel corrispondente mese dell’anno).

Requisiti e condizioni particolari: nessuno, oltre a quelli generali indicati in premessa.

Beneficiari dell’Assegno di inclusione (ADI)

Destinatari: assunzioni (a tempo indeterminato o determinato, compreso stagionale, apprendistato, incluse le trasformazioni a tempo indeterminato) di soggetti beneficiari dell’ADI e del Supporto per la formazione e il lavoro.

Agevolazione: esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (esclusi contributi INAIL e la c.d. “contribuzione minore”,), per un periodo massimo di 12 mesi (comunque non oltre la durata del rapporto di lavoro, se a termine, e per un periodo massimo di 24 mesi in caso di trasformazione a tempo indeterminato), nella misura di:

  • 100%, nel limite annuo di € 8.000, riparametrato e applicato su base mensile (pari a € 666,66 mensili e € 21,50 giornalieri) in caso di assunzione a tempo indeterminato o in apprendistato;
  • 50%, nel limite annuo di € 4.000, riparametrato e applicato su base mensile (pari a € 333,33 mensili e € 10,75 giornalieri) in caso di assunzione con contratto a termine.

Requisiti e condizioni particolari: oltre a quelli indicati in premessa, si segnala che:

  • l’esonero è riconosciuto esclusivamente al datore di lavoro che inserisce la propria offerta di lavoro nel Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL);
  • è subordinato al rispetto della disciplina in materia di aiuti di Stato “de minimis”;
  • il licenziamento per giustificato motivo oggettivo di un dipendente già fruitore di Assegno di inclusione, se effettuato nei 24 mesi successivi all’assunzione agevolata, comporta la revoca dell’esonero e il recupero del beneficio già fruito.

GIOVANI

Fino a 29 anni

Destinatari: assunzioni con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato (escluso l’apprendistato e lavoro domestico, inclusi part-time, somministrazione e le trasformazioni in tempo indeterminato che rispettino il limite anagrafico) giovani fino ai 29 anni di età (30 anni non compiuti), che non siano stati titolaridi un precedente rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Agevolazione: esonero dal versamento del 50% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (con esclusione dei premi INAIL), per un periodo massimo di 36 mesi, nel limite massimo di 3.000 euro annui, riparametrato e applicato su base mensile (€ 250 per mese).

Requisiti e condizioni particolari: oltre a quelli indicati in premessa, si segnala che:

  • l’agevolazione spetta solo ai datori di lavoro che nei 6 mesi precedenti l’assunzione, nella medesima unità produttiva, non abbiano proceduto a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o a licenziamenti collettivi;
  • ove il lavoratore, per la cui assunzione a tempo indeterminato è stato parzialmente fruito l’esonero, sia nuovamente assunto a tempo indeterminato da altri datori di lavoro privati: “il beneficio è riconosciuto agli stessi datori per il periodo residuo utile alla piena fruizione, indipendentemente dall’età anagrafica del lavoratore alla data delle nuove assunzioni”.
  • il licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore assunto o di un altro impiegato nella stessa unità produttiva e con la stessa qualifica, se effettuato nei sei mesi successivi all’assunzione agevolata, comporta la revoca dell’esonero e il recupero del beneficio già fruito.

Precari con figli minori

Destinatari: assunzioni con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato (anche in apprendistato o trasformazione da tempo determinato) soggetti fino a 35 anni di età, genitori di figli minori o affidatari di minori, rispetto ai quali sia in corso o sia scaduto (serve allora la registrazione dello stato di disoccupazione) una delle seguenti tipologie contrattuali: a termine, in somministrazione, intermittente, collaborazione coordinata e continuativa.

Incentivo: dote (riconosciuta in quote mensili non superiori alla retribuzione maturata nel singolo mese dal lavoratore assunto) di euro 5.000,00 per ogni assunzione fino al limite di cinque assunzioni per singola impresa o società cooperativa.

Requisiti e condizioni particolari: oltre a quelli indicati in premessa, si segnala che è necessario che al momento dell’assunzione, il lavoratore sia iscritto alla “Banca dati per l’occupazione dei giovani genitori“.

Studenti

Destinatari: assunzioni con contratto a tempo indeterminato (escluso lavoro domestico e apprendistato), entro 6 mesi dall’acquisizione del titolo di studio, di studenti, fino ai 29 anni di età (30 anni non compiuti), che hanno svolto presso lo stesso datore di lavoro:

  • attività di alternanza scuola-lavoro, per almeno il 30% delle ore di alternanza previste negli istituti tecnici e professionali, nei licei, all’interno dei percorsi di istruzione e formazione professionale, nell’ambito dei percorsi degli istituti tecnici superiori o dagli ordinamenti nei percorsi universitari;
  • periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato in alta formazione.

Agevolazione: esonerodel 100%dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (esclusi premi INAIL), nel limite massimo di € 3.000 annui per lavoratore assunto.

Requisiti e condizioni particolari: oltre a quelli indicati in premessa, si segnala che:

  • l’agevolazione spetta solo ai datori di lavoro che nei 6 mesi precedenti l’assunzione, nella medesima unità produttiva, non abbiano proceduto a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o a licenziamenti collettivi;
  • ove il lavoratore, per la cui assunzione a tempo indeterminato è stato parzialmente fruito l’esonero, sia nuovamente assunto a tempo indeterminato da altri datori di lavoro privati: “il beneficio è riconosciuto agli stessi datori per il periodo residuo utile alla piena fruizione, indipendentemente dall’età anagrafica del lavoratore alla data delle nuove assunzioni”.
  • il licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore assunto o di un altro impiegato nella stessa unità produttiva e con la stessa qualifica, se effettuato nei sei mesi successivi all’assunzione agevolata, comporta la revoca dell’esonero e il recupero del beneficio già fruito.

Diplomati degli istituti tecnici professionali

Destinatari: i datori di lavoro titolari di reddito d’impresa che, congiuntamente:

  • finanziano, attraverso erogazioni liberali (almeno pari, nell’arco di un anno, a € 10.000), la realizzazione, la riqualificazione e l’ammodernamento di laboratori professionalizzanti in favore di scuole secondarie di secondo grado con percorsi di istruzione tecnica o di istruzione professionale (anche a indirizzo agrario);
  • assumono, a conclusione del loro ciclo scolastico, giovani diplomati presso tali scuole con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Agevolazione: parziale esonero contributivo dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (esclusi premi INAIL), per un periodo massimo di 12 mesi dalla data di assunzione.

Requisiti e condizioni particolari: le modalità applicative del beneficio devono essere definite con Decreto Ministeriale.

NB: La legge prevede alcuni rilevanti incentivi, anche normativi, per favorire l’utilizzo del contratto di apprendistato (possibilità di retribuire in percentuale, di sotto-inquadrare, non computabilità nei limiti numerici). Per il dettaglio, si rinvia alla nostra Guida sull’apprendistato.

LAVORATORI IN CIGS

Con anticipazione dell’assegno di ricollocazione

Destinatari: assunzioni a tempo indeterminato (anche in apprendistato) o determinato i lavoratori in CIGS che abbiano chiesto l’anticipazione dell’assegno di ricollocazione.

Agevolazione: esonero del 50% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro nel limite massimo annuale di € 4.030.00 (annualmente rivalutato e riparametrato in caso di assunzione part-time), nel limite di:

  • 18 mesi, per assunzioni a tempo indeterminato;
  • 12 mesi, per assunzioni a tempo determinato (+ 6 mesi in caso di trasformazione a tempo indeterminato).

Requisiti e condizioni particolari: oltre a quelli indicati in premessa, si segnala che l’agevolazione spetta solo ai datori di lavoro che non presentino assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore in essere.

In CIGS da almeno 3 mesi

Destinatari: datori di lavoro che assumono a tempo pieno e indeterminato lavoratori che abbiano fruito del trattamento CIGS per almeno 3 mesi (anche non continuativi) e che ne usufruiscano al momento dell’assunzione.

Agevolazione: riduzione della contribuzione a carico datore di lavoro nella misura prevista per gli apprendisti dipendenti da aziende con più di 9 dipendenti, per i 12 mesi successivi all’assunzione.

Requisiti e condizioni particolari: oltre a quelli indicati in premessa, si segnala che è necessario che il dipendente assunto sia dipendente da imprese beneficiarie dell’intervento di CIGS da almeno 6 mesi continuativi. Inoltre, si evidenzia che il datore di lavoro non deve aver proceduto a riduzione di personale con profili sostanzialmente identici a quelli del dipendente assunto nei 12 mesi precedenti.

Coinvolti nell’accordo di transizione occupazionale

Destinatari: assunzioni con contratto a tempo indeterminato i lavoratori in CIGS a seguito diaccordo di transizione occupazionale finalizzato a recuperare l’occupazione dei lavoratori a rischio esubero.

Agevolazione: contributo mensile pari al 50% dell’ammontare del trattamento CIGS autorizzato che sarebbe spettato al lavoratore assunto, per ogni mensilità di retribuzione corrisposta al lavoratore, per un massimo di 12 mesi.

Requisiti e condizioni particolari: oltre a quelli indicati in premessa, si segnala che l’agevolazione spetta solo ai datori di lavoro che, nei 6 mesi precedenti all’assunzione, non abbiano effettuato licenziamenti individuali per GMO o collettivi nella stessa unità produttiva. Si evidenzia, inoltre, che il contributo viene revocato ove, nei 6 mesi successivi all’assunzione, il lavoratore assunto venga licenziato o il datore di lavoro proceda a licenziamento collettivo o individuale per GMO di lavoratori impiegati nella stessa unità produttiva e con lo stesso livello di inquadramento (in questo caso viene inoltre recuperato quanto già fruito dal datore di lavoro).

SOSTITUTI DI DIPENDENTI IN MATERNITÀ

Destinatari: assunzioni da parte di datori di lavoro con meno di 20 dipendenti con contratto di lavoro a tempo determinato (anche part-time o in somministrazione a termine) per sostituire personale (dipendente o autonomo) assente per maternità.

Agevolazione: riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro, dovuti sulla retribuzione del lavoratore assunto a termine:

  • fino al compimento di un anno di età del bambino del sostituito, per i datori di lavoro che debbano sostituire lavoratori dipendenti assenti per congedo di maternità o di paternità, congedo parentale, congedo per malattia del figlio;
  • fino al compimento di un anno di età del bambino del sostituito, e comunque per un periodo massimo di 12 mesi, per i datori di lavoro che debbano sostituire lavoratrici autonome in astensione dal lavoro per maternità.

* In caso di adozione o di affidamento spetta entro il limite di un anno dall’ingresso del minore nel nucleo familiare.

Requisiti e condizioni particolari: oltre a quelli indicati in premessa, si segnala che è necessario che il datore di lavoro attesti il requisito occupazionale con autocertificazione da presentare alla competente sede Inps. L’assunzione può essere effettuata con un anticipo fino ad un mese (o più se previsto dalla contrattazione collettiva) rispetto al periodo di inizio del congedo del sostituito. Si evidenzia inoltre che la concessione del beneficio prescinde dalla corrispondenza tra la qualifica del sostituto e quella del sostituito.

MAXI-DEDUZIONE FISCALE

Per il 2024 è stata inoltre prevista una agevolazione fiscale, non strutturale, che incentiva, in generale, leassunzioni a tempo indeterminato (con un’attenzione particolare alle categorie svantaggiate).

Destinatari: assunzioni a tempo indeterminato nel corso del 2024.

Agevolazione: in termini di deduzioni del costo del personale, nel 2025, ai fini Irpef e Ires. In particolare: “il costo del personale di nuova assunzione con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato è maggiorato, ai fini della determinazione del reddito, di un importo pari al 20 per cento*del costo riferibile all’incremento occupazionale”, dove tale costo si intende “pari al minor importo tra il costo effettivo relativo ai nuovi assunti e l’incremento complessivo del costo del personale risultante dal conto economico”.

* E di massimo il 30% ove siano stati assunti “soggetti svantaggiati”, quali: portatori di handicap; donne con almeno due figli minori; minori in età lavorativa con difficoltà familiari; ex percettori del reddito di cittadinanza che accedono all’Assegno di inclusione; lavoratori molto svantaggiati ai sensi del reg. UE 651/2014.

Requisiti e condizioni particolari: è previsa l’emanazione di un decreto ministeriale per fornire i necessari chiarimenti.

Centro Studi | Studio Cassone

Centro Studi | Studio Cassone

Il Centro Studi dello Studio Cassone è composto da un team di professionisti appassionati, dediti alla ricerca e alla condivisione delle informazioni così da garantire un aggiornamento costante del personale ed essere sempre un passo avanti.

INDICE

Le ultime dallo Studio

Leggi anche

INDICE