Contratto di apprendistato

Sul fronte dell’apprendistato, si unificano il primo livello (quello per il diploma e la qualifica professionale) e il terzo (alta formazione e ricerca).

Il Decreto Poletti era intervenuto su tale forma contrattuale attenuando gli obblighi sul piano formativo in oggetto, diminuendo sia le retribuzioni per i giovani che devono conseguire una qualifica (esonerando il datore da ogni obbligo retributivo per le ore di formazione svolte nella istituzione formativa, salvo diversa previsione dei contratti collettivi), sia le quote di assunzioni obbligatorie (dal 50% al 20%) per le aziende che vogliono assumere nuovi apprendisti.

Il Jobs Act prevede una mini-riforma sulle forme di apprendistato che hanno reso meno finora: quello di primo livello finalizzato al conseguimento della qualifica e del diploma, cui accedono i giovani dall'età di 15 anni con il rischio di dispersione scolastica, e il terzo livello di alta formazione e ricerca, rivolto ad universitari e ricercatori.

Per le ore formative a suo carico il datore di lavoro riconosce al lavoratore una retribuzione pari al 10% di quella che gli sarebbe dovuta. Prima era previsto almeno il 35%.

Lo schema del terzo decreto conferma tutto ciò e a tal proposito intende ridurre gli adempimenti burocratici al fine di consentire, in qualsiasi momento del percorso formativo, di siglare un contratto di apprendistato di primo o terzo livello.

Altre modifiche riguardano: la riduzione dei contributi, mediante l’azzeramento del prelievo anche per le imprese che superano i 9 dipendenti (che oggi pagano l’11,60%) e l’abolizione del vincolo della stabilizzazione, oggi pari al 20% dei rapporti.

Possono accedere all'apprendistato, oltre ai soggetti beneficiari di indennità di mobilità, anche i titolari di indennità di disoccupazione. Vengono introdotte alcune ipotesi di proroga per i contratti di apprendistato.

Da segnalare che vengono estese a questa forma contrattuale le nuove norme sul licenziamento ingiustificato e che, a fronte del ridimensionamento dei momenti di formazione, si afferma costituisca motivo per il licenziamento il non raggiungimento degli obiettivi formativi, sull'apprendistato di primo e di terzo livello.

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