Certificato di malattia telematico

Il lavoratore affetto da malattia è tenuto a darne tempestiva comunicazione al datore di lavoro.

Al fine di giustificare l'assenza per malattia, il datore di lavoro deve ricevere il certificato che attesti l'evento morboso.

Fino a pochi mesi fa era obbligo del lavoratore far pervenire al proprio datore, entro due giorni, copia cartacea del certificato rilasciato dal medico.
Attraverso il D.M. 26 febbraio 2010, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, hanno introdotto, anche per il settore privato, il sistema di trasmissione dei certificati di malattia solo per via telematica che entrerà definitivamente in vigore a partire dal 13 settembre 2011.

I medici del SSN, i medici convenzionati SSN, le strutture sanitarie pubbliche (se tenute), dovranno inviare i certificati esclusivamente on-line, attraverso un apposito sistema telematico (S.A.C.), direttamente all'INPS che a sua volta provvederà a renderli immediatamente visionabili dai datori di lavoro.

Il certificato deve obbligatoriamente contenere:

  • data inizio malattia (ovvero di continuazione o ricaduta) - data rilascio certificato - data presunta fine malattia
  • codice fiscale del lavoratore
  • residenza o domicilio
  • domicilio di reperibilità durante la malattia
  • codice diagnosi

I datori di lavoro per entrare nella disponibilità del certificato hanno due alternative:

  • richiedere all'Istituto, tramite modulo di richiesta compilato e sottoscritto dallo stesso, dei codici PIN collegati ai singoli dipendenti attraverso cui accedere alla pagina personale e visionare gli attestati di malattia;
  • comunicare un indirizzo di posta elettronica certificata (P.E.C.) dove richiedere l'inoltro dei certificati in questione.

Con questo sistema, dunque, il lavoratore non è più obbligato a consegnare l'attestazione di malattia, fatta eccezione per:

  • certificati emessi da strutture di pronto soccorso
  • ricoveri ospedalieri
  • certificati emessi da medici non convenzionati SSN

Tuttavia, il lavoratore è tenuto a comunicare il numero di protocollo identificativo del certificato inviato telematicamente dal medico, rispettando gli stessi termini previsti dal CCNL per l'inoltro della certificazione cartacea, anche tramite e-mail e sms, nel rispetto degli accordi aziendali. Inoltre, può consultare i certificati attraverso il sito dell'INPS inserendo il codice fiscale unitamente al numero di protocollo identificativo del documento.

Infine, i giorni di malattia non coperti da certificazioni non sono indennizzabili.

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